Legnano Chapter European Rally 2017 – Atene e la Grecia classica

Legnano Chapter European Rally 2017 – Atene e la Grecia classica

Finalmente ci siamo. Il tanto sognato viaggio in Grecia comincia. Alle 8,30 ci troviamo pimpanti come dei liceali in gita scolastica all’area di San Zenone pronti a partire. Caffè, pieno del serbatoio e controllo delle cinghie bagagli sui portapacchi delle scintillanti Harley che smaniano per l’asfalto già  caldo. I bagagli sono pesanti per una settimana di run, soprattutto per chi ha anche il passeggero. Un rapido controllo al gruppo da parte dei Safety e siamo già  pronti. Uno o due ritardatari arrivano, ma manca ancora Elena. Elena che nell’affanno del traffico sulla tangenziale all’ora di punta, ha erroneamente imboccato l’autostrada per Genova invece di quella per Bologna e quindi dovrà  arrivare a Binasco, per fare il giro di boa e tornare indietro per raggiungerci. Lasciamo un Safety ad aspettarla e il gruppo parte, ci ricongiungeremo al prossimo rifornimento. Il viaggio sino ad Ancona è veloce, con poco traffico, e quindi prima dell’arrivo riusciamo a concederci anche un pranzetto presso una piacevolissima piadineria romagnola. L’umore del gruppo è a dir poco stupendo e l’entusiasmo per questo europeo ad Atene supera tutto. Arriviamo al porto di Ancona con il giusto anticipo ma la nave ha un forte ritardo di oltre tre ore. Nessuno scoramento, ci cerchiamo un punto per aspettare fuori dal porto e troviamo un luogo chiamato Il Passetto, un’altura dentro la città che offre un belvedere sul mare, dal quale all’orizzonte speriamo di scorgere l’arrivo della nostra nave. All’arrivo andiamo a sbrigare le procedure d’imbarco, al check in si esibiscono i biglietti ed il documento di riconoscimento. Ti pareva che almeno uno tra quaranta che da Legnano dovevano viaggiare sino ad Atene, almeno uno dico, si fosse scordato a casa la carta diidentità  ! Ebbene sì, l’amico Pacca ha dovuto girare la sua UltraGlide e tornare a Legnano a prendere la carta di identità ,per poi andare ad imbarcarsi il giorno dopo a Venezia; Pacca e Magda hanno raggiunto il gruppo il mercoledì sera dando prova di grande coraggio. Noi invece con carta di identità  alla mano ci imbarchiamo: salire in moto sulle ripide passatoie che portano nel garage della nave fa venire qualche sudore freddo. I pavimenti di ferro sono viscidi, con evidenti tracce di olio e benzina, e sistemare le moto è laborioso, compresi i bloccaggi con delle cinghie per niente semplici da usare. Comunque siamo tutti a bordo, noi e le nostre moto, e per le prossime 23 ore di navigazione fino al porto di Patrasso possiamo rilassarci, prendere il sole, dormire, bere qualche birra e soprattutto darci al sano cazzeggio, attività che ogni tanto fa bene anche alla salute.

Martedì

Il mare è piatto e scintillante alla luce del sole. La giornata scorre via lenta e piacevole come da previsioni. In effetti stiamo facendo una mini crociera nell’Adriatico e nello Ionio. Attraversato il mare aperto si costeggia, primo scalo Igoumenitsa, e dopo 5 ore Patrasso. Sbarchiamo che il sole è già  calato e poi è subito sera. Da Patrasso ad Atene abbiamo circa 230 KM di autostrada, e la facciamo tutta in una tirata. L’autostrada è nuovissima e in molti tratti ci sono strettoie e birilli da evitare. L’asfalto pulito e liscio come il velluto facilita la velocità  che i nostri Road Cap, Lele e Tomas, non ci fanno mancare. La cosa che subito ci stupisce delle autostrade greche è il costo veramente basso, abituati come siamo in Italia, che si paga un botto, mentre la benzina costa come da noi. I caselli per il pagamento del pedaggio sono frequenti (tipo Francia per intendersi) e non avendo noi il telepass greco ad ogni casello dobbiamo pagare cash. Dopo uno dei tanti pagamenti da 1,70 non ti poteva capitare che qualcuno perdesse il portafoglio?il dramma è toccato a Elio, per fortuna il portafoglio lo ha ritrovato, gli era solo caduto sotto la moto,  però il panico già  dilagava. Si temeva di dover portare Elio in Consolato senza più soldi ne documenti per il rimpatrio a carico dello Stato. Arriviamo ad Atene senza altri patemi e dopo una rapida mangiatina prendiamo possesso delle camere del nostro Hotel Stanley, in una bella zona semi centrale della città .

Mercoledì

La giornata viene interamente dedicata al turismo. Atene è una città  da scoprire, con un fascino molto particolare. Ci è  molto piaciuta sia la visita ai vari siti archeologici, a partire dall’Acropoli, al Tempio di Zeus, e l’Agorà , sia i quartieri di Plaka e Monastiraki per i loro negozietti e bazar, nonché per i caratteristici bar e ristoranti tutti all’aperto su vie affollate. In questa giornata si sono formati gruppetti spontanei di persone e ognuno è andato a visitare ciò che più gli piaceva. Oltre alle mete sopradette, siamo andati in Piazza Syntagma a vedere il cambio della guardia, allo Stadio Panathenaic per l’emozione della sportività più pura e a Gazi, quartiere alla moda per eventi culturali e movida greca. A sera cena ufficiale del Chapter al Ristorante Kuzina in prossimità  dell’Agorà . Veniamo accolti su una terrazza fronte Acropoli con vista Partenone e là ceniamo. Un posto magico per una magica serata ateniese, la cui scoperta la dobbiamo a Giulia che in una precedente vacanza ci era già  stata. Kuzina ci ha stupito non solo per la impareggiabile vista notturna sul Partenone illuminato, ma anche per i piatti serviti di gran qualità  e bontà . Da questo momento l’ospitalità  Greca  comincia a stregarci andando poi in continuo crescendo per tutto il nostro viaggio.

Giovedì

La mattina qualcuno si gode la piscina o riposa, mentre altri fanno un ultimo giro per musei o scavi archeologici o per shopping. Nel primo pomeriggio tutti in moto per il gemellaggio con Atene Chapter. In concessionaria HD Atene avviene lo scambio dei regali e delle patch tra i Direttori dei due Chapter. Si instaurano subito calorose amicizie e poi insieme sotto la loro guida si parte per il Run di Capo Sounion dove si erge il tempio di Poseidone. Capo Sounion è a 70 km a sud di Atene e si protende sul mare verso le Isole Cicladi, tra cui le famose Paros, Naxos, Santorini e Mykonos. La strada per Capo Sounion Ãè uno spettacolo, costeggia sempre il mare che resta alla nostra destra fino all’arrivo. Ondulata quel tanto che basta e piena di curve, la strada ci lascia guidare in scioltezza. Il panorama alla luce radente del tardo pomeriggio evoca le gesta degli antichi eroi di Atene e di Sparta, e tra i flutti del mare possiamo immaginare la nave di Ulisse e il ritorno a Itaca. Dopo la visita al Tempio di Poseidone rientriamo ad Atene per la cena del gemellaggio con Atene Chapter, presso l’Osteria Tasos dove la cordialità  è di casa come la stima per l’Italia: una faccia una razza! come nel film di Salvatores “Mediterraneo” la cuianima è anche in questa osteria, con queste persone.

Venerdì

Lasciamo Atene. Il nostro road book prevede un tour attraverso il Peloponneso. Oggi i motori romberanno e le nostre ruote saranno sulle tracce della Storia, la Storia con la S maiuscola, quella che ha generato la cultura occidentale. Le nostre tappe: Corinto per vedere il canale, Epidauro per il teatro, Micene il palazzo di Agamennone e le mura dei Ciclopi, ed infine l’Antica Olimpia, luogo dove sono nate le Olimpiadi. Il Peloponneso è una unica autentica macchia mediterranea. L’ulivo è presente ovunque, e poi ci sono gli oleandri che con i loro fiori rosa definiscono i lati delle strade rendendole accoglienti. Piccole e grandi querce crescono dovunque, rendendo a volte insidiosa la strada per via delle ghiande e delle larghe foglie che cadono a terra. Tra i colli svettano moltitudini di neri cipressi, maestose piante di eucalipto, basse e contorte eriche creano un paesaggio mozzafiato, e un aroma che ti prende il cuore, con il mare che brilla in ogni direzione. Guidare una motocicletta in questi luoghi non stanca mai. Bisogna però fare molta attenzione alle vecchie strade rattoppate e alla presenza di buche, oltre che – purtroppo – a qualche cane randagio che vaga bordo strada. Siamo in una terra del passato che porta con sè bellezze rare ma anche forti contraddizioni, bisogna approcciarla con gentilezza. A tarda sera, arrivati ad Antica Olimpia non potevamo che pernottare presso l’Olimpic Village Hotel, dove ceniamo alla greca e riceviamo dal nostro Director Cesare le tanto meritate patch del nostro viaggio.

 

Sabato

Mattina visita di Antica Olimpia per quelli che hanno ancora la forza di camminare tra le rovine del tempo, tra i resti della gloria del luogo dove è nata la competizione, e i giovani eroi si sfidavano nelle prove fisiche che diedero origine ai giochi che oggi chiamiamo semplicemente sport. Pomeriggio partenza per Igoumenitsa porto di imbarco per il rientro. Nelle vicinanze di Patrasso, prima di prendere lo stupendo ponte sospeso sul mare che ci porterà  dal Peloponneso alla Grecia Centro Occidentale, ci concediamo una sosta. Il Ristorante AktaionNisi, ci ospita in una cornice tipicamente locale: muri a calce bianchi e finiture azzurre, piccola riva dove sbattono le onde e tanta simpatia. La scoperta di questo locale la dobbiamo a Carlo, ed è proprio un regalo per il nostro ultimo giorno di permanenza. Mangiamo insalata greca e orata ai ferri, e la strada ci aspetta. Il viaggio verso nord è bellissimo, ancora costeggiando il mare e guidando velocemente verso un sole che via via si abbassa, e ci regala il più bel tramonto della Grecia.

Domenica

Nave ancora in forte ritardo. La tristezza della fine di un’avventura si impadronisce di noi e la malinconia comincia a farsi sentire. Gli Juventini del gruppo sono i più tristi perchè la loro squadra del cuore non ce l’ha fatta. Cominciamo con ansia a pensare al traffico che ci attende sull’autostrada da Ancona a Milano, il lavoro che ci toccherà  riprendere il lunedì mattina: siamo alla fine di un sogno. Ma il sogno lo abbiamo vissuto intensamente, è stata la realtà  di una settimana molto bella che ci ha legato per sempre a dei luoghi che non dimenticheremo mai. Arriviamo tutti a casa per le 11 di sera stanchi ma felici. Un grande rally europeo.

Ringraziamenti

Sono per tutti quelli che c’erano, che hanno reso bello questo viaggio. Ma un grazie particolare lo dobbiamo a Marco che ha tracciato le tappe del viaggio, ai Road Lele e Tomas e ai Safety Giovanni, Luisa, Alberto, Max, Davide che hanno curato la strada, a Elena che purtroppo non è potuta venire con noi ma che ha curato l’organizzazione come una grande regista senza farci mai mancare niente. A Vince e Carlo che si sono prodigati andata e ritorno con i biglietti per gli imbarchi. A Max e Gianni per le impareggiabili fotografie che vedrete sul nostro sito web. Ad Alberto che ha guidato il furgone e ci ha curato i livelli dell’olio delle moto. Infine grazie al nostro Director Cesare perchè senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile.

Legnano Chapter Italy

Dan. Editor

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