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XX° COMPLEANNO HARLEY DAVIDSON LEGNANO e MACUGNAGA ON MY MIND

XX° COMPLEANNO HARLEY DAVIDSON LEGNANO e MACUGNAGA ON MY MIND

11 Settembre 2022

Come sicuramente avrete letto dal reportage di Alberto, la scorsa settimana un nutrito gruppo di soci del Legnano Chapter ha partecipato al bellissimo Dolomiti Run 2022. Tutti sono tornati entusiasti anche perché con i ragazzi del Dolomiti Chapter è nato sin da subito un bel feeling naturale. Certo, ci sarebbe da sottolineare che loro hanno un Assistant Director (ciao Ricky!) che è milanista e ha questa spiacevole mania di vincere derby e scudetti da un anno a questa parte, però noi del Legnano non possiamo proferire verbo visto che abbiamo Dealer, Director e Secretary addirittura juventini…

Driiiin! Strano… una telefonata a quest’ora…… Miiii è il Mega-Direttore Carlo … “Buonasera Maestà. Tutto bene? Ah! Non si può parlare di calcio negli articoli di moto? Va bene. Provvedo subito. Buonanotte Sire”.

Scusate, stacco un secondo perché devo pubblicare un’inserzione di lavoro urgente:

“EDITOR DI LIVELLO, INCOMPRENSIBILMENTE LICENZIATO IN TRONCO, CERCA CHAPTER CON GRUPPO PRIMARY INTERISTA PER SCRIVERE ARTICOLI SOLO CON INCHIOSTRO NERAZZURRO”.  Mail al Tosatti della Sera ed al Chierici News ed aspettiamo…

Rieccomi, scusate la divagazione… Comunque, a quanto pare anche i milanisti hanno un cuore e non hanno messo i nostri soci nei campi a raccogliere le mele ma li hanno lasciati liberi di tornare a casa cosicché ieri, 10 settembre, sono stati schiavizzati per allestire la concessionaria per il XX° Compleanno della Harley Davidson Legnano. Direi che è andata alla grandissima: concessionaria strapiena di clienti, tantissimi amici in visita, test ride sui nuovi modelli Harley come se non ci fosse un domani e grigliata di mezzogiorno offerta dai dealer Antonio e Barbara e gestita dal Pacca e dal suo fantastico BBQ staff. Bravissimi, veramente una macchina da guerra! Colgo l’occasione anche per ringraziare di cuore tutti i soci arrivati già dalla mattina presto a montare/smontare tutto il necessario per addobbare a festa la concessionaria. Avete fatto un super lavoro sotto la guida di un grande Capo-Cantiere (indovinate chi era?). Dovrei puntualizzare che tutto è filato liscio perché ero teleguidato come sempre dallo Gnocco e dall’Enrico Ferrari, però non stiamo a guardare il pelo nell’uovo….

Voglio ringraziare anche qui a nome di tutto il Legnano Chapter i nostri dealer Antonio e Barbara per tutta la simpatia, affetto e soprattutto grande pazienza che avete sempre. Comunque, non vi libererete facilmente di noi, arrendetevi!!

Dopo un’accoppiata Dolomiti Run + XX° Compleanno uno potrebbe anche pensare di passare la domenica a riposarsi sul divano ma, se sei del Legnano Chapter, fai prima a venderlo il divano perché fresco come un fiore si presenta il Director: “Ragazzi, domenica Picnic a Macugnaga!!”. Alè! Spingereeee come dice sempre Filippo.…

Ed eccoci ad oggi. Ritrovo alle 9.00, partenza alle 9.30. Road Captain Enrico Parolo, chiusura gruppo Enrico Ferrari. Per una coincidenza astrale storta ci ritroviamo però carenti di Safety, ma Sua Ortenzietà Direttoriale non batte ciglio e coopta Luca Landoni (ex Safety rientrato in famiglia proprio il giorno giusto), il Davide Sassi che corona il sogno di una vita e per terzo indovinate chi. Purtroppo, io sono sprovvisto di gilet giallo ma provvede il Sassi a salvarci ambedue: tira fuori dal cilindro ben due gilet da soccorso stradale. Sono di due taglie più grandi ed onestamente sembriamo più dei tecnici del gas che motociclisti. Il Direttore ci guarda sbieco e schifato….

Scusate, altra inserzione urgente:

“SAFETY INGUARDABILI CERCANO CHAPTER DISADATTATO PER CHIUDERE LE ROTONDE AL CAMPO ROM DI MUGGIANO”. Invio sempre alle due solite testate giornalistiche di larghe vedute ed aspettiamo…

Da quel che vedo siamo in un bel po’: Director Carlo e Laura, Enrico Parolo ed Enrico Ferrari, Luca, io e mio fratello Dario, il Sassi appagato, Tony e Lory, Lino e Rosy, Andrea e Tania, Marco e Cinzia, Tiziano e Maristella, Marco e Mattia il Patchino, Christian e Magda, Max (altro gradito rientro).

Puntualissimi partiamo e ci immettiamo in autostrada verso Gravellona Toce. Usciamo a Carpugnino ed agganciamo subito Andrea JJ, mentre sta litigando con i suoi guanti che volevano rimanere al Telepass, e poco dopo anche Demis e Yasmine stranamente vicini ad un’auto dei carabinieri. Scavalliamo la collina passando tra bellissime ville e giardini, qualche squarcio di panorama incredibile sul Lago Maggiore e sbuchiamo su Stresa. Poi, arrivati sul lungolago, passiamo Baveno, Feriolo ed arriviamo finalmente a Gravellona per un meritato caffè. Dopo aver giustamente rincoglionito le due bariste con undici caffè, che diventano tredici, che poi tornano undici ma con quattro lingue di gatto ed un succo alla pesca ma alla fine sono comunque tredici, risaliamo in moto ed intorno a mezzogiorno e mezza siamo sotto la seggiovia di Macugnaga, pronti a salire verso l’Alpe Burki. Marco si incarica di rincoglionire pure il bigliettaio della seggiovia, Enrico Parolo invece convince il Pacca che non morirà oggi e ci avviamo verso l’alto. Qualche minuto per trovare un posto tranquillo e diamo il via al picnic sotto un bel sole, un cielo azzurrissimo ed una vista spettacolare sulla vallata. Devo dire che di posti incredibili ne abbiamo veramente tanti, raggiungibili in breve dalle nostre zone. Sarà la voglia di un altro caffè ma il discorso picnic lo chiudiamo nel giro di un’oretta e ci lanciamo dietro al Direttore verso il Rifugio Alpe Burki. Con altri quindici caffè in un botto solo e della torta, attentiamo alle finanze di Carlo che comincia a chiedersi se non sia meglio fare l’Editor anziché il Director che tira il gruppo. Si sono fatte ormai le tre del pomeriggio e decidiamo di scendere a piedi a riprenderci le moto, così abbiamo la possibilità di continuare a chiacchierare del più e del meno. Passo passo, tra qualche sasso che rotola, un ciuffo d’erba ribelle ed il ghiacciaio che si scioglie, arriviamo a valle ed eccole là le nostre Harley che ci aspettano, scintillanti sotto il sole. Giubbotto, casco, guanti e si riparte, stavolta puntando però il Lago d’Orta, altro luogo incantevole. Il viaggio scorre facile grazie anche ai ragazzi che, bravissimi, man mano si spostano subito a destra per permettere ai Safety di risalire in sicurezza la colonna. Le rotonde riusciamo a chiuderle tutte abbastanza bene perché incontriamo automobilisti gentili che accettano di fermarsi per far scorrere velocemente la nostra coda di moto. Dopo un aperitivo al Due di Picche a Pella, in riva al Lago d’Orta, ci lanciamo nell’ultimo tratto per tornare in concessionaria schivando il traffico della domenica sera. Giusto il tempo per saluti ed abbracci in attesa di rivedersi il sabato successivo per la All Night Long ed alle 19.30 sono a casa, pronto a gufare la Juve (ah, già! Non devo parlare di calcio…). Pronto per la cena…

Apro la mail ma nessuno ha risposto alle inserzioni. Mi sa che al Director gli tocca di tenermi ancora per un po’…. Al prossimo Run! Ciao.

Davide  – L’Editor!

Dolomiti Run 2022

Dolomiti Run 2022

Ed eccoci ancora una volta pronti per una nuova avventura tra i passi e le montagne patrimonio dell’Unesco, le Dolomiti!!!!

Ci troviamo di buon’ora il venerdì in concessionaria, pronti e carichi ma con qualche preoccupazione per il clima che non promette un week end all’insegna del sole. Siamo tutti con il cell alla mano a confrontare una varietà quasi infinita di app meteo italiane e non (mi sembra che ci fosse anche una diretta dalla Luna perché da lassù la vista dei movimenti delle nuvole era più precisa J), fino a che Road Davide non dà il segnale della partenza.

Ci muoviamo ordinati con il nostro bel Pack di moto percorrendo le autostrade A8 e A4 fino a Brescia Est dove ci dirigiamo, via Statale 237 verso il lago D’Idro. Superato il lago arriviamo a Tione dove imbocchiamo la statale 239 verso Madonna di Campiglio dove è prevista la sosta pranzo al rifugio Patascoss.

Dopo la pausa Road Davide ci rimette in strada verso il passo della Mendola. Strada suggestiva e di grande impatto per la particolarità del panorama che si para davanti ai nostri occhi. Passiamo in quota sopra il lago di Santa Giustina, dove si può vedere netto l’impatto della siccità di questa caldissima estate, ed i meleti della Val di Non fino ad arrivare al Passo dove, mantenendo la dovuta attenzione ai tornanti della discesa, si può ammirare la piana di Bolzano, il lago di Caldaro e gli estesi vigneti della via del vino.

Passata la caratteristica strada nella roccia del passo scendiamo definitivamente verso Bolzano dove andiamo a trovare gli Amici del Dolomiti presso la concessionaria HD. Arrivati in concessionaria ci prendiamo un po’ di ristoro (birretta per i non astemi ahahah) e salutiamo sia i ragazze/i del Dolomiti Chapter che gli altri Hogger già arrivati ed in arrivo.

Preso commiato ci rechiamo in Hotel per una rapida sistemazione e ritorno in concessionaria per la serata.

Si parte tutti assieme per il Braugarten Forst di Lagundo in val Venosta dove partecipiamo ad una incantevole serata “vegana” a base di stinchi di brontosauri, varietà di salsicce e quanto di più tipico si possa gustare con della buona birra prodotta nell’adiacente birrificio Forst.

Terminata la cena si ritorna in Hotel per il giusto riposo dopo una giornata molto intensa ed appagante discutendo ancora al meteo etc etc (vedi inizio della storia).

Grampasso: Signori, ci fermiamo quando cala il sole.

Pipino: E la colazione?

Grampasso: L’avete fatta.

Pipino: Ne abbiamo fatta una, sì. Ma la seconda colazione?

Merry: Non credo che conosca la seconda colazione.

Pipino: E quella delle undici? Il pranzo? Il tè pomeridiano? La cena! Lo spuntino! Questi li conosce, no?

Merry: Non ci conterei. Pipino!

CIT. “Il Signore Degli Anelli”

Fatta colazione in Hotel si parte per la concessionaria di Bolzano dove al nostro arrivo ci aspetta un’altra colazione con tanto di dolce, salato, bevande varie e abbondante caffè, forse un po’ caldo J ma sicuramente corroborante per la giornata che ci aspetta.

Con teutonica puntualità si parte!!! Si esce da Bolzano e dopo pochi chilometri di strada abbastanza piana si comincia la salita verso il massiccio dello Sciliar muovendoci tutto sommato abbastanza agilmente visto il numero di motorette presenti. Affrontiamo il primo passo di giornata, il passo Pinei, e proseguiamo verso Ortisei e la Val Gardena. Dopo una sosta tattica al Plan De Gralba ci muoviamo per affrontare il passo Gardena, il secondo della giornata, che superiamo agilmente in mezzo ad un panorama mozzafiato di palestre di roccia verticali di notevole bellezza e prati praticamente pettinati dall’operosità dei contadini e allevatori della zona. Il tempo tiene e si prosegue fino a Corvara dove, a differenza dello scorso anno, si piega verso Sud verso il passo Campolongo, il terzo della giornata, e Arabba. Superata Arabba ci si prepara alla salita verso il Passo Pordoi dove è anche prevista la sosta per il pranzo.

La salita è impegnativa ma il meteo è clemente e quindi si viaggia su strada sostanzialmente asciutta che sicuramente aiuta visto la pendenza dell’ascesa. Arriviamo al passo dove le nuvole purtroppo coprono una parte delle cime, parcheggiamo le moto e ci prepariamo per il pranzo. Durante il pranzo la pioggia ci viene a trovare ma fortunatamente siamo al riparo J. Ancora una volta grande consultazione delle diverse App Meteo con intervento da Marte per verificare la perturbazione n. 3 del mese di settembre presente sull’Arabia Saudita meridionale … Ad ogni buon conto ci si barda con le antipioggia e ci si prepara alla partenza.

Si parte con prudenza sulla strada bagnata e poco dopo una pioggia battente ci tiene compagnia nella discesa dal passo. Si prosegue verso Canazei e la val di Fassa dove facciamo una sosta tattica per raggruppare i partecipanti al run dopo l’impegnativa discesa; dopodiché si riparte ancora senza pioggia, sotto un cielo che sta migliorando e che ci fa ben sperare per il proseguimento del run ed a Vigo DI Fassa si imbocca la strada per il quinto passo della giornata il passo di Costalunga. Si sfiora il lago di Carezza e si prosegue spediti verso il passo Nigra che (forse J) è l’ultimo della giornata.

Effettivamente dal passo Nigra si scende verso Bolzano dove in due gruppi si raggiungono sia la concessionaria che la Fiera, luogo dove si terrà l’vento della serata. Ormai il sole sta tramontando J e, dopo 6 passi ed una milionata di curve, possiamo finalmente alleggerire l’abbigliamento inadeguato per il clima che abbiamo trovato in città.

Breve passaggio in Hotel giusto per rinfrescarsi e cominciare e vedere il Derby de Milan, allietato da una bella birretta fresca, che si riparte verso Bozen Downtown per la fiesta!!!

Ci accolgono i Ragazzi del Dolomiti in bellissimi abiti tirolesi e via che si festeggia con un ottimo aperitivo con Birra (Forst) e ottime tartine seguita da una cena tipicamente locale a base di Canederli e Carne, Patate e Funghi…. L’immancabile Strudel di mele conclude la parte culinaria dell’evento. Eppoi si prosegue con musica, balli, premiazione dei Chapter presenti e tante chiacchere tra amici nuovi e ritrovati in una location accogliente ed adeguata all’evento.

A questo punto, visto i due giorni di utilizzo delle varie App Meteo, non fidandosi completamente e per sapere esattamente il secondo in cui partire in moto verso l’hotel, viene interpellata l’associazione cronometristi italiana che, triangolando il tempo di percorrenza delle nuvole sopra Bolzano, la distanza dell’Hotel e la velocità massima di ogni singola moto, ci accende il semaforo verde sullo schieramento di partenza del Bozen GP J

La mattina dopo, tutti pronti per il ritorno, Road Davide dà il segnale di partenza e prima di prendere l’autostrada si passa per la via del vino, con annesso pellegrinaggio al semaforo nascosto, fino a San Michele.

Procediamo spediti, per quanto la A22 lo permetta, e alla prima sosta benzina decidiamo di fermarci per pranzo a La Pacheca di Lazise per poi tornare a casa via A4 e A8.

Ancora una volta l’ospitalità della Concessionaria HD di Bolzano e del Dolomiti Chapter è stata eccezionale che unita alla particolarità paesaggistica e di tradizioni della zona ha reso ancora una volta questo run speciale. Al prossimo!!!

Alberto

7730 Run 2022 Perugia Chapter

7730 Run 2022 Perugia Chapter

Giovedì’ 04/08/2022: bollettino meteo al TG. L’Italia è ancora interessata dall’anticiclone africano: la città più’ calda venerdì e sabato sarà Perugia con una temperatura stimata in 37 gradi. E dove dobbiamo andare noi del Legnano Chapter? A Perugia ovviamente! All’evento 7730 Run 2022!

Ma noi non ci facciamo intimorire da un po’ di calduccio e venerdì alle 8.00 ci troviamo presso la Concessionaria e partiamo alla volta della nostra destinazione. Il viaggio procede senza intoppi, salvo qualche sporadico rallentamento dovuto al traffico ed alle 15 giungiamo in hotel, il tempo di cambiarci e ci tuffiamo in piscina. Gnocco tiene banco con le sue sagaci battute, salvo poi perdere (o ritrovare) un po’ sé stesso cominciando a trafficare con il pozzetto della piscina. A fare cosa nessuno lo ha capito, nemmeno Manu, sua inseparabile metà. Ad ogni modo, dopo tante risate e rinfrescati e brevemente riposati, partiamo per la Concessionaria che ospiterà l’evento.

Già all’arrivo ci rendiamo conto che qui non si scherza: le moto vengono fatte parcheggiare in un’area presidiata da una guardia, se vera od in travestimento non è dato saperlo visto che cominciamo a scorgere diverse persone con abbigliamento bizzarro… Ma non ci facciamo distrarre dall’atmosfera, perché noi abbiamo la missione di arrivare e divertirci e, dopo una breve camminata, arriviamo al ricevimento a ritirare i Rally Pack per il tramite di Manu, la nostra infaticabile Activity. La serata è bella, il Sole inizia a tramontare e si sente uno spiccato profumo di carne alla griglia… al che, come dei segugi affamati, ci avviciniamo e vediamo i volontari del Perugia Chapter tutti vestiti in tenuta da pallavolisti con i nomi stampati sulle loro magliette che stanno preparando vassoi come se non ci fosse un domani e con una linea di cucina da far invidia a Gordon Ramsay. Sono una macchina da guerra! Preparano vassoi con carne alla griglia, fagioli, verdure caponate e pane ad una velocità spaventosa e smaltiscono in brevissimo tempo la fila di persone in coda in attesa di godersi un lauto pasto!

Il tema della serata è basato sugli anni 80 e qui vediamo tutto il repertorio possibile ed immaginabile: dai cartoni animati Pollon, a Star Trek, arriva anche un Chapter con tutti i suoi membri travestiti da Puffi e non manca nemmeno la Puffetta! Intravediamo Hulk, Magnum P.I. (sfortunatamente per noi donne non altrettanto attraente quanto l’originale ma apprezziamo lo sforzo!). Anche L’Ape Maya partecipa all’evento accompagnata da un Calabrone.  Sassi si perde dietro alla ragazza vestita da Lamù, la famosa protagonista di un anime e si dispera per non aver trovato un adeguato travestimento vista la sua barba: gli facciamo notare che è uguale ad uno dei Sette Nani, per cui da qui gli viene affibbiato il soprannome di “Sassolo” anche se siamo fuori tema perché i  Sette Nani non sono certamente anni 80!

Noi donne, invece, osserviamo con interesse Sandokan ed una Wonder Woman un po’ stagionata nel corpo ma non certo nello spirito!

Quando tramonta il Sole si aprono le danze, perdiamo di vista Fazio che si lancia sulla pista in balli scatenati, salvo poi uscirne un’ora dopo con qualche chilo di meno da quanto ha sudato! Ma l’ora si fa tarda e torniamo in albergo per poterci riposare e preparare alla giornata di sabato.

 

La mattina successiva, dopo una rigenerante e cioccolatosa colazione, ci dirigiamo alla Concessionaria, prendiamo la Road Map e partiamo per il Run. Le colline umbre e paesaggi mozzafiato si stagliano tutti intorno a noi, ci fermiamo a scattare qualche foto vicino a degli stupendi campi di girasoli. Dopodiché riprendiamo la strada per recarci a Collazzone, un caratteristico borgo umbro che viene praticamente chiuso per ospitare frotte di motociclisti affamati ed assetati. Nella piazza centrale sono allestite bancarelle con ogni ben di Dio. Ci tuffiamo subito allo stand della porchetta e facciamo incetta di anguria! Mentre siamo accomodati all’ombra sopraggiungono i nostri cari amici del Pescara Chapter e scambiamo quattro goliardiche chiacchere. Nel pomeriggio visita a Spello e alla Basilica di Assisi e poi facciamo rientro in albergo per rinfrescarci e fare un riposino prima dell’evento serale.

Alle 20 ci rechiamo alla location della cena, la splendida Villa Buitoni che dà un’incantevole vista sulla città di Perugia. Appena giunti ai cancelli, tuttavia, abbiamo un problema: per raggiungere la Villa occorre percorrere un breve tratto sterrato e qui partono gli smadonnamenti di Gnocco perché lui il viale sterrato per arrivare alla villa non lo vuole fare per non sporcare la sua splendida moto! Ma i ragazzi del Perugia sono pronti a tutto e lo fanno entrare da un altro ingresso!

Entriamo belli contenti e carichi dopo qualche foto di rito e siamo accolti in un incantevole giardino con piscina e con tutti i tavoli già preassegnati ai vari Chapter. La cena è squisita ed allietata dalla musica di una band di ragazzi davvero bravissimi. Tra balli scatenati ed alcuni temerari che si buttano in piscina nonostante ci sia un certo venticello, passiamo una bellissima serata ed allo scoccare della Mezzanotte come Cenerentola rientriamo in hotel. I coniugi Morlacchi e Fazio hanno ancora la forza di farsi uno shottino prima di andare a dormire, ma se c’è una cosa che ho capito quando si gira con il Chapter è che c’è sempre tempo per divertirsi!

 

La mattina della domenica, dopo aver fatto colazione e preparato il tutto, osserviamo Gnocco alle prese con lo straccetto per la maniacale pulizia del suo elegante mezzo e partiamo alla volta di Cortona. Facciamo un breve giro del Borgo e poi montiamo tutti in sella per tornare a casa. Il viaggio prosegue bene, un po’ di traffico e ci prendiamo anche un pochino di pioggia, ma proprio poca neh! Ma Gnocco deve ripulire ancora la sua adorata Harley. Facciamo sosta a Modena per un breve pranzo e poi tutti a casa!

Altri 1200 km macinati, siamo stanchi ma con la gioia di aver trascorso del bellissimo tempo insieme grazie ad un evento al quale non si può mancare!

Grazie ai ragazzi del Perugia Chapter per averci fatto vivere questa bellissima esperienza! Alla prossima!!

Cinzia

 

RUN DEI MILLE – BERGAMO CHAPTER

RUN DEI MILLE – BERGAMO CHAPTER

Pota che bel Run! È stata una bellissima giornata. Direi quindi di partire senza indugiare oltre….

SABATO 23 LUGLIO 2022

Il ns Road Captain Max Tacchi ci convoca tutti per le 8.00 in concessionaria. Il piano prenotazioni prevede 17 presenze a questo Run dei Mille ma alcuni li agganceremo lungo la strada. Per cui in 14 ci ritroviamo e partiamo: Max, che appunto guiderà il gruppo con il supporto dei tre safety Simone (con il suo fido fusibile), Alberto Sciuccati e Davide Solbiati, il Director Carlo, il Secretary Giò, poi Luca, Filippo, Enrico Fazio e la Cirignano Family al completo con Claudio e Michele e le relative consorti Daniela ed Antonella. Ah, già: ci sono anch’io. Passavo di lì e mi sono imbucato.

Il viaggio autostradale scorre liscio ed a circa metà percorso raccogliamo ad un grill Ale Croci e Silvia che sfoggiano una Harley Panamerica nera nuova fiammante. Bellissima!

Poco dopo le 9.30 siamo già alla concessionaria Harley Bergamo a San Paolo d’Argon, dove troviamo già posizionato il nostro Claudio lo “Gnocco” che ha oltretutto provveduto a ritirare i nostri Rally Pack.  L’accoglienza nella Club House del Bergamo Chapter è una colazione fantastica: caffè, cabaret traboccanti di brioches ripiene, qualcosa anche di salato e bottigliette d’acqua perché, nonostante sia ancora abbastanza presto, il caldo inizia già a farsi sentire. Sotto questo aspetto sappiamo che sarà una giornata durissima.

Man mano arrivano tutti i Chapter che si sono prenotati per questo evento e, inclusi noi ed il Bergamo, sono ben 13: Avgvsta Tavrinorvm, American Chapter, Padova, Treviso, Ravenna, Riccione, Roman Village, Route 76, Pescara, Bari, Tridentvm.

Classici saluti di ben ritrovati tra tutti, un giretto in concessionaria a sbirciare i bolidi esposti ed è già l’ora di partire per il Run. Siamo circa 180 moto che trasportano un totale di 240 partecipanti. Non proprio due gatti direi e per il Gruppo Strada del Bergamo Chapter si presenta una giornata molto impegnativa.

Ci immettiamo subito sulla statale che porta verso Lovere trovando un discreto traffico che ci rallenta molto e ci preoccupa un po’ visto che si viaggia a passo d’uomo sotto un sole a 35 gradi ma poi i ragazzi del Bergamo, quasi all’altezza di Casazza, ci fanno intelligentemente svoltare verso sinistra direzione Gaverina Terme dove finalmente possiamo far scorrere alla grande le moto su dei saliscendi veramente divertentissimi. Curva dopo curva arriviamo a Cene, sull’altro versante, quello che porta a Clusone, e dopo averla a sua volta raggiunta andiamo oltre fino ad attraversare Castione della Presolana e proseguire ulteriormente. Oltre alla bellezza del posto questa volta ci godiamo anche un po’ di frescura finalmente. Passiamo Colere, Vilminore, Vilmaggiore e verso le 14.00 ci fermiamo a Schilpario per la pausa pranzo, anche questa studiata intelligentemente dal Bergamo Chapter. Anziché il classico pranzo di gala da quattro ore, riservano un bar molto carino ed “easy” con buffet di specialità locali dove mangiamo delle ottime cose, ci riposiamo dalle tre ore di run già fatte e, dopo un’oretta e mezza di pausa e di chiacchiere divertenti in compagnia, ci resta così il tempo per fare una seconda parte di run nel pomeriggio. È una concezione dell’evento che a me personalmente è piaciuta molto: più km in moto a vedere “posti” che sedentarietà a tavola. Teoricamente saremmo motociclisti…

Infatti, verso le 15,30 riaccendiamo le moto e ci dirigiamo sul versante di Lovere, sempre scavallando la montagna ed attraversando paesini pieni di gente che ci saluta divertita dal passaggio di 180 Harley tutte differenti tra loro. Sbuchiamo in zona Malegno e scendiamo verso Bergamo per tornare in concessionaria. Non che sia lì dietro, ci vogliono comunque oltre due ore di run sotto un sole che ormai tocca i 40 gradi. Passiamo per Costa Volpino e poi giriamo verso Monasterolo e Casazza a chiudere sostanzialmente il cerchio iniziato in mattinata ed alla fine ci ritroviamo alla Club House del Bergamo per un rinfresco altrettanto fantastico. Qualcosina da mangiare, acqua fresca assolutamente necessaria e soprattutto due jolly geniali: anguria e gelateria artigianale. Mitici!!

Ci godiamo un’altra oretta di relax, poi ci spostiamo verso Trescore Balneario dove si terrà la cena di gala che a quel punto ci sta benissimo a chiudere una giornata tutta in moto. Il tutto è organizzato presso Villa Redona – Medolago Albani. Ci accolgono con un aperitivo e soprattutto un buffet con tutta una serie di specialità ottime per poi passare alla cena seduti al tavolo con una vista spettacolare sulla vallata.

Alla serata partecipa anche Omar Fantini, ottimo comico, che inizia a scaldare l’ambiente partecipando personalmente al classico momento delle premiazioni dei Chapter intervenuti. Poi, dopo la seconda portata, parte il suo show vero e proprio: è assolutamente bravo, credetemi. Ci siamo sganasciati dalle risate.

Ormai è mezzanotte e mezza e rischiamo seriamente che le Harley si trasformino in zucche. Per cui salutiamo tutti e ripartiamo verso casa. Giusto il tempo di un’ultima sosta in autogrill per un caffè e salutarci decentemente e siamo tutti a casa. La giornata è stata veramente divertente, impegnativa e soddisfacente e penso che in futuro il Run dei Mille diventerà uno degli eventi al quale cercherò sempre di presenziare.

Grazie a tutti i partecipanti per la compagnia e ci vediamo al prossimo reportage.

Ciao.

Davide

FIVE LANDS

FIVE LANDS

Sabato 9 Luglio

‘Mare…. profumo di mareeee… sento che sto lasciandomi andareeee….’
L’avete cantata, né???
Questa volta vi racconto di un run (almeno per me) diverso dal solito: FIVE LANDS destinazione mare!
Sabato mattina, emozionata pensando a come avrei vissuto questo weekend, mi incontro in concessionaria, com’è solito fare, con parte del gruppo.
Stranamente, seppur sveglia dalle 3, arrivo per ultima, saluto e prima che Max dia il via alla partenza (perché puntuale come un orologio svizzero), cerco di fare qualche foto… E niente! … alle 8 si parte!
Strada perfettamente scorrevole, temperatura perfetta, poche moto, tra cui una sola Lady, Cinzia, oramai diventata una biker bravissima; dopo il run di Matera, questo per lei, é il giro del quartiere…
Dopo 150 km finalmente ci fermiamo in autogrill per fare benzina e Max accende il suo cronometro; quindi, scendo velocemente dalla moto per andare in bagno, bere un caffè e fumarmi una sigaretta… Dai che scherzo! Ovviamente so che le tempistiche vanno rispettate.
Comunque usciti dall’autogrill scambiamo due chiacchiere col Chapter del Torino,  incontrati lì perché
anche loro diretti al FIVE LANDS.
Riprendiamo il viaggio con a capo Max che ci guida e Roberto che fa da scopa e dopo poco più di un’ora arriviamo a Riva Trigoso; ci fanno parcheggiare sulla passeggiata del lungo mare…
Ci sono già tante moto e tanta gente e ad accoglierci troviamo anche Grazia e Valentino che, dopo i saluti e baci, con pazienza, ci consegnano tutto il necessario per partecipare all’evento: oltre alla patch, ritiriamo anche i simpatici ed utili gadget e ci prepariamo per il run.
Percorriamo le strade panoramiche del levante ligure, fino ad arrivare a Levanto dove parcheggiamo per poi dirigerci verso il traghetto riservato esclusivamente per noi harleysti; siamo in tanti, provenienti dai vari Chapter d’Italia, tutti uniti dalla stessa passione…
Il battello naviga lungo le cinque terre fino a Vernazza per poi arrivare a Monterosso dove facciamo una sosta per poter pranzare e visitare il piccolo paese, ammirando gli stretti vicoli in salita e le case tutte colorate, caratteristica tipica della Liguria.
Terminato il tempo di visita, mentre ritorniamo verso il traghetto, corro in spiaggia per toccare il mare, come se avessi scoperto la luna e metterci la bandiera! Gli altri mi guardano stupiti e sorridenti anche perché inevitabilmente mi sono bagnata piedi e scarpe.
Felice come una bambina si ritorna a Levanto per rimontare sulle nostre moto ed andare a Riva Trigoso.
Noi del Legnano Chapter, guidati dal nostro Road Captain, andiamo in albergo a Lavagna per poterci rinfrescare e lasciare i bagagli; nel frattempo Max e JJ vanno a vedere la concessionaria del Portofino.
Dopo poco più di un’ora ritornano e riprendo Max perché siamo stati più veloci del suo cronometro… ovviamente ci siamo messi a ridere: è così bello scherzare e farsi due risate.
Torniamo a Riva Trigoso con la via pedonale lungo il mare completamente ‘invasa’ da tantissime Harley, tutte parcheggiate ordinatamente, e gli abitanti del paese ed i turisti, affascinati da questo spettacolo, oltre che ammirare, si fanno pure qualche foto vicino ai bolidi americani.
Un’area é attrezzata con tavoli e panche dove poter mangiare e in un angolo, lo staff del Portofino si è attrezzato con pentoloni dove cucinano la pasta al sugo di pesce e pesciolini fritti; in un altro stand invece, offrono a tutti noi, acqua, birra e focaccia ligure come se non ci fosse un domani…
Finito di cenare il sole inizia a calare e ci regala un tramonto spettacolare sul mare… passeggiamo lungo la via del paese, cercando un posto dove sederci per un caffè, ma i bar, tra turisti e noi harleysti, sono tutti pieni. In uno di questi troviamo dei posti liberi ma un po’ sparsi, inutile è tentare di convincere la barista ad unirli! Ma, grazie al fascino che JJ sfoggia con la barista, riusciamo a spostare tavoli e sedie per far spazio a tutti noi e, per esserle grata, lui e Francesco si occupano del servizio al tavolo portandoci i caffè.
La serata si sta concludendo, ma prima di rientrare in albergo si svolgono le premiazioni dei Chapter intervenuti; faccio una foto al nostro Road e salutiamo lui e JJ perché tornano a casa.

Domenica 10 Luglio

Il giorno dopo purtroppo Cinzia e Marco devono ritornare per un imprevisto e noi, ultimi rimasti, decidiamo di bigiare il run per poter godere qualche ora di sole e di mare, aspettando il ritorno di tutti gli altri partecipanti.
È quasi mezzogiorno, quando sentiamo ad un tratto il rombo inconfondibile di tante Harley in arrivo con lo staff del Portofino già pronto tra i pentoloni per poterci preparare e consegnare il pranzo. E’ piacevole saziarsi seduti al tavolo con vista mare ed è altrettanto gratificante bere ‘litri’ d’acqua e birra visto il caldo; Demis, sempre gentile, si mette a disposizione per fare man mano rifornimento a tutti noi.
Quando si sta bene con le persone che ti circondano, quando ti diverti, il tempo vola via… Sono quasi le tre del pomeriggio e dopo il gelato, il caffè e le ultime chiacchiere con alcuni amici degli altri Chapter, decidiamo di tornare in albergo per ricomporci e partire.
Prima della partenza, la proprietaria del hotel coglie l’occasione per farsi qualche foto sulle nostre Harley perché le piacciono tantissimo; quindi salutiamo e ci avviamo per la strada del ritorno guidati da Francesco.
Insomma direi due giorni come sempre perfetti con un meteo meraviglioso, il mare incantevole, il run, il traghetto e tutti gli amici degli altri Chapter…
Quello che più mi piace di questi run è l’opportunità di poter conoscere meglio alcune persone del proprio Chapter, perché prima magari non ne hai mai avuto occasione, ma soprattutto perché agli eventi si lega di più.
Ogni volta che racconto di queste giornate ci metto il cuore e sorrido…

Lory

Il SEME: 30 ANNI

Il SEME: 30 ANNI

Quando capita l’occasione il Legnano Chapter partecipa sempre volentieri ad incontri benefici e di solidarietà sociale, spesso legati al nostro territorio (ma non solo).

Domenica abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla festa organizzata da Il Seme per onorare i 30 anni della propria attività. È una cooperativa sociale che, grazie all’impegno dei primi volontari a partire dagli anni ’70, organizza tutta una serie di iniziative a sostegno di persone con disabilità e delle loro famiglie. Da quello che ho visto domenica, posso dire che hanno fatto tanta strada insieme. Complimenti a loro!

Domenica 5 giugno 2022

Il ritrovo è come sempre alla nostra casa/concessionaria Harley Davidson Legnano. L’orario fissato non richiede particolari sforzi, visto che il Road Max Tacchi lo ha stabilito per le 9.00-9,15 ed infatti arriviamo tutti abbastanza in anticipo e, prima di partire, ci scappa anche un caffettino dalla nostra barista di fiducia. Siamo una ventina di persone, non male. Facciamo l’appello: Marco e Mattia er Patchino, ci sono; Claudio Gnocco e la Manu, Enrico Ferrari ed Antonella, l’ingegnere teatrale dialettale Filippo con Simona presenti ed operativi tempo zero, Enrico Fazio con la figlia Francesca, Alberto Sciukky e poi, bella notizia, anche quattro “quasi” new entry: Antonella, Daniela, Michele e Claudio detto “C” per gli amici (deve avere amici molto sintetici evidentemente). Lungo la strada poi agganceremo Max Visentin ed Erika (già pronta con lo smartphone per riprenderci mentre passiamo. Mitologica!!).

Dobbiamo andare a Cardano al Campo; primo step la Messa alle 10.30 in centro al paese. Sono pochi km ed in una ventina di minuti, andando tranquilli, siamo sul posto. Parcheggiamo praticamente di fronte alla Chiesa e ci dividiamo in due gruppi: la parte devota entra a seguire la Messa, la parte alcolica si dirige al Roxy bar per verificare lo standard qualitativo di Spritz e Prosecco. Mi ci butto anch’io dando grande soddisfazione ai miei tutor etilici Alberto e Marco. Dai commenti direi che il test qualità è stato brillantemente superato.

Mentre il gruppo alcolico attende i “devoti”, compare all’improvviso un uomo con un bambino piccolo: “Scusate, tra di voi c’è anche Stefano Pianezzola?”. Momento di indecisione, rotelle che lentamente girano in testa a cercare la risposta ed un secondo prima che parta il classico “CHI?”, interviene Max Tacchi, guarda caso l’unico che non era entrato nel bar e quindi ancora lucido. “No, lo Chef non c’è. Forse farà un salto nel pomeriggio se riesce a liberarsi”. Mi colpisce un po’ il fatto che ci siano ancora persone che chiamino lo Chef col soprannome che usava da piccolo. Pochi minuti dopo ecco un rombo familiare: è lui o non è lui? Si, è lui! Frank arriva col suo bolide a fare un salutino. Avrebbe voluto partecipare anche lui ma oggi è il giorno della comunione di Martina che, neanche a farlo apposta, compare poco dopo in compagnia della mamma e della nonna. È ovviamente emozionata per la giornata che la attende, ma ben concentrata sul pezzo anche se Enrico Fazio cerca all’improvviso di confonderle le idee: “Rinunci a Satana?”. Lei lo guarda un po’ così, poi stiracchia un sorriso e tira dritto per la sua strada.

Tra un Satana ed un prosecco recuperiamo il gruppo che ha partecipato alla Messa; lo Gnocco brontola con la Manu, lei s’incazza, lui le sorride per stemperare e siamo pronti a ripartire. Quattro curve e raggiungiamo il parcheggio dove ci aspettano le bellissime auto d’epoca che sfileranno davanti a noi nella parata che attraverserà Cardano; in una ventina di minuti percorriamo in formazione le strade del paese, loro eleganti, noi rumorosi ed andiamo poi a sistemare le moto nello spazio interno che ci hanno riservato i ragazzi del Seme.

Giusto il tempo di spegnere le moto e veniamo circondati dai ragazzi e dai volontari entusiasti delle nostre Harley. Poco dopo compare la Manu alle nostre spalle: “Ragazzi, vi presento i signori Pianezzola, i genitori dello Chef” (ed inventori del soprannome Stefano aggiungerei). Anche loro con la stessa maglietta verde degli altri volontari, sono qui a dare una mano per la festa. Grandi!

Il profumo di carne alla griglia cucinata dall’Accademia della costina inizia ad arrivare alle narici, nonostante siano sistemati ad un centinaio di metri da noi, dall’altra parte del piazzale, e decidiamo quindi che è un’ottima ragione per entrare nella palestra adibita oggi a grande sala pranzo. I volontari ci accolgono alla grande come se avessimo fatto chissà che ma onestamente la cosa un po’ ci imbarazza perché è evidente che i fuoriclasse sono loro. È domenica, sono tutti giovani e potrebbero tranquillamente starsene in giro a pensare a loro stessi come la maggior parte dei loro coetanei ed invece sono lì, tantissimi, ad aiutare persone a superare le loro difficoltà e a non rimanere indietro. Troviamo due tavolate riservate a noi, ci posizioniamo e veniamo serviti di tutto punto: prima un antipasto di affettato, mozzarella e pomodori e poi finalmente la sospirata costina con patatine. Alla birra ci pensano gli esperti del gruppo ed in men che non si dica arrivano una trentina di Peroni sul tavolo…. La costina effettivamente è buona e cucinata al punto giusto, per cui teniamoci a memoria per il futuro il nominativo dell’Accademia. Per il fine pasto ritorniamo in “zona Pianezzola” dove gli Chef parents distribuiscono caffè ed amari come se non ci fosse un domani e ci scappa anche la foto di gruppo con loro.

Intanto in zona Accademia, che è la parte aperta al pubblico, iniziano i preparativi delle auto d’epoca per simulare la prova di regolarità e, conseguentemente, ci invitano a trasferire le nostre moto vicino a loro visto che la festa nel pomeriggio si sposterà lì. Provvediamo subito anche perché così abbiamo l’occasione di vederle da vicinissimo. Confermo che sono spettacolari (e costose). Scambiamo due parole con i proprietari, quasi da pari a pari fino a che uno di loro non apre il cofano motore. A quel punto tiriamo giù le orecchie e sbaviamo per un bel quarto d’ora: 1-0 per lui e fischio finale.

Ciondoliamo un po’ in giro, il caldo si sente e facciamo un pit stop in gelateria. Purtroppo, però, il cielo s’imbruttisce all’improvviso e pericolosamente; sui social locali iniziano ad uscire allerta meteo e decidiamo quindi che sarebbe una cosa molto intelligente riaccendere le belve e dirigerci verso casa. Il Road con molta magnanimità ci autorizza mentre lui, stoico, rimane lì insieme al Max Vise ed Erika. Come sempre salutiamo tutti i presenti rombando, ci avviamo ed in pochi minuti sistemiamo le moto nei rispettivi garage.

Chiudo ringraziando tutti i partecipanti perché è stata veramente una bella giornata che in molti, una volta rientrati a casa, hanno proposto di fare più frequentemente anche perché aiuta tutti a tenere i piedi per terra e ad apprezzare le cose veramente importanti che invece tendiamo a dare per scontato nella vita frenetica di tutti i giorni.

Vorrei salutarvi ma mio fratello, Dario il Perfido, mi fa bastardamente notare che tanto per cambiare sono riuscito a stare in giro col Chapter per tutta la giornata e come al solito a non comparire neanche in mezza foto. La verità è che sono campione olimpico indiscusso nell’essere sempre nel posto sbagliato. A settembre mi giocherò i mondiali con un giapponese che a nascondino beccano sempre per primo.

 

Alla prossima (che poi sarà il nostro compleanno The Great Show! Non potete mancare perché se no vi vengono a prendere lo Sheriff e BellaSimo). Ciao!

Davide

La… Ghè Sem! 2K22

La… Ghè Sem! 2K22

Dopo un venerdì freddo e piovoso, il sabato mattina è iniziato nel migliore dei modi: sole e temperatura mite, La Harley chiama dal garage e in men che non si dica ci ritroviamo con i cari Enrico e Giuseppe per le 8.10 alla nostra sede HD Legnano. Alle 8.20 siamo già pronti sulla A9 verso Alzate Brianza, sede del Como Lake Chapter, per un’ottima colazione con cappuccino e brioches fresche di pasticceria. Abbiamo giusto il tempo di aspettare gli altri Chapter e fare un giro all’interno della concessionaria, che il piazzale si riempie di rombanti HD. Le 10:30 arrivano subito mentre si organizza una partenza ordinata verso il colle Brianza ad est del lago di Lecco; tra strade collinari e verdi vallate ci dirigiamo poi verso la Valsassina, a Pasturo, dove ci attende Carozzi, noto produttore di formaggi di qualità della zona, che ci ospita per il pranzo. Nel suo piazzale antistante, che viene subito riempito da circa 200 Harley con scintillanti cromature ed i nuovi motori “All Black”, il pranzo ha inizio con delle confezioni di formaggi, taleggio, gorgonzola, quartirolo, salame e un tipo di bresaola locale che si scioglie in bocca, seguiti poi dai pizzoccheri come tradizione vuole e, per finire, un ottimo gelato, sempre prodotto da loro.

La giornata riparte verso le 15.30 in direzione Bellano; ora il caldo si fa sentire, soprattutto dopo i brindisi indetti dal Treviso e Versilia Chapter particolarmente attenti alle loro tradizioni imposte del Prosecco e movida…. Arrivati a Bellano il pomeriggio è fitto di impegni; dopo aver riempito il parcheggio del Palasole, riservato per noi, iniziamo una serie di attività molto interessanti, tra cui l’escursione con la lucia. È una nota imbarcazione da pesca Lariana che prende il nome da Lucia Mondella dei Promessi sposi del Manzoni, secondo il quale sarebbe stata la barca usata per la fuga da Pescarenico e quindi da Don Rodrigo, mentre nella realtà era usata dai pescatori Lariani del tempo per le sue caratteristiche del fondo piatto e una piccola tettoia per ripararsi dalle intemperie.

Oltre all’escursione è possibile visitare anche gli Orridi di Bellano, meta consigliata per allontanarsi dalla calura pomeridiana al fresco delle acque che scendono verso il lago attraverso gole scavate nella roccia durante i secoli.

Alle 18 ci aspetta la gara con le Lucie, a cui partecipano agguerriti Chapter marinai (Genova, Versilia, Napoli) e, col Varese e Tridentvm, anche niente poco di meno che il Legnano che, per tenere alto il nome, ha partecipato insieme agli agguerriti Hogger rematori. La vittoria è andata al Versilia Chapter; diciamo che abbiamo perso per colpa delle onde di un traghetto appena partito….

Arriva l’ora di cena che inizia con un abbondante aperitivo di spritz e prosecco, servito con degli ottimi antipasti preparati da dei giovanissimi ragazzi della scuola alberghiera Lariana che promettono un futuro da master chef; il tutto abbellito dalla cornice del tramonto sul lago di Lecco, con a fianco un fresco torrente che s’immette nel lago, un angolo di paradiso….

Per smaltire l’abbondante cena iniziano a suonare un gruppo scelto dal Como Lake che inizia un repertorio di Led Zeppelin, Deep Purple, Metallica e sul finire, il mio inno biker, niente poco di meno che gli Steppenwolf con “Born to be wild”: qui ho dovuto correre anch’io verso il palco per onorare quest’ode biker!

Arrivato il momento delle premiazioni il Versilia Chapter viene premiato con un originale miniatura di lucia realizzata da un artigiano locale e, a seguire, i Chapter presenti nella giornata di sabato tra cui: Tridentvm, Country Road, Route 76 (nostri vicini di tavolo), Riccione, Napoli, Versilia, Portofino, Varese, Alba, Augusta Taurinorum, American Torino  e Genova, Il Secretary del Como Lake mi ha detto che tra venerdì e sabato  hanno contato 18 Chapter intervenuti ad onorare il loro compleanno. Come tradizione, dopo i saluti finali e lo scambio dei regali, non potevano mancare i fuochi d’artificio per chiudere davvero con il botto un fantastico compleanno sul lago di Lecco.

Per concludere io e Liliana vogliamo ringraziare il nostro grande Road Captain Enrico, che ci ha guidato con la musica azzeccata della sua Harley per il tragitto e Giuseppe altra colonna storica del nostro Chapter. Arrivederci a tutti al prossimo anno per un run a due passi da noi che davvero merita per paesaggi e prodotti gastronomici.

See you next run!

Marco e Liliana

Banda Rulli Frulli il Ritorno 10 anni dopo!

Banda Rulli Frulli il Ritorno 10 anni dopo!

Il giorno 22 Maggio 2022 una delegazione del Legnano Chapter ha partecipato all’evento a Finale Emilia per l’inaugurazione della nuova sede della Banda Rulli Frulli.

Nel corso della serata precedente, nella quale ci eravamo visti per un’altra lieta occasione cioè l’incontro con il Licata Chapter, diciamo al nostro Road Captain:

“Allora… ritrovo alle 7.45 e partenza alle 8.00?”

La risposta lapidaria e decisa del nostro Road Captain è stata:

“Se arrivate anche prima è meglio”.

Quindi, domenica 22 alle ore 7.25 i coniugi Marinello si presentano in Concessionaria, JJ già presente nonostante si sia già fatto 40 km per arrivare.  Qui si inizia a chiacchierare nell’attesa che arrivino gli altri: alle 7.40 arrivano i coniugi Ferrari, del Road Captain nemmeno l’ombra….

Ci raggiungono anche Lory e Tony che partecipano al Run del Lago di Garda, si imbucano nelle nostre foto e tentiamo anche maldestramente di “corromperli” per farli venire al nostro evento…. Esperimento non riuscito: sono incorruttibili!

Alle 7.49, quindi con 4 minuti di ritardo rispetto al ritrovo, il nostro Road Captain si presenta in modo baldanzoso arrivando in sella alla sua moto e tutto bello contento perché ha appena preso il caffè. Non si capisce come mai, la sua dolce consorte arriva a piedi perché la vediamo spuntare da dietro l’angolo del concessionario con passo altrettanto fiero.

Noi iniziamo a prenderlo in giro, ma lui è imperturbabile e con cipiglio sicuro ci fa montare in sella ai nostri bolidi e partiamo a spron battuto verso la nostra destinazione, alle 8.05 siamo già in Tangenziale Ovest a tutta birra diretti verso questa bella e lieta occasione di ritrovo.

Il viaggio scorre bene, nonostante il caldo si faccia sentire, il sole è fortunatamente schermato da una coltre di nubi che quanto meno ci evita l’effetto “doccia solare”.

Giunti a Modena, ci fermiamo a fare una pausa e mentre ci stiamo sistemando per ripartire sentiamo giungere un rombo familiare…. Un nutrito gruppo di motociclisti arriva in Autogrill ed indovinate chi sono? Il Bergamo Chapter! Scambiamo due parole veloci, noi diciamo dove siamo diretti e loro che sono impegnati in un loro Run. Ai saluti ci dicono: “Hey, ci vediamo il 18 giugno che veniamo alla vostra festa di compleanno!”. Evvai! Che bella notizia.

Prima di riprendere il nostro viaggio, il Road Captain si lancia in una disquisizione sul perché le 3 moto dotate di navigatore presentino percorsi diversi per giungere a destinazione, ma alla fine la discussione viene interrotta decidendo di seguire San Google.

Lasciamo l’autostrada, percorrendo una bellissima statale immersa nelle campagne emiliane e dove è possibile ancora vedere molte vecchie costruzioni crollate nel terremoto del 2012. Alle 11.30 arriviamo a destinazione e veniamo accolti da Maurizio, il Director dell’Emilia Road Chapter che ci spiega tutto l’ambaradan.

Vediamo che all’evento è presente anche l’Alba Chapter, purtroppo il Mantova e Roma non hanno potuto partecipare per impegni pregressi.

Dopo esserci rinfrescati ed accomodati, i vari organizzatori dell’evento prendono a turno la parola, spiegando quanto è stato fatto in questi anni e sottolineando lo stato d’animo di allora paragonato a quello di oggi: come ci si sia sentiti sperduti e scioccati dall’aver perso la propria casa e la visione dei comuni paesaggi devastati dal terremoto, rispetto ad oggi con la ricostruzione fatta… ci sono momenti di commozione ed anche qualche lacrima… Hanno ringraziato i nostri Chapter per aver risposto alla chiamata e queste sono cose che fanno gonfiare il cuore di commozione perché queste sono quelle occasioni in cui la bontà del genere umano viene fuori e dove la comunanza e fratellanza trovano la massima espressione.

Fatte tutte queste azioni di rito, ci rituffiamo ai nostri tavoli gustandoci le loro piadine con salamella ed i toni iniziano a scaldarsi. Vengono malauguratamente presi i discorsi calcistici, alle 18 si disputa la partita che deciderà l’assegnazione del campionato di Calcio…. Iniziano discussioni sul ritorno per fare qualche collina emiliana, contrapposto a chi (e non faccio nomi!) continua a dire che alle 14.30 deve schiodare perché deve vedere la partita… ci facciamo un sacco di risate…

Alle 14.30 salutiamo tutti e ripartiamo, caldo bestiale ma non si molla ed alle 18 siamo tutti a casa, stanchi ma felici di aver partecipato a questo evento ed aver cumulato altri bei 500 km di strada.

Alla prossima ed LCI nel cuore!!

Cinzia

Run Dannunziano

Run Dannunziano

La settimana che precede la discesa dei nostri prodi nelle terre d’Abruzzo è sempre particolare: c’è fermento, emozione – soprattutto per i nuovi o per chi non ha mai partecipato all’evento – e voglia d’incontrare amici e conoscenti provenienti da tutta Italia!

Quest’anno, dicono, sia l’ultima edizione del D’Annunziano e conseguentemente 1.200 harleyisti non vogliono perdersi la festa; anche Antonio, il nostro Dealer, lascia la fatturazione del fine settimana ai suoi collaboratori e si unisce al manipolo che si ritrova venerdì alle 08.45 presso la concessionaria per partire poi puntualissimi alle 09.00. L’ansia da prestazione fa sì che più di qualcuno si presenti in netto anticipo sulla tabella di marcia e coglie l’occasione per un caffè e quattro chiacchiere in attesa degli altri partecipanti.

Mattia Zaroli ci fa pervenire un messaggio cartaceo di saluti nel quale, contemporaneamente, maledice il padre per averlo lasciato a casa. Tenerissimo Mattia… Il padre invece no! 😊

Simona è riuscita ad inanellare un paio di lavatrici prima della partenza, da vera regina delle faccende domestiche. Manca all’appello il nostro Secretary, Giovanni Chiodini, perché deve fatturare fino all’ultimo e ci raggiungerà lungo il percorso spingendo la sua Low Rider S a velocità “Warp”. Partiamo, recuperiamo Enrico Parolo lungo la Tangenziale Ovest e via verso l’Adriatico. Seicento km ci separano dall’agognata meta e, dopo due soste ed un pranzetto di tutto rispetto in Autogrill, ecco le terre abruzzesi!!

Decidiamo di recarci a Giulianova presso l’orafo che ha creato gli anelli del nostro Chapter per ordinarne di nuovi e poi, seguendo il lungomare, raggiungiamo l’Hotel a Montesilvano, appena prima di Pescara. Il viaggio è andato bene, nessun intoppo particolare a parte i soliti cantieri dopo Ancona che ci hanno fracassato non poco gli “zebedei”.

Il Grand Hotel Montesilvano ci ospita in veri e propri miniappartamenti e ne approfittiamo per rinfrescarci con una meritata doccia prima del trucco e parrucco richiesto per la serata che si tiene presso la nuova concessionaria Harley Davidson di Pescara “Dolphin Garage”.  Bob del Chianti Chapter ed il suo Vida Loca bar ci allietano con musica e cocktails mentre hamburgers, fritti vari, pizza, arrosticini e birra ci aiutano a recuperare le energie ed i sali minerali persi durante la guida. L’accoglienza dei soci del Pescara Chapter è caldissima come al solito, si prodigano affinché tutto vada per il meglio e ci accudiscono festanti. La serata scorre tra public relations, danze e book fotografici degni di Avedon e Newton ma la stanchezza si fa sentire e decidiamo di rientrare nelle nostre suite presidenziali.

Il mattino dopo ci attendono tre differenti tipologie di Run: Campo Imperatore, Passo Lanciano, Costa dei Trabocchi; ma noi, spinti da delirio di onnipotenza, decidiamo di concederci un po’ più di riposo e – guidati dal nostro Director Carlo – ci dirigiamo attraverso le strade interne del teramano, sua terra d’origine, fino a Civitella del Tronto, ultimo baluardo di resistenza contro le truppe Francesi nel 1557 le quali alla fine hanno dovuto togliere l’assedio (però, ‘sti Civitellesi…). A pranzo ci rifocilliamo con spaghetti alla chitarra conditi con sugo alla teramana seguiti da piccole polpettine di carne al sugo di pomodoro da leccarsi barba e baffi per chi ne è provvisto. Visto che in serata ci aspetta la parata per le strade di Pescara ed il suo lungomare, ci avviamo verso Montesilvano per preparaci per la kermesse conclusiva di questo weekend.

Dalla concessionaria, dopo i discorsi di rito delle autorità e scortati dalla Polizia Municipale, procediamo sul lungomare Colombo tra ali di folla che salutano con entusiasmo queste rombanti due ruote ed i loro cavalieri; il sole sta tramontando e la scenografia è notevole.

Giunti al Pala Dean Martin, così chiamato in onore del celebre artista di origini abruzzesi (lo è anche Rocco Siffredi, comunque…), siamo pronti per la serata finale. Più di mille bikers si sono ritrovati per cenare, ballare ed assistere ad uno spettacolo di artisti circensi di altissimo livello; bisogna davvero fare i complimenti a tutti quelli che si sono dedicati perché tutto ciò venisse realizzato, donando del proprio tempo libero, risorse economiche, fatica e stress per pura passione!

Verso l’una di notte ci dirigiamo verso il nostro “buen retiro” per il bicchiere della staffa offerto dal nostro Prospect a tempo indeterminato “Fasio” (non è un errore) detto anche Zenith, il quale, temendo di non trovare abbastanza Prosecco in “Abrusso” (non è un errore), si è portato tre bottiglie da casa. Scorrono anche le ultime chiacchiere anche se si mormora che la festa proseguirà con una spaghettata in spiaggia. Il Legnano Chapter – dopo aver salutato e ringraziato tutti dandosi appuntamento ai prossimi eventi – si riunisce per le orazioni della sera prima di cadere definitivamente tra le braccia di Morfeo.

Alle 9.00 della domenica mattina bisogna partire perché ci attendono altri 600 km da percorrere prima di arrivare a casa e puntuali ci mettiamo in strada. Il nostro Direttore ci accompagna fino a Giulianova dove si fermerà ancora per un paio di giorni nelle sue terre, mentre il Dealer Antonio si staccherà dal nostro gruppo al momento della pausa pranzo perché lo attende un viaggio verso la terra dei Vichinghi la stessa domenica sera ed il lunedì. Instancabile!!! Il traffico di camion che abbiamo trovato all’andata ci dà tregua e non incontriamo quindi particolari difficoltà a macinare chilometri verso Legnano. Siamo tutti stanchi ma estremamente soddisfatti; la capacità di queste trasferte di riuscire a saldare i rapporti tra i soci anziani ed i nuovi è basilare e non smetterò mai di ripeterlo (vero Luca Brignoli? 😊).

Concludo ringraziando Carlo, Giovanni Chiodini, Antonio, Enrico Parolo, Frank, Manuel, il Pacca e Magda, Filippo e Simona, Marco, Giovanni Rossi, Luca e Fasio aka Zenith per la compagnia e le risate condivise. Siete speciali…

Il vostro Road Captain MAX

XII Ombelico del Mondo

XII Ombelico del Mondo

Il mondo è meraviglioso, ma il run L’Ombelico del mondo è da rimanere senza parole. Un’avventura che non ti lascia tregua, dove si intrecciano emozioni continue. Sin dalla partenza tutto viene avvolto da atmosfera contagiosa con uno stato d’animo che non ti abbandonerà mai: l’allegria. Il sorriso delle persone si presenta già all’arrivo nel primo piazzale di ritrovo prima di imboccare l’autostrada per Genova dove ci aspetta l’imbarco sulla nave della compagnia GNV. Il programma, ben scandito dal Road capitan Enrico prima della partenza, trova subito delle carenze: il Parrello si dimentica le carte da gioco! Lo Gnocco fulmina il Parrello che da buon novello comincia una caccia al mazzo di carte che fortunatamente trova in un negozio dell’Autogrill. Si può partire! Road Enrico seguito dalle nostre ladies Emanuela, Marty, Elena e Monica seguite dal Parrello con Mariangela e Valentino e Mariagrazia e, infine, il mitico Gnocco che cura ogni nostra mossa. Nelia decide che cotanto gruppo necessita di un tender di supporto; quindi, parte con una auto bianca dalle forme arrotondate che agile come una tigre morde la strada per raggiungerci a Genova all’imbarco. Appena Il tempo di scendere dalle moto che un rombo ci fa alzare lo sguardo, una compagnia di bikers proveniente da Torino ci saluta con entusiasmo. Il tempo trascorre rapido e senza accorgersi siamo già in cabina. La partenza è sempre una emozione, la nave lascia le luci di Genova alle spalle rapidamente ed una luna piena ci inonda con la sua energia magica che lo Gnocco cattura con una fotografia che solo lui poteva inventare. Sul ponte della nave siamo invitati dai nostri amici di Torino che, come un mago esperto, fanno uscire dalle loro borse ogni genere di cibo, vino e non dico altro. Mi rendo conto che quel meraviglioso oggetto parcheggiato nella stiva mi ha fatto entrare in un mondo dove chi lo possiede non crea più differenze e lo dimostra perché la felicità della condivisione è spontanea. Immediatamente Cornelia grazie al suo tender di supporto come dicono i nostri amici di Palermo “esce” delle bontà inaspettate tra cui spiccano delle bottiglie di prima qualità. Iniziano i brindisi, si alzano i calici e si inneggia ai nostri vessilli, non mancano le danze, anche perché un dj, non improvvisato, mixa canzoni di ogni genere. Quando le donne si ritirano i duri incominciano giocare; il Parrello piazza sul tavolo le carte e si tira tardi. Il bello che dopo ore di gioco non si è capito chi abbia vinto. La traversata del mare Mediterraneo è tranquilla, ritmata da onde lunghe e da un sole che ci scalda sempre in compagnia dei nostri compagni di Torino dai quali ci si separa allo sbarco. Mentre loro si dirigono nel centro di Palermo noi con destrezza e abilità percorriamo le strade di Palermo per raggiungere Autostrada che ci conduce alla Perla del Golfo a Terrasini. La cena preannuncia che in Sicilia con il cibo non si scherza: antipasto, primo, secondo con pesce di ottima qualità. Ormai convinti che fosse l’ora del caffè, il maître ci ricorda che il dolce sta arrivando. Ma secondo voi ne è rimasto un pezzetto? Il risveglio ci lascia tutti a bocca aperta le nostre stanze danno sul mare e il sole brilla su uno scenario incantevole. Si preannuncia una grande giornata. Dopo una frugale colazione…. il Vale non contento della brioche semplice la imbottisce di nutella e dopo un paio di bocconi si stampa due baffi da fare invidia a Salvador Dalì. Il fischio del Road ci richiama alla partenza. Le nostre moto seguite dal tender guidato dalla Cornelia partono verso il castello di Mussomeli, fortezza costruita tra il XIV e il XV secolo. Lo scenario che nel primo pezzo attraversa alcune città dell’entroterra siciliano ad un certo punto si trasforma in un paesaggio collinare con diverse sfumature di verde inaspettato. Come da programma, il Road ci porta alle 12 in punto per la visita guidata del castello che si erge su una rocca calcarea dalla cui vetta si domina una valle dalla vista indimenticabile. La guida con una professionalità impeccabile incomincia la descrizione minuziosa delle varie sale, ma immediatamente capisce che dietro quella parvenza di serie persone si cela un animo di bambini monelli; infatti, iniziano gli scherzi, le battute e le risate che contagiano anche lei fino al punto che alla fine il racconto passa dalla storia alla leggenda con tutti i suoi retroscena. L’allegria sviluppa un appetito che con i nostri stomaci che brontolano ci ricorda che è ora di metter i piedi sotto il tavolo. Lo Gnocco prende in mano la situazione e in pochi minuti siamo in un rinomato ristorante per un pranzo con specialità siciliane. Il ritorno a casa trova un imprevisto, una strada interrotta, il navigatore impazzisce e ci perdiamo. Come al solito l’imprevisto si trasforma in un’opportunità perché la strada si staglia tra colline che attraversiamo lentamente a contemplare la meravigliosa natura che circonda. Quando il navigatore riprende il segnale, raggiungiamo Corleone per una breve tappa prima del rientro in Hotel. La cena conclude una giornata indimenticabile. Ah, dimenticavo il dolce: una cassata da urlo. La notte è lunga e la digestione richiede un aiuto; quindi, armati di carte e digestivo, iniziamo a giocare alternando racconti che producono risate con le lacrime agli occhi. Al risveglio il sole, che fino a quel momento ci ha accompagnato, lascia il posto a un vento caldo ma forte che ci fa decidere per una giornata di visita alla città di Monreale il cui duomo ci ruba il cuore con i suoi mosaici che lo rendono unico al mondo. Dopo un pranzo nei famosi locali di street food di Palermo, proseguiamo la visita della città che ci assorbe per tutto il pomeriggio. Stanchi e contenti torniamo in albergo. Ormai pensando di esserci abituati al cibo siciliano, eccoci subito smentiti con antipasto di fritto misto fumante seguito da primo e secondo ed il “solito “dolce fantastico. Ormai la signora proprietaria dell’Hotel ci considera di casa e ci fa accomodare con tutti i comfort necessari per affrontare la serata nella nostra sala privata. Il venerdì il rombo delle Harley invade il piazzale dell’Hotel: la festa organizzata dal Palermo Chapter ha inizio. L’ombelico del mondo viene raggiunto da vessilli provenienti da tutta Italia. Noi veniamo raggiunti dai nuovi arrivi ed il Legnano Chapter è al gran completo: Carlo, il Chiodo, i due Enrico, Filippo e il Road Foley. L’Accoglienza è degna dei siciliani: come degli amici che si rincontrano dopo tanto tempo gli abbracci e le strette di mano tipiche dei bikers HD si intrecciano in continuazione. Il rombo fantastico delle moto continua interrotto per tutto il pomeriggio, ormai ogni angolo è occupato dalle nostre Harley dai colori scintillanti Alle 19 si parte per raggiungere il luogo della festa. Il sole, calando, lascia nel cielo i colori del tramonto che si uniscono alla musica dei nostri motori. Questo concerto fa venire i brividi per l’emozione. Lentamente il serpentone di moto si snoda per le strade di Terrasini e raggiungiamo una birreria al cui interno ritroviamo diverse postazioni che dispensano cibi tipici del territorio. Centinaia di persone affamate e neanche una fila, la birra comincia scorrere, i decibel della musica salgono, ormai non esistono più estranei perché siamo tutti insieme con le nostre patch che danzano al ritmo incalzante di canzoni di ogni genere che ci accompagnano fino notte tarda. La mattina dopo ci si ritrova, da veri duri, presto perché il Legnano Chapter, con gli amici del Vicenza, capitanato dal Road Captain Paolo ci porterà a scoprire uno degli angoli più belli del mondo. Il sole scalda sin dalle prime ore del mattino e il nostro gruppo parte in anticipo per poi ricongiungersi con tutti gli altri per l’ora di pranzo a Segesta, sede di uno dei templi ancora intatti in una valle verdeggiante mozzafiato. Usciti dall’Hotel, dopo poche curve, si incomincia a percorrere la litoranea che porta a Castellammare del Golfo. I nostri sensi percepiscono ogni meraviglia del posto i profumi della macchia mediterranea si fondono con i colori del mare che sfumano in un cielo di un azzurro intenso. Ogni curva svela una sorpresa e proseguiamo fino a San Vito lo Capo dove una terrazza sul mare impone una tappa obbligatoria. Le nostre retine imprimono nel cervello delle immagini indimenticabili che la memoria conserverà per sempre. Il paese di San Vito lo Capo si affaccia su una spiaggia bianca dove i primi segni della estate imminente si incominciano a percepire. Il tempo di un caffè e si riparte per raggiungere gli altri a Segesta dove un ristorante, posto su altura che domina la valle del tempio, ci accoglie per un pranzo preceduto da un buffet ricco di ogni prelibatezza ed un ottimo vino. Durante il pranzo, i cori e gli olè con brindisi senza intervallo si diffondono per la sala. L’allegria ormai ha contagiato tutti e ci fa trascorrere mischiandoci nei tavoli, contraddistinti dalle bandiere dei vari Chapter, le ore del pomeriggio. Solo a quel punto ti rendi conto che la vera festa quella che scandirà e suggellerà il run L’Ombelico del mondo deve ancora iniziare. Ragazzi questa esperienza una volta nella vita bisogna provarla! Doccia e pronti per ripartire. Il Resort che ci accoglie per la serata è preparato in modo molto accurato per una festa indimenticabile. La cena: un optional! Infatti, un gruppo rock e non solo rock inizia a suonare da subito. Un concerto con tutti gli amici HD che ballano. Le portate al tavolo impongono delle pause di breve durata. Prima del dolce vengono premiati per la partecipazione tutti i directors dei numerosi Chapter HD presenti; il Chapter di Legnano, ci è stato fatto notare, era l’unico Chapter Lombardo a partecipare a questa grande festa. Un discorso molto emozionante e coinvolgente del Director del Palermo Chapter ci riporta alla realtà; qualche lacrima spunta per l’emozione, gli applausi e la commozione esprimono tutto il ringraziamento di ognuno di noi. La cena si conclude con la classica cassata siciliana. Le torte, delle magnifiche Cassate di diverse dimensioni, vengono portate in una sorta di processione da diversi camerieri in divisa elegante, preceduta da una maestosa e scenografica torta Cassata enorme con un quadro disegnato rappresentante il Palermo Chapter tanto che un artista non avrebbe fatto di meglio. Che dire… se non fosse stata una bontà dopo tutto il mangiare di quei giorni sarebbe rimasta tutta; invece, i piatti vuoti parlavano da soli. Ormai l’ora tarda per i più scandiva il termine della serata e solo i più “duri” continuavano in Hotel i festeggiamenti fino a notte fonda. E come gli eroi dei combattimenti il giorno dopo raccontano le loro imprese anche i nostri “duri” ci racconteranno il seguito della serata. La ripartenza è ormai prossima ma nessun segno di tristezza; una allegria spensierata ci accompagna nei preparativi della partenza, anche perché la nave ci aspetta al porto, ma con noi ci sarà una compagnia straordinaria e una sorpresa. Imbarcati e preso possesso della cabina, dopo pochi minuti eccoci in una saletta privata per una festa finale con gli amici molto simpatici del Vicenza Chapter. La mitica Cornelia, con il suo fedele “tender” ed accompagnata dalla Copilota Mariangela, nella mattinata procurano un bottino spettacolare di specialità siciliane che in pochi minuti vengono distribuiti sui tavoli, mentre gli amici del Vicenza tirano fuori dalle loro borse da MOTO l’inimmaginabile. Si mangia e si beve in compagnia fino a sazietà. Poi il nostro mitico Road, acclamato da tutti, inizia con maestria a raccontare delle barzellette che ci tolgono il fiato dal ridere. Non poteva finire meglio. Il giorno dopo il viaggio sarà impegnativo perché la nave ci porta a Civitavecchia e da lì il ritorno a casa sarà di molti chilometri. Tutti a nanna, quindi, perché la sveglia sarà alle 6.30. Alle 8.30 siamo pronti per la partenza, il Road Captain dà il comando per il via e le Ladies HD, con le quali mi complimento perché si sono dimostrate sempre straordinarie, si incolonnano seguite da tutti noi. Il viaggio è come al solito organizzato alla perfezione. Le tappe stabilite con precisione per i rifornimenti ed i Safety Officers, distribuiti tra di noi a protezione e prevenzione di ogni eventualità, ti creano un senso di sicurezza e soprattutto ti fanno comprendere che noi apparteniamo ad un gruppo dove il senso dello stare insieme ha un valore e un significato che raramente si trova. La moto, l’Harley, una vacanza, permettono di far nascere un’amicizia vera con le persone con cui si condivide lo stesso spirito. Questo lo noti soprattutto quando, ormai arrivati in prossimità della meta, un po’ alla volta ci si stacca come uno stormo che ha volato in modo ordinato e con una massima disciplina per tornare a casa ed ogni volta che uno si stacca viene salutato con entusiasmo e un’emozione che sentivo essere condivisa da tutti. Ringrazio tutti di cuore. Ognuno di voi mi ha regalato un pezzetto di felicità durante questa vacanza che resterà nella mia memoria e nel mio cuore per sempre. Ah, dimenticavo: il “tender” della Cornelia mi ha permesso di affrontare il viaggio di ritorno con più facilità e tranquillità perché ha trasportato non solo il mio bagaglio ma anche la mia adorata mogliettina. A Cornelia, Lady HD Officer e amica, dedico perciò un ringraziamento speciale che penso sia condiviso da tutti.

Daniele

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