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Il SEME: 30 ANNI

Il SEME: 30 ANNI

Quando capita l’occasione il Legnano Chapter partecipa sempre volentieri ad incontri benefici e di solidarietà sociale, spesso legati al nostro territorio (ma non solo).

Domenica abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla festa organizzata da Il Seme per onorare i 30 anni della propria attività. È una cooperativa sociale che, grazie all’impegno dei primi volontari a partire dagli anni ’70, organizza tutta una serie di iniziative a sostegno di persone con disabilità e delle loro famiglie. Da quello che ho visto domenica, posso dire che hanno fatto tanta strada insieme. Complimenti a loro!

Domenica 5 giugno 2022

Il ritrovo è come sempre alla nostra casa/concessionaria Harley Davidson Legnano. L’orario fissato non richiede particolari sforzi, visto che il Road Max Tacchi lo ha stabilito per le 9.00-9,15 ed infatti arriviamo tutti abbastanza in anticipo e, prima di partire, ci scappa anche un caffettino dalla nostra barista di fiducia. Siamo una ventina di persone, non male. Facciamo l’appello: Marco e Mattia er Patchino, ci sono; Claudio Gnocco e la Manu, Enrico Ferrari ed Antonella, l’ingegnere teatrale dialettale Filippo con Simona presenti ed operativi tempo zero, Enrico Fazio con la figlia Francesca, Alberto Sciukky e poi, bella notizia, anche quattro “quasi” new entry: Antonella, Daniela, Michele e Claudio detto “C” per gli amici (deve avere amici molto sintetici evidentemente). Lungo la strada poi agganceremo Max Visentin ed Erika (già pronta con lo smartphone per riprenderci mentre passiamo. Mitologica!!).

Dobbiamo andare a Cardano al Campo; primo step la Messa alle 10.30 in centro al paese. Sono pochi km ed in una ventina di minuti, andando tranquilli, siamo sul posto. Parcheggiamo praticamente di fronte alla Chiesa e ci dividiamo in due gruppi: la parte devota entra a seguire la Messa, la parte alcolica si dirige al Roxy bar per verificare lo standard qualitativo di Spritz e Prosecco. Mi ci butto anch’io dando grande soddisfazione ai miei tutor etilici Alberto e Marco. Dai commenti direi che il test qualità è stato brillantemente superato.

Mentre il gruppo alcolico attende i “devoti”, compare all’improvviso un uomo con un bambino piccolo: “Scusate, tra di voi c’è anche Stefano Pianezzola?”. Momento di indecisione, rotelle che lentamente girano in testa a cercare la risposta ed un secondo prima che parta il classico “CHI?”, interviene Max Tacchi, guarda caso l’unico che non era entrato nel bar e quindi ancora lucido. “No, lo Chef non c’è. Forse farà un salto nel pomeriggio se riesce a liberarsi”. Mi colpisce un po’ il fatto che ci siano ancora persone che chiamino lo Chef col soprannome che usava da piccolo. Pochi minuti dopo ecco un rombo familiare: è lui o non è lui? Si, è lui! Frank arriva col suo bolide a fare un salutino. Avrebbe voluto partecipare anche lui ma oggi è il giorno della comunione di Martina che, neanche a farlo apposta, compare poco dopo in compagnia della mamma e della nonna. È ovviamente emozionata per la giornata che la attende, ma ben concentrata sul pezzo anche se Enrico Fazio cerca all’improvviso di confonderle le idee: “Rinunci a Satana?”. Lei lo guarda un po’ così, poi stiracchia un sorriso e tira dritto per la sua strada.

Tra un Satana ed un prosecco recuperiamo il gruppo che ha partecipato alla Messa; lo Gnocco brontola con la Manu, lei s’incazza, lui le sorride per stemperare e siamo pronti a ripartire. Quattro curve e raggiungiamo il parcheggio dove ci aspettano le bellissime auto d’epoca che sfileranno davanti a noi nella parata che attraverserà Cardano; in una ventina di minuti percorriamo in formazione le strade del paese, loro eleganti, noi rumorosi ed andiamo poi a sistemare le moto nello spazio interno che ci hanno riservato i ragazzi del Seme.

Giusto il tempo di spegnere le moto e veniamo circondati dai ragazzi e dai volontari entusiasti delle nostre Harley. Poco dopo compare la Manu alle nostre spalle: “Ragazzi, vi presento i signori Pianezzola, i genitori dello Chef” (ed inventori del soprannome Stefano aggiungerei). Anche loro con la stessa maglietta verde degli altri volontari, sono qui a dare una mano per la festa. Grandi!

Il profumo di carne alla griglia cucinata dall’Accademia della costina inizia ad arrivare alle narici, nonostante siano sistemati ad un centinaio di metri da noi, dall’altra parte del piazzale, e decidiamo quindi che è un’ottima ragione per entrare nella palestra adibita oggi a grande sala pranzo. I volontari ci accolgono alla grande come se avessimo fatto chissà che ma onestamente la cosa un po’ ci imbarazza perché è evidente che i fuoriclasse sono loro. È domenica, sono tutti giovani e potrebbero tranquillamente starsene in giro a pensare a loro stessi come la maggior parte dei loro coetanei ed invece sono lì, tantissimi, ad aiutare persone a superare le loro difficoltà e a non rimanere indietro. Troviamo due tavolate riservate a noi, ci posizioniamo e veniamo serviti di tutto punto: prima un antipasto di affettato, mozzarella e pomodori e poi finalmente la sospirata costina con patatine. Alla birra ci pensano gli esperti del gruppo ed in men che non si dica arrivano una trentina di Peroni sul tavolo…. La costina effettivamente è buona e cucinata al punto giusto, per cui teniamoci a memoria per il futuro il nominativo dell’Accademia. Per il fine pasto ritorniamo in “zona Pianezzola” dove gli Chef parents distribuiscono caffè ed amari come se non ci fosse un domani e ci scappa anche la foto di gruppo con loro.

Intanto in zona Accademia, che è la parte aperta al pubblico, iniziano i preparativi delle auto d’epoca per simulare la prova di regolarità e, conseguentemente, ci invitano a trasferire le nostre moto vicino a loro visto che la festa nel pomeriggio si sposterà lì. Provvediamo subito anche perché così abbiamo l’occasione di vederle da vicinissimo. Confermo che sono spettacolari (e costose). Scambiamo due parole con i proprietari, quasi da pari a pari fino a che uno di loro non apre il cofano motore. A quel punto tiriamo giù le orecchie e sbaviamo per un bel quarto d’ora: 1-0 per lui e fischio finale.

Ciondoliamo un po’ in giro, il caldo si sente e facciamo un pit stop in gelateria. Purtroppo, però, il cielo s’imbruttisce all’improvviso e pericolosamente; sui social locali iniziano ad uscire allerta meteo e decidiamo quindi che sarebbe una cosa molto intelligente riaccendere le belve e dirigerci verso casa. Il Road con molta magnanimità ci autorizza mentre lui, stoico, rimane lì insieme al Max Vise ed Erika. Come sempre salutiamo tutti i presenti rombando, ci avviamo ed in pochi minuti sistemiamo le moto nei rispettivi garage.

Chiudo ringraziando tutti i partecipanti perché è stata veramente una bella giornata che in molti, una volta rientrati a casa, hanno proposto di fare più frequentemente anche perché aiuta tutti a tenere i piedi per terra e ad apprezzare le cose veramente importanti che invece tendiamo a dare per scontato nella vita frenetica di tutti i giorni.

Vorrei salutarvi ma mio fratello, Dario il Perfido, mi fa bastardamente notare che tanto per cambiare sono riuscito a stare in giro col Chapter per tutta la giornata e come al solito a non comparire neanche in mezza foto. La verità è che sono campione olimpico indiscusso nell’essere sempre nel posto sbagliato. A settembre mi giocherò i mondiali con un giapponese che a nascondino beccano sempre per primo.

 

Alla prossima (che poi sarà il nostro compleanno The Great Show! Non potete mancare perché se no vi vengono a prendere lo Sheriff e BellaSimo). Ciao!

Davide

La… Ghè Sem! 2K22

La… Ghè Sem! 2K22

Dopo un venerdì freddo e piovoso, il sabato mattina è iniziato nel migliore dei modi: sole e temperatura mite, La Harley chiama dal garage e in men che non si dica ci ritroviamo con i cari Enrico e Giuseppe per le 8.10 alla nostra sede HD Legnano. Alle 8.20 siamo già pronti sulla A9 verso Alzate Brianza, sede del Como Lake Chapter, per un’ottima colazione con cappuccino e brioches fresche di pasticceria. Abbiamo giusto il tempo di aspettare gli altri Chapter e fare un giro all’interno della concessionaria, che il piazzale si riempie di rombanti HD. Le 10:30 arrivano subito mentre si organizza una partenza ordinata verso il colle Brianza ad est del lago di Lecco; tra strade collinari e verdi vallate ci dirigiamo poi verso la Valsassina, a Pasturo, dove ci attende Carozzi, noto produttore di formaggi di qualità della zona, che ci ospita per il pranzo. Nel suo piazzale antistante, che viene subito riempito da circa 200 Harley con scintillanti cromature ed i nuovi motori “All Black”, il pranzo ha inizio con delle confezioni di formaggi, taleggio, gorgonzola, quartirolo, salame e un tipo di bresaola locale che si scioglie in bocca, seguiti poi dai pizzoccheri come tradizione vuole e, per finire, un ottimo gelato, sempre prodotto da loro.

La giornata riparte verso le 15.30 in direzione Bellano; ora il caldo si fa sentire, soprattutto dopo i brindisi indetti dal Treviso e Versilia Chapter particolarmente attenti alle loro tradizioni imposte del Prosecco e movida…. Arrivati a Bellano il pomeriggio è fitto di impegni; dopo aver riempito il parcheggio del Palasole, riservato per noi, iniziamo una serie di attività molto interessanti, tra cui l’escursione con la lucia. È una nota imbarcazione da pesca Lariana che prende il nome da Lucia Mondella dei Promessi sposi del Manzoni, secondo il quale sarebbe stata la barca usata per la fuga da Pescarenico e quindi da Don Rodrigo, mentre nella realtà era usata dai pescatori Lariani del tempo per le sue caratteristiche del fondo piatto e una piccola tettoia per ripararsi dalle intemperie.

Oltre all’escursione è possibile visitare anche gli Orridi di Bellano, meta consigliata per allontanarsi dalla calura pomeridiana al fresco delle acque che scendono verso il lago attraverso gole scavate nella roccia durante i secoli.

Alle 18 ci aspetta la gara con le Lucie, a cui partecipano agguerriti Chapter marinai (Genova, Versilia, Napoli) e, col Varese e Tridentvm, anche niente poco di meno che il Legnano che, per tenere alto il nome, ha partecipato insieme agli agguerriti Hogger rematori. La vittoria è andata al Versilia Chapter; diciamo che abbiamo perso per colpa delle onde di un traghetto appena partito….

Arriva l’ora di cena che inizia con un abbondante aperitivo di spritz e prosecco, servito con degli ottimi antipasti preparati da dei giovanissimi ragazzi della scuola alberghiera Lariana che promettono un futuro da master chef; il tutto abbellito dalla cornice del tramonto sul lago di Lecco, con a fianco un fresco torrente che s’immette nel lago, un angolo di paradiso….

Per smaltire l’abbondante cena iniziano a suonare un gruppo scelto dal Como Lake che inizia un repertorio di Led Zeppelin, Deep Purple, Metallica e sul finire, il mio inno biker, niente poco di meno che gli Steppenwolf con “Born to be wild”: qui ho dovuto correre anch’io verso il palco per onorare quest’ode biker!

Arrivato il momento delle premiazioni il Versilia Chapter viene premiato con un originale miniatura di lucia realizzata da un artigiano locale e, a seguire, i Chapter presenti nella giornata di sabato tra cui: Tridentvm, Country Road, Route 76 (nostri vicini di tavolo), Riccione, Napoli, Versilia, Portofino, Varese, Alba, Augusta Taurinorum, American Torino  e Genova, Il Secretary del Como Lake mi ha detto che tra venerdì e sabato  hanno contato 18 Chapter intervenuti ad onorare il loro compleanno. Come tradizione, dopo i saluti finali e lo scambio dei regali, non potevano mancare i fuochi d’artificio per chiudere davvero con il botto un fantastico compleanno sul lago di Lecco.

Per concludere io e Liliana vogliamo ringraziare il nostro grande Road Captain Enrico, che ci ha guidato con la musica azzeccata della sua Harley per il tragitto e Giuseppe altra colonna storica del nostro Chapter. Arrivederci a tutti al prossimo anno per un run a due passi da noi che davvero merita per paesaggi e prodotti gastronomici.

See you next run!

Marco e Liliana

GARDA RIDE’N FUN

GARDA RIDE’N FUN

Un evento di due date … ha bisogno di più penne per essere raccontato! 

Paola&Fulvio insieme a Davide ci raccontanto l’evento del Brescia Chapter.

Sabato 21 Maggio 2022

Questo breve racconto è dedicato al nostro DAVIDE (Editor in prova) che con la sua simpatia, perseveranza, cortesia e supplica ha permesso l’incredibile…farci scrivere!!

La partenza è prevista per sabato 21 alle 10 dal concessionario… In realtà partono il nostro Road Captain Enrico Parolo insieme ad Alberto, Elena, Yasmine, Demis ed i ragazzi del Licata Chapter – con i quali abbiamo cenato insieme la sera precedente – mentre noi abbiamo un pit stop tecnico in officina Harley per cambio gomma. Dopo essere stati raggiunti dai nostri compari piemontesi Vittorio e Sabrina, partiamo anche noi con destinazione Padenghe al West Garda Hotel per riunirci al gruppo che, nel frattempo, ha visto l’arrivo di Massimo.

L’accoglienza alla concessionaria Harley Davidson di Brescia è festosa e golosa…nessuno di noi rinuncia ai ghiaccioli, provvidenziali visto il caldo. Incontriamo i Chapter di Palermo, Roma, Tirreno, Augusta. Genova, Alba…e molti altri con i quali, scortati dalla polizia in moto per uscire dalla città, partiamo per il run che si snoda sulle colline del sud ovest del lago di Garda tra uliveti e viste panoramiche passando da Salò a Gardone Riviera con il suo Vittoriale degli Italiani, terminando dopo circa due ore al Coco Beach Club di Lonato del Garda per la serata.

Il run sarà ricordato anche dai corridori della gara ciclistica che abbiamo interrotto inserendoci nel loro tragitto, obbligandoli a fermarsi. Ora potete dar libero sfogo all’immaginazione pensando alle amenità che hanno urlato, ai gesti di affetto e benevolenza nei confronti degli Harleysti, tra lo stupore dei movieri di gara che segnalavano, sbalorditi, il passaggio di motociclisti invece che ciclisti! Nonostante questo imprevisto, il gruppo strada del Brescia Chapter è stato impeccabile nella gestione della sicurezza e dell’organizzazione.

Arrivati accaldati e sudati al Coco Beach, noi piemontesi, sprovvisti del braccialetto di riconoscimento per l’accesso ancora in possesso di Enrico, restiamo sul piazzale del parcheggio sorvegliati dal buttafuori che ci credeva imbucati. Solo la telefonata di salvataggio da parte di Enrico alla Director del Brescia Chapter, ci permette l’ingresso ma, poco dopo, scopriamo di non avere i ticket necessari per la consumazione. Sempre più disidratati, cerchiamo di comprare qualsiasi bevanda fresca ma l’assenza della cassiera ha reso impossibile l’impresa. Rassegnati, attendiamo l’arrivo dei nostri compari legnanesi. Risolta la sete, la serata prosegue splendidamente in una location invidiabile con musica, spettacoli e balli in un clima da piena estate.

Vengono premiati i Chapter partendo dai più lontani che non saranno presenti per il run domenicale causa rientri. Alla fine, stanchi ma rinfrancati dalla serata, torniamo verso le nostre stanze a Padenghe per recuperare le energie necessarie ad affrontare il Run del giorno dopo.

Paola e Fulvio

 

Domenica 22 Maggio 2022         

Ed eccomi qua, sveglio come un grillo. Io la guardo e lei mi guarda. Ha questi enormi numeri arancioni che illuminano la camera come uno stadio e quando mi giro sul lato destro me li spara dritto in mezzo agli occhi. Potrei effettivamente cambiarla con qualcosa di meno invasivo ma in certe situazioni è comodo – per esempio quando decido di alzarmi al buio mi evita di rimbalzare contro i mobili come un Roomba rincoglionito.

Però sono le 5.59. Forse mi conviene allungare il braccio e bloccarla prima che… mmmm… Troppo tardi, troppo lento ed ecco subito pronta Radio Sportiva. Il conduttore sta intervistando un tifoso VIP del Milan che pregusta già lo Scudetto e mi sorge spontanea una domanda: ma un interista che si alza alle sei della domenica mattina è evidente che ha già i suoi problemi e la prima cosa che deve sentire deve proprio essere un tifoso del Milan che gongola? Brutti presagi… Però alcuni del Sassuolo hanno detto che si impegneranno perché non vogliono fare brutta figura… Vediamo….

Tra una speranza e l’altra arriva in un attimo il momento di andare verso la concessionaria, anche perché se arrivo tardi mi faccio rampognare dal Max Tacchi. Giubbotto, casco, broooom e via! Più tardi farà sicuramente un caldo boia ma per adesso l’aria è frizzantina.

Dopo due mesi che a causa di vicissitudini paterne non ho potuto mettermi in strada insieme al resto del Chapter, devo ammettere che non vedo l’ora. Altroché farmi svegliare…

Neanche a farlo apposta arrivo insieme proprio al Road Captain di cui sopra ma lui è già in maniche corte da macho, a braccia alte aggrappato al suo ape hanger; subito spiegato in un’immagine perché lui è un Road ed io un editor in prova col giubbotto e lo scaldacollo 😊. L’entrata in scena è importante quando arriviamo da qualche parte. La Lory e Tony sono come sempre già qui visto che lei, svegliandosi alle 3, fa in tempo a prepararsi, riassettare casa, imbiancare la sala e sostituire la moquette dei vicini, se no vengono gli acari. A ruota arrivano Giuseppe, Michele, Max, Alberto, Davide+Serena, Tiziano+Maristella e poco dopo Manuel con Sara. Check delle presenze, ci siamo tutti e via che ci dirigiamo verso l’autostrada, direzione Sirmione.

Il viaggio è molto lineare visto che non c’è particolare traffico ed in circa un’oretta e mezza – giusto un attimo prima che i maroni tocchino l’asfalto per la noia – compare l’uscita che ci riguarda e dieci minuti dopo siamo addirittura già dentro il Garda Village, punto di partenza per il Run organizzato dal Brescia Chapter.

Facciamo appena in tempo a toglierci il casco e ad individuare gli altri soci del Legnano Chapter arrivati il giorno prima, che bisogna riaccendere i motori e partire. Sembra siano circa 300 le moto presenti che sono arrivate dalle varie Regioni italiane. Il gruppo strada del Brescia avrà il suo bel daffare e sinceramente si rivelano bravissimi, organizzati e previdenti.

Il Run, sotto un caldo bestiale, è un salire, scendere e curvare tra i vari paesini in collina e quelli sulle rive del Lago di Garda, in mezzo ad uliveti, vigneti e villeggianti con lo smartphone in mano (anche questi ultimi coltivati sul posto, credo, visto che sono tantissimi). Padenghe, Polpenazze, Puegnago, Cunettone, Calvagese, Bedizzole ed infine Mazzano, dove arriviamo alla splendida Villa Mazzucchelli, monumento nazionale, per il pranzo ed i festeggiamenti.

Dalle foto che pubblicherà il webmaster si vedrà meglio la bellezza della villa, difficile da spiegare per iscritto. Costruita nel Settecento, già il solo salone centrale dove entrano tutti gli ospiti di questo evento, e dove troviamo poi anche i tre tavoli riservati per noi del Legnano, è incredibilmente ampio. Solo Enrico, il nostro punto di riferimento odierno, secondo me non si scompone perché la sua sala cinema compete alla grande. Da questo salone poi si diramano altre stanze che a loro volta portano in altre ancora, sempre di altissimo livello estetico, che accolgono tutti i tavoli dei vari Chapter. La villa si sviluppa su tre piani ma per tutti noi, che siamo centinaia, ne basta uno. Ad ogni movimento dello sguardo incroci affreschi, sculture ed oggetti dell’epoca e la sensazione di “stare” in mezzo alla Storia è proprio nitida. Anzi, come direbbe Parrello: “indimenticabile”.

Come noi abbiamo il Gruppo Strada, la Villa ha il suo Gruppo Sala: gentilissimi, veloci e soprattutto pazienti col Galli e Tiziano che ogni dieci minuti ne chiamano uno a rapporto. Il menu è all’altezza del posto, sia i piatti che il vino della cantina Avanzi.

Il pranzo scorre in allegria, come sempre ci succede quando siamo insieme, e dopo il secondo piatto (Guancetta di Mora Romagnola con polenta di Storo tanto per capirci), veniamo invitati nel parco secolare sul retro della villa. Curatissimo ed immenso, chiama una sensazione di pace e relax pazzesca. Peccato che siamo metà di mille, quindi per la pace e relax sarà per un’altra volta. La direttrice del Brescia Chapter si posiziona in cima alla scalinata che dà sul parco e richiama l’attenzione di tutti; vista dal basso, sembra che stia su un balcone del Ventennio ma lei è simpaticissima ed intelligente ed i discorsi che pronuncia sono di amicizia e fratellanza Harley. Ad uno ad uno i responsabili dei 14 Chapter presenti oggi vengono chiamati sul pseudo-balcone per le premiazioni ed un attimo dopo siamo tutti lanciati sulla buonissima torta.

Ancora qualche bollicina, un caffè ed è ormai il momento di avviarci verso casa. Il viaggio di ritorno è un pelo più trafficato ma Enrico Parolo si divincola con classe e ci porta in tempi rapidi nelle nostre zone. Siamo tutti un po’ stanchini per il gran caldo per cui decidiamo di saltare il ritorno in concessionaria e di salutarci man mano che raggiungiamo le nostre uscite autostradali e per le 18.00 sono già sul divano, carico di speranza, per l’inizio delle partite decisive. Dopo soli 36 minuti la speranza è già finita: il Milan vince 3-0. Temo che quelli del Sassuolo che volevano impegnarsi si siano dimenticati di avvertire il resto della squadra. Amen, ci riproveremo la prossima stagione perché il bello dello sport è proprio questo: puoi sempre riprovarci.

Grazie a tutti per la bellissima giornata. È veramente sempre un piacere stare insieme a voi. Ciao ed alla prossima!

Davide

XII Ombelico del Mondo

XII Ombelico del Mondo

Il mondo è meraviglioso, ma il run L’Ombelico del mondo è da rimanere senza parole. Un’avventura che non ti lascia tregua, dove si intrecciano emozioni continue. Sin dalla partenza tutto viene avvolto da atmosfera contagiosa con uno stato d’animo che non ti abbandonerà mai: l’allegria. Il sorriso delle persone si presenta già all’arrivo nel primo piazzale di ritrovo prima di imboccare l’autostrada per Genova dove ci aspetta l’imbarco sulla nave della compagnia GNV. Il programma, ben scandito dal Road capitan Enrico prima della partenza, trova subito delle carenze: il Parrello si dimentica le carte da gioco! Lo Gnocco fulmina il Parrello che da buon novello comincia una caccia al mazzo di carte che fortunatamente trova in un negozio dell’Autogrill. Si può partire! Road Enrico seguito dalle nostre ladies Emanuela, Marty, Elena e Monica seguite dal Parrello con Mariangela e Valentino e Mariagrazia e, infine, il mitico Gnocco che cura ogni nostra mossa. Nelia decide che cotanto gruppo necessita di un tender di supporto; quindi, parte con una auto bianca dalle forme arrotondate che agile come una tigre morde la strada per raggiungerci a Genova all’imbarco. Appena Il tempo di scendere dalle moto che un rombo ci fa alzare lo sguardo, una compagnia di bikers proveniente da Torino ci saluta con entusiasmo. Il tempo trascorre rapido e senza accorgersi siamo già in cabina. La partenza è sempre una emozione, la nave lascia le luci di Genova alle spalle rapidamente ed una luna piena ci inonda con la sua energia magica che lo Gnocco cattura con una fotografia che solo lui poteva inventare. Sul ponte della nave siamo invitati dai nostri amici di Torino che, come un mago esperto, fanno uscire dalle loro borse ogni genere di cibo, vino e non dico altro. Mi rendo conto che quel meraviglioso oggetto parcheggiato nella stiva mi ha fatto entrare in un mondo dove chi lo possiede non crea più differenze e lo dimostra perché la felicità della condivisione è spontanea. Immediatamente Cornelia grazie al suo tender di supporto come dicono i nostri amici di Palermo “esce” delle bontà inaspettate tra cui spiccano delle bottiglie di prima qualità. Iniziano i brindisi, si alzano i calici e si inneggia ai nostri vessilli, non mancano le danze, anche perché un dj, non improvvisato, mixa canzoni di ogni genere. Quando le donne si ritirano i duri incominciano giocare; il Parrello piazza sul tavolo le carte e si tira tardi. Il bello che dopo ore di gioco non si è capito chi abbia vinto. La traversata del mare Mediterraneo è tranquilla, ritmata da onde lunghe e da un sole che ci scalda sempre in compagnia dei nostri compagni di Torino dai quali ci si separa allo sbarco. Mentre loro si dirigono nel centro di Palermo noi con destrezza e abilità percorriamo le strade di Palermo per raggiungere Autostrada che ci conduce alla Perla del Golfo a Terrasini. La cena preannuncia che in Sicilia con il cibo non si scherza: antipasto, primo, secondo con pesce di ottima qualità. Ormai convinti che fosse l’ora del caffè, il maître ci ricorda che il dolce sta arrivando. Ma secondo voi ne è rimasto un pezzetto? Il risveglio ci lascia tutti a bocca aperta le nostre stanze danno sul mare e il sole brilla su uno scenario incantevole. Si preannuncia una grande giornata. Dopo una frugale colazione…. il Vale non contento della brioche semplice la imbottisce di nutella e dopo un paio di bocconi si stampa due baffi da fare invidia a Salvador Dalì. Il fischio del Road ci richiama alla partenza. Le nostre moto seguite dal tender guidato dalla Cornelia partono verso il castello di Mussomeli, fortezza costruita tra il XIV e il XV secolo. Lo scenario che nel primo pezzo attraversa alcune città dell’entroterra siciliano ad un certo punto si trasforma in un paesaggio collinare con diverse sfumature di verde inaspettato. Come da programma, il Road ci porta alle 12 in punto per la visita guidata del castello che si erge su una rocca calcarea dalla cui vetta si domina una valle dalla vista indimenticabile. La guida con una professionalità impeccabile incomincia la descrizione minuziosa delle varie sale, ma immediatamente capisce che dietro quella parvenza di serie persone si cela un animo di bambini monelli; infatti, iniziano gli scherzi, le battute e le risate che contagiano anche lei fino al punto che alla fine il racconto passa dalla storia alla leggenda con tutti i suoi retroscena. L’allegria sviluppa un appetito che con i nostri stomaci che brontolano ci ricorda che è ora di metter i piedi sotto il tavolo. Lo Gnocco prende in mano la situazione e in pochi minuti siamo in un rinomato ristorante per un pranzo con specialità siciliane. Il ritorno a casa trova un imprevisto, una strada interrotta, il navigatore impazzisce e ci perdiamo. Come al solito l’imprevisto si trasforma in un’opportunità perché la strada si staglia tra colline che attraversiamo lentamente a contemplare la meravigliosa natura che circonda. Quando il navigatore riprende il segnale, raggiungiamo Corleone per una breve tappa prima del rientro in Hotel. La cena conclude una giornata indimenticabile. Ah, dimenticavo il dolce: una cassata da urlo. La notte è lunga e la digestione richiede un aiuto; quindi, armati di carte e digestivo, iniziamo a giocare alternando racconti che producono risate con le lacrime agli occhi. Al risveglio il sole, che fino a quel momento ci ha accompagnato, lascia il posto a un vento caldo ma forte che ci fa decidere per una giornata di visita alla città di Monreale il cui duomo ci ruba il cuore con i suoi mosaici che lo rendono unico al mondo. Dopo un pranzo nei famosi locali di street food di Palermo, proseguiamo la visita della città che ci assorbe per tutto il pomeriggio. Stanchi e contenti torniamo in albergo. Ormai pensando di esserci abituati al cibo siciliano, eccoci subito smentiti con antipasto di fritto misto fumante seguito da primo e secondo ed il “solito “dolce fantastico. Ormai la signora proprietaria dell’Hotel ci considera di casa e ci fa accomodare con tutti i comfort necessari per affrontare la serata nella nostra sala privata. Il venerdì il rombo delle Harley invade il piazzale dell’Hotel: la festa organizzata dal Palermo Chapter ha inizio. L’ombelico del mondo viene raggiunto da vessilli provenienti da tutta Italia. Noi veniamo raggiunti dai nuovi arrivi ed il Legnano Chapter è al gran completo: Carlo, il Chiodo, i due Enrico, Filippo e il Road Foley. L’Accoglienza è degna dei siciliani: come degli amici che si rincontrano dopo tanto tempo gli abbracci e le strette di mano tipiche dei bikers HD si intrecciano in continuazione. Il rombo fantastico delle moto continua interrotto per tutto il pomeriggio, ormai ogni angolo è occupato dalle nostre Harley dai colori scintillanti Alle 19 si parte per raggiungere il luogo della festa. Il sole, calando, lascia nel cielo i colori del tramonto che si uniscono alla musica dei nostri motori. Questo concerto fa venire i brividi per l’emozione. Lentamente il serpentone di moto si snoda per le strade di Terrasini e raggiungiamo una birreria al cui interno ritroviamo diverse postazioni che dispensano cibi tipici del territorio. Centinaia di persone affamate e neanche una fila, la birra comincia scorrere, i decibel della musica salgono, ormai non esistono più estranei perché siamo tutti insieme con le nostre patch che danzano al ritmo incalzante di canzoni di ogni genere che ci accompagnano fino notte tarda. La mattina dopo ci si ritrova, da veri duri, presto perché il Legnano Chapter, con gli amici del Vicenza, capitanato dal Road Captain Paolo ci porterà a scoprire uno degli angoli più belli del mondo. Il sole scalda sin dalle prime ore del mattino e il nostro gruppo parte in anticipo per poi ricongiungersi con tutti gli altri per l’ora di pranzo a Segesta, sede di uno dei templi ancora intatti in una valle verdeggiante mozzafiato. Usciti dall’Hotel, dopo poche curve, si incomincia a percorrere la litoranea che porta a Castellammare del Golfo. I nostri sensi percepiscono ogni meraviglia del posto i profumi della macchia mediterranea si fondono con i colori del mare che sfumano in un cielo di un azzurro intenso. Ogni curva svela una sorpresa e proseguiamo fino a San Vito lo Capo dove una terrazza sul mare impone una tappa obbligatoria. Le nostre retine imprimono nel cervello delle immagini indimenticabili che la memoria conserverà per sempre. Il paese di San Vito lo Capo si affaccia su una spiaggia bianca dove i primi segni della estate imminente si incominciano a percepire. Il tempo di un caffè e si riparte per raggiungere gli altri a Segesta dove un ristorante, posto su altura che domina la valle del tempio, ci accoglie per un pranzo preceduto da un buffet ricco di ogni prelibatezza ed un ottimo vino. Durante il pranzo, i cori e gli olè con brindisi senza intervallo si diffondono per la sala. L’allegria ormai ha contagiato tutti e ci fa trascorrere mischiandoci nei tavoli, contraddistinti dalle bandiere dei vari Chapter, le ore del pomeriggio. Solo a quel punto ti rendi conto che la vera festa quella che scandirà e suggellerà il run L’Ombelico del mondo deve ancora iniziare. Ragazzi questa esperienza una volta nella vita bisogna provarla! Doccia e pronti per ripartire. Il Resort che ci accoglie per la serata è preparato in modo molto accurato per una festa indimenticabile. La cena: un optional! Infatti, un gruppo rock e non solo rock inizia a suonare da subito. Un concerto con tutti gli amici HD che ballano. Le portate al tavolo impongono delle pause di breve durata. Prima del dolce vengono premiati per la partecipazione tutti i directors dei numerosi Chapter HD presenti; il Chapter di Legnano, ci è stato fatto notare, era l’unico Chapter Lombardo a partecipare a questa grande festa. Un discorso molto emozionante e coinvolgente del Director del Palermo Chapter ci riporta alla realtà; qualche lacrima spunta per l’emozione, gli applausi e la commozione esprimono tutto il ringraziamento di ognuno di noi. La cena si conclude con la classica cassata siciliana. Le torte, delle magnifiche Cassate di diverse dimensioni, vengono portate in una sorta di processione da diversi camerieri in divisa elegante, preceduta da una maestosa e scenografica torta Cassata enorme con un quadro disegnato rappresentante il Palermo Chapter tanto che un artista non avrebbe fatto di meglio. Che dire… se non fosse stata una bontà dopo tutto il mangiare di quei giorni sarebbe rimasta tutta; invece, i piatti vuoti parlavano da soli. Ormai l’ora tarda per i più scandiva il termine della serata e solo i più “duri” continuavano in Hotel i festeggiamenti fino a notte fonda. E come gli eroi dei combattimenti il giorno dopo raccontano le loro imprese anche i nostri “duri” ci racconteranno il seguito della serata. La ripartenza è ormai prossima ma nessun segno di tristezza; una allegria spensierata ci accompagna nei preparativi della partenza, anche perché la nave ci aspetta al porto, ma con noi ci sarà una compagnia straordinaria e una sorpresa. Imbarcati e preso possesso della cabina, dopo pochi minuti eccoci in una saletta privata per una festa finale con gli amici molto simpatici del Vicenza Chapter. La mitica Cornelia, con il suo fedele “tender” ed accompagnata dalla Copilota Mariangela, nella mattinata procurano un bottino spettacolare di specialità siciliane che in pochi minuti vengono distribuiti sui tavoli, mentre gli amici del Vicenza tirano fuori dalle loro borse da MOTO l’inimmaginabile. Si mangia e si beve in compagnia fino a sazietà. Poi il nostro mitico Road, acclamato da tutti, inizia con maestria a raccontare delle barzellette che ci tolgono il fiato dal ridere. Non poteva finire meglio. Il giorno dopo il viaggio sarà impegnativo perché la nave ci porta a Civitavecchia e da lì il ritorno a casa sarà di molti chilometri. Tutti a nanna, quindi, perché la sveglia sarà alle 6.30. Alle 8.30 siamo pronti per la partenza, il Road Captain dà il comando per il via e le Ladies HD, con le quali mi complimento perché si sono dimostrate sempre straordinarie, si incolonnano seguite da tutti noi. Il viaggio è come al solito organizzato alla perfezione. Le tappe stabilite con precisione per i rifornimenti ed i Safety Officers, distribuiti tra di noi a protezione e prevenzione di ogni eventualità, ti creano un senso di sicurezza e soprattutto ti fanno comprendere che noi apparteniamo ad un gruppo dove il senso dello stare insieme ha un valore e un significato che raramente si trova. La moto, l’Harley, una vacanza, permettono di far nascere un’amicizia vera con le persone con cui si condivide lo stesso spirito. Questo lo noti soprattutto quando, ormai arrivati in prossimità della meta, un po’ alla volta ci si stacca come uno stormo che ha volato in modo ordinato e con una massima disciplina per tornare a casa ed ogni volta che uno si stacca viene salutato con entusiasmo e un’emozione che sentivo essere condivisa da tutti. Ringrazio tutti di cuore. Ognuno di voi mi ha regalato un pezzetto di felicità durante questa vacanza che resterà nella mia memoria e nel mio cuore per sempre. Ah, dimenticavo: il “tender” della Cornelia mi ha permesso di affrontare il viaggio di ritorno con più facilità e tranquillità perché ha trasportato non solo il mio bagaglio ma anche la mia adorata mogliettina. A Cornelia, Lady HD Officer e amica, dedico perciò un ringraziamento speciale che penso sia condiviso da tutti.

Daniele

Socc’mel che run 2022

Socc’mel che run 2022

Altro giro, altra corsa!
No… Non sto parlando delle giostre, ma del nostro Chapter on the road!
Potrei sembrare banale a raccontare le stesse cose…. ci siamo incontrati in concessionaria… eravamo entusiasti…. il caldo… il freddo… ma non è così: ogni volta le emozioni sono diverse quanto i Run che ci aspettano.
E’ il 9 aprile ed il viaggio in programma ci porterà a Bologna per due giorni da trascorrere insieme ed inizio già ad immaginare l’avventura che ci aspetta…
L’incontro in concessionaria è alle 9, ma io sono già sveglia dalle 5 (te pareva!), corro più veloce dell’orologio! Sono un misto di adrenalina ed ansia perché continuo a rassicurarmi di aver preparato e preso tutto ciò che mi potrà servire.
Alle 7:30 io e Tony siamo già fuori casa, ammazziamo il tempo facendo il pieno alla moto….la colazione in un bar…una sigaretta quando, finalmente arrivati in concessionaria, vediamo arrivare gli altri.
Subito dopo i saluti inizio a stressarli con le prime foto! Quindi, dopo un altro caffè, le ultime disposizioni e la pazienza delle pose da me richieste, partiamo.
Trascorse due ore e mezza di viaggio arriviamo alla concessionaria Harley Davidson di Bologna dove troviamo già tantissimi bikers provenienti da ogni dove ed ancora ne stanno arrivando! Veniamo accolti con un brunch arricchito di stuzzichini e bevande organizzato per tutti i presenti e, tra un boccone e l’altro, si scambiano quattro chiacchiere con gli amici ritrovati degli altri Chapter; mi diverto anche a guardare e fotografare alcuni modelli di moto particolari, una Jeep Renegade con tanto di scritta Harley Davidson su tutta la fiancata ed anche due moto dei Carabinieri.
Alle 15 il Road Captain del Bologna Chapter – con un microfono, ovviamente, per farsi sentire in quel casino – ci invita a prepararci ed a posizionarci per la partenza del Run che hanno organizzato.
Ora… provate a immaginare ben 23 chapter, 400 biker e sicuramente almeno 350 moto (se non di più) allineate tutte in fila per due… (col resto di uno, che sono io senza! Va beh…)
Nonostante fossimo in tanti, il gruppo dei Safety Roadè stato bravissimo e ci hanno fatto viaggiare in sicurezza; inoltre eravamo scortati dai due carabinieri già presenti in concessionaria. Wow! Quasi quasi mi sentivo importante.
Abbiamo percorso 90 km tra i colli bolognesi e nonostante la giornata incerta abbiamo potuto ammirare un bellissimo gioco di colori tra l’azzurro del cielo e il verde delle valli, tratti con alti lati rocciosi e un fiumiciattolo che abbiamo affiancato più volte. Tra una curva e l’altra arriviamo verso le 17 a Castel San Pietro Terme ed il tempo, che fin lì era stato clemente, proprio in quel momento iniziò a peggiorare per fortuna solo con una leggera pioggia.
Come un esercito in marcia, a bassa velocità su un lungo viale alberato, ci dirigiamo verso tre hotel l’uno adiacente all’altro. C’è chi si occupa di far parcheggiare le moto ordinatamente ed infine ogni Chapter si reca al proprio hotel assegnato per fare il check in. Il tempo di una doccia, un’oretta abbondante per riprenderci e prepararci per la serata.
Alle 18 all’interno del hotel Castello Centro Artemide inizia l’aperitivo… quando entro nella sala vedo, anzi intravedo, due tavolate con vassoi contenenti stuzzichini di ogni genere, bibite e spumante nelle flute. Con tutta quella gente intorno inizio a dubitare di trovare ancora qualcosa nei vassoi, ma io e Rosy di certo non ci fermiamo davanti a tutti loro e andando tra una tavolata e l’altra ci deliziamo il palato.
La cosa divertente di questo evento è il dress code richiesto: “Abbigliamento anni 20”.

Nella sala già si notano alcuni uomini e donne vestiti da gangster e pupe che ovviamente non posso fare a meno di fotografare! Poi noi due, che ci siamo adeguate più semplicemente con degli accessori adatti all’outfit.
È quasi ora di cena, ma i nostri soci del Legnano Chapter ancora non si vedono! Però mi ritrovo intorno i due carabinieri … bodyguard fino alla fine!
Un incaricato travestito da poliziotto americano, provvisto di microfono e molto simpatico, inizia a chiamare i vari Chapter in ordine alfabetico per farli accomodare al tavolo assegnato loro accompagnati da un hostess di sala; ad ogni chiamata si alza un “OLEEEE” ma ecco che al nostro turno… ci presentiamo solo io e Rosy!!! Il (finto) poliziotto, spalancando gli occhi perché sorpreso, ci chiede: ‘ma siete solo in due?’. Rispondiamo ovviamente di no e che il resto del gruppo sta arrivando! Insomma, ci ha fatto sorridere perché a questo punto al microfono ha detto: “fate entrare le due gnocche del Legnano” e non sapevamo se sentirci imbarazzate od onorate.
La sala è immensa con tanto di palco dove una band ci intrattiene con musica dal vivo. Pian piano si riempie ed ecco che finalmente arrivano anche i nostri del Legnano! Che sorpresa vedere Serena e Simona vestite a tema, sono uno spettacolo. La serata procede tra un brindisi e l’altro.Dopo due primi, due secondi, la torta e le varie premiazioni mi butto in pista per ballare. Non lo facevo da un po’ di tempo vista la situazione degli ultimi anni causa covid. Ballo come se non ci fosse un domani e canto a squarciagola molte canzoni… sono riuscita a tirare dentro anche Sara, Simona, Serena e Laura. Alla fine ci raggiunge Carlo con Filippo ed a quel punto la band canta la canzone di Vasco “BRAVA” e Carlo, ballando, interpreta il testo gesticolando verso Laura, ma ironizzando sulle parole. Tutti noi gli andiamo dietro e così senza volerlo facciamo una sorta di musical tipo Grease, avete presente? Quante risate! È un peccato andar via tanto è vero che, scherzando, dico loro che mi sono fatta dare le chiavi del locale per chiudere .
Sono quasi le due ed è ora di rientrare nelle nostre stanze perché l’indomani ci aspetta il viaggio di ritorno. Io e Rosy torniamo in hotel sperando che Tony e Lino ci aprano la porta della stanza (sono andati via prima perché stanchi e sicuramente già caduti in un sonno profondo) o dovremo dormire nella hall.
Alle sei del mattino sono già sveglia dopo solo quattro ore di sonno (tanto per cambiare) e mi dirigo nella sala adibita alla colazione, salutando con voce da “posseduta” chiunque arrivi… dopo un cappuccio, un caffè e due brioches inizio a ricordarmi del perché sono lì
Ci mettiamo in marcia alle nove e mezza, il cielo è tornato azzurro come il mare e il sole brilla… guidati sempre dal nostro Road Captain Enrico, usciamo dall’autostrada ed andiamo in un agriturismo a Praticello, un paese tra Modena e Parma. Lì abbiamo l’opportunità di conoscere Andrea, proprietario della fattoria Marchesini nonché produttore di parmigiano reggiano, salumi e altri prodotti da allevamento. Si rivela essere una persona molto disponibile ed oltretutto amante del mondo Harley.
La tenuta è molto pulita ed ordinata; ci sono mucche, maiali e pure un tacchino, delle oche e due asinelli. Andrea ci spiega il ciclo produttivo del parmigiano e ci mostra la cantina dove conserva le forme di formaggio da 40 kg l’una pronte per la stagionatura ed i vari tipi di salumi da loro prodotti.
Per noi gente di città non è da tutti i giorni vedere un ambiente così, che ci ha stupito ed incuriosito ed è un po’ come una gita scolastica. Bravo Enrico!
Si è fatto mezzogiorno ed a vedere tutto quel ben di dio la fame inizia a sentirsi; così prendiamo posto nel piccolo, ma grazioso ristorante dove possiamo ordinare i loro piatti caserecci, concludendo con un assaggio di parmigiano di varia stagionatura offerto dal proprietario.
Soddisfatti del pranzo e di quanto abbiamo visto – ed anche imparato direi – salutiamo Andrea e ci rimettiamo in viaggio verso la strada del ritorno.
Ci fermiamo un’ultima volta in autogrill per salutarci; siamo stanchi ma felici e fino all’ultimo non ci siamo fatti mancare battute, risate e tantissime foto!
In totale abbiamo percorso 680 km, ma ne è valsa la pena, perché è un altro ricordo da mettere nel cassetto insieme alle 200 foto e vari video , ed anche adesso che ve lo sto raccontando, sorrido ancora… 

Lory

Attenti a Quei 6

Attenti a Quei 6

Ricordo che quando si andava alla gita scolastica  già dalla sera prima avevo i livelli di adrenalina alti ed, alla mattina, mia madre non doveva chiamarmi più di una volta per buttarmi giù dal letto!
Ecco! Quando devo partecipare ad un Run è la stessa cosa con la sola differenza che già all’alba sono sveglia!
E vi chiederete: ma da dove viene tutta questa emozione?? Perché so che tutti insieme siamo uno spettacolo che non passerà di certo inosservato!!

27 marzo: ATTENTI A QUEI 6!…

Primavera alle porte, temperatura favorevole, incontro con altri Chapter: What else?
Il ritrovo, come sempre dietro la concessionaria, è alle 8.00; forse a militare dormono di più! Ovvio che scherzo  ma ci sta! La mattina ha l’oro in bocca!
Quando arrivo percepisco sempre aria di festa, sembra il primo appuntamento e, come ad un primo appuntamento, siamo carichi ed emozionati! Qualche chiacchiera, le prime foto, un caffè, ultime disposizioni tra lo staff ed ecco il fischietto, non di inizio partita, ma di partenza!
Invece no!!! È Luciano che ci fa gli scherzi!!! Dice di fare le prove tecniche!  “Lucianooooo!!!!”

Ma noi abbiamo ancora un occhio chiuso!!! Sarà l’orologio indietro di un’ora, sarà l’incontro alle 8 il giorno prima erano le 7, sarà l’insonnia che non mi molla… Va beh! Se il Run vuoi fare, ti devi svegliare!
Con i nostri gilet patchati e spillati, a cavallo delle nostre moto, tutti disposti in ordine, siamo pronti per la nostra parata: 43 moto rombanti che al loro passaggio emozionano i passanti (fa anche rima).

Prima tappa alle 10:00 al McDonald di Desenzano;  arrivati lì ci incontriamo con i Chapter di Mantova, Gate 32, Brescia, Vicenza, Emilia Road. Insomma, ancora due e potevamo organizzare i quarti di finale!
Tutti in ordine, uno dietro l’altro, entriamo per la colazione; devo dire un posto molto ben organizzato per l’evento, scattanti e disinvolti nel servirci. Poi sigarettina, fotina (sono già arrivata a più di 50 foto) e pronti per il tour organizzato dal Chapter del Vicenza.
Dopo due anni di pandemia a questo Run ( che ormai è diventato una tradizione e si ingrandisce sempre di più) si sono ritrovati 270 harleysti e ben 220 moto!
Finalmente da Desenzano partiamo percorrendo tra Brescia e Mantova ben 69 km tra distese di campi ed attraversando paesi (che non sto ad elencare o diventerebbe una lezione di geografia) , ammirando torri e castelli che trovi ovunque volgio lo sguardo.

L’emozione che si prova quando si è in gruppo, quando le persone lungo la strada ti filmano e ti salutano, è indescrivibile; come canta Jovanotti: il più grande spettacolo dopo il Big Bang siamo noi!

Un’ora e mezza di strada ed a un certo punto il rumore dello stomaco vuoto è pari al rombo delle nostre moto.

Finalmente arriviamo all’agriturismo Santa Lucia a Valeggio sul Mincio e non appena entriamo nel parcheggio inizio a ridere: uno sterrato dove al nostro arrivo una nube di polvere ci avvolge ed è così che parte l’elenco di tutti i santi (si fa per dire né!) da parte di qualche maschietto maniaco della pulizia della propria moto. Non faccio nomi: 50 sfumature di Tony (così soprannominato) , ma sono certa che non sia stato l’unico!
Sistemati i ferri si entra nella grande sala e iniziano a servire in tavola le portate che fanno dimenticare fin da subito che ci sarà la propria moto da lavare.

Il bello di ritrovarsi con gli altri Chapter é poter fare nuove conoscenze ed immortalare i momenti più belli. Infatti, mentre sono vicino a delle altre ladies, cerco di attirare l’attenzione del nostro fotografo Max chiamandolo per nome per farci fare una foto: caspiterina é il fotografo Raul del Brescia… uguale!! E fu così che abbiamo scoperto i gemelli diversi!
Terminato il pranzo, consegnati i premi ai rappresentanti dei 6 Chapter con relativi saluti, baci ed abbracci – e dopo più di 150 foto e qualche video – ci si ricompone per il rientro.

Ci fermiamo prima a fare benzina e Frank, usufruendo del servizio bancomat di uno di noi, fa 10 euro e ne consegna 20! E bravo Frank! Con te si che si risparmia sulla benzina! Certo che la prendiamo sul ridere, dopotutto la stanchezza si fa sentire ed è ovvio che qualche cavolata possa scappare.
Anche mentre si percorre la strada del ritorno, non posso non ammirare l’attenzione e la sicurezza che ogni volta ci danno i nostri Safety.
Sono orgogliosa del mio Chapter, ognuno col proprio ruolo, ognuno di noi che ci mette del suo ed è proprio questo che alla fine crea il gruppo.

 

Lory

Open Day Harley-Davidson Legnano Marzo 2019

Open Day Harley-Davidson Legnano Marzo 2019

Open Day Harley-Davidson Legnano Marzo 2019

Harley-Davidson, tanti amici, una bellissima giornata di sole.

Questo è l’inizio del weekend di Open-Day Marzo 2019 targato Harley-Davidson presso la concessionaria di Legnano.
Gli Open-Day sono una serie di eventi molto importanti per tutte le concessionarie, vengono messi in mostra i loro fiori all’occhiello, la loro anima, la loro identità, tutto a disposizione di vecchi e nuovi clienti attraverso l’organizzazione di Demo-Ride ben strutturati.
Per Harley-Davidson più che per tante altre realtà è un momento in cui mostrare tutta la propria essenza, il sapore, l’entusiasmo che appartiene a questo mondo e che viene condiviso tra i proprietari di questo incredibile marchio profondamente radicato nei colori e passioni U.S.A. ma ormai entrato a pieno titolo nei sogni di appassionati in tutto il mondo.

Gli Open-Day non si fermano solo alle prove delle motociclette, tutto lo staff della concessionaria ed i soci del Legnano-Chapter-Italia hanno lavorato prima, durante e dopo questo evento per assicurare che chiunque potesse vivere la migliore esperienza possibile, appassionarsi al marchio ed a questo mondo.

Provare, provare e provare ancora. Questo il messaggio che suggerisco a chi vorrebbe avvicinarsi a questo mondo, quando sali su una Harley-Davidson vieni proiettato in un vortice inaspettato dove puoi vivere il sogno della passione motociclistica sempre inseguito; un sogno più reale di quanto ci si aspetti. Vieni a provare una Harley-Davidson in nostra compagnia, in compagnia del Legnano-Chapter-Italia e della concessionaria Harley-Davidson di Legnano. L’Harley-Davidson che vuole raggiungere splendide mete insieme a te sta già aspettando un tuo sguardo.

A disposizione c’erano svariati modelli che coprivano tutta la gamma prodotta da Harley-Davidson, dalle piccole e pepate Street per passare attraverso le apprezzatissime Sportster e Softail arrivando alle più grosse ed affascinanti Touring. Il percorso scelto per queste giornate di Demo-Ride si articolava tra le strade intorno a Legnano e paesi limitrofi percorrendo varie tipologie di strade per assaporare secondo i propri gusti il meglio che questi motori sanno offrire.

Durante i due giorni dell’evento erano presenti presso la concessionaria alcuni ospiti:
– Salvo, tatuatore della Noise Art.
– I parrucchieri della Barber Crew di Uboldo.
– Il gelato di Massimo e del suo Kilometro Gelato.
– Birra e Griglia, Sandalmazi / Officina della Birra di Cogliate.

Con loro i nostri colori sono stati ancora più brillanti, molti appassionati e non hanno potuto vedere giovani artisti al lavoro, come si crea un tatuaggio prima di essere impresso e come si scolpisce una barba o un taglio di capelli. Chi voleva poteva approfittare della loro presenza, della loro esperienza e capacità.

La concessionaria Harley-Davidson ha anche pensato alla convivialità dei soci del Legnano-Chapter-Italia, le famiglie ed amici organizzando una mai fuori moda grigliata della domenica, tutto preparato con la collaborazione dell’Officina della Birra di Cogliate che ha messo a disposizione le proprie strutture professionali.

Ormai arrivati a Domenica sera si conclude l’evento, si portano a casa i risultati. Due giorni colmi di passione a stelle e strisce, moltissima partecipazione con ragazzi giovani ed appassionati ma anche con esperti motociclisti sempre più incuriositi da questo marchio.

Il Legnano-Chapter-Italia si rimbocca le maniche e si prepara per la stagione motociclistica 2019 appena iniziata.

Nuovi eventi sono inseriti a calendario e migliaia di chilometri sono in programma.

 

Buona strada a tutti.

Luigi

 

Link alla Gallery:

 

 

Road To Prague

Road To Prague

 

Road To Prague

Siamo circa 60 tra uomini e donne stretti a cavallo di 39 destrieri d’acciaio che condividono la rotta della strada che porta verso la regione Boema, ospiti del raduno europeo per il 115° dalla fondazione della mitica Harley Davidson Motor Company.

Assistere alla scena della partenza di domenica 01 luglio, la Città di Legnano, complice l’autorizzazione del Sindaco di ospitarci in P.zza San Magno, da dove ci siamo messi in viaggio plasticamente schierati in ordine da parata.

Per un biker, la meta non è, in fondo, il luogo di destino, ma la strada (in senso metaforico e non) per raggiungerlo.

Sette giorni e 2.600 km che ci vedranno fianco a fianco scorrere le strisce di asfalto di questo navigare alla ricerca di noi stessi. Viaggiamo in preciso ordine di formazione, quasi con organizzazione militare, sempre in sicurezza, prendendoci cura di chi è meno esperto alla guida, con il Road Capitan che conduce il gruppo, assistito dai safety officers che proteggono  il passaggio dei punti stradali più complessi.

Quarantacinque cavalieri che rispettano un codice etico di amicizia e lealtà reciproca, dove nessuno viene lasciato mai indietro, dove si condivide la fatica e gioia di esserci e di raccontarlo a chi non c’era, dove lo spirito di fratellanza e appartenenza si conquista vivendo giorno dopo giorno.

Il sole fortunosamente ci accompagna per tutto il tempo.

Ci avviciniamo alla Repubblica Ceca attraversando montagne e valli sconfinate dove altri cavalieri, un tempo, ci hanno senz’altro preceduto.

Cavalieri di ieri e di oggi.

Il mito cavalleresco medioevale ove virtu’, fedeltà, lealtà, pietà, cortesia, senso dell’onore, magnanimità, se costituiscono l’ideale del gentiluomo cavalleresco, sono per noi un percorso etico forse inconscio che la condivisione di questa esperienza ci porta indubbiamente a testare.

Tra bikers che si incrociano per la via, vige la regola del saluto e del rispetto.

Sempre e ovunque.

Praga ed altri 200.000 bikers da ogni parte d’Europa ci attendono per condividere grandi festeggiamenti.

La capitale è raggiunta nel pomeriggio del giorno 5/7, e si presenta già come un grande accampamento dove centinaia di moto monomarca si incrociano, sfrecciano e stazionano agli argini della Moldova.

Siamo una grande famiglia, e lo sentiamo ad ogni singolo incontro. Non c’è distinzione di lingua o di provenienza che si frappone.

Le patches che portiamo con orgoglio sui nostri gilet ci identificano e accomunano.

Piazza vecchia ed il Ponte Carlo sono presi d’assalto da questo esercito di temporanei invasori accolti tra folle di curiosi che riservano nonostante tutto il tributo di un sorriso.

Presenti al raduno veniamo informati essere il gruppo europeo più numeroso e per questo siamo accolti da una troupe televisiva commissionata dalla sede centrale di HD di Milwaukee.

Siamo giunti alla meta passando per Austria, Germania, Repubblica Ceca, percorrendo l’Alta via Alpina del Grossglockner, attraversando a tratti la valle danubiana, e le foreste della Boemia meridionale.

Ripartiamo da Praga all’alba, carichi di entusiasmo e di ricordi ancora presenti da sentirne la eco nella mente.

Per altre e differenti vie disegniamo la strada del ritorno fino a casa, con la malinconia di chi  ancora desidera dell’altro.

Guadagnato Legnano, le pacche sulle spalle e i silenziosi abbracci di commiato fanno il resto.

Buona strada a tutti.

Elena e Massimo DONATO

Per i video dell’impresa andate su LCI Broadcasting: 

 

 

 

Gustatevi la gallery:

VIII Europeo e 115° Anniversario Harley-Davidson Praga

VIII Europeo e 115° Anniversario Harley-Davidson Praga

Praga 115° anniversario Harley-Davidson
Tour Europeo Legnano Chapter 2018

Il nostro Chapter ogni anno organizza un viaggio in Europa e quest’anno l’occasione è stata
ricca, perchè a Praga, nella prima settimana di luglio, si svolgevano i festeggiamenti del 115
° anniversario della fondazione della Harley-Davidson. Il Direttivo del Chapter ha quindi
opportunamente unito i due eventi ed ha scelto di fare il viaggio europeo del 2018 a Praga,
sia per visitare una delle più belle capitali europee, sia per partecipare ai festeggiamenti
Harley-Davidson. Scelta condivisa all’unanimità dai Soci ai quali non pareva vero di potersi
portare a casa con un solo viaggio, ben due eventi così importanti .
Il viaggio si è svolto dal 1 all’ 8 di luglio e queste di seguito le tappe:
Legnano-Bressanone km 336; Bressanone-Oberaudorf (Germania) km 304;
Oberaudorf-Cesky Krumlov ( Rep.Ceca) km 337; Cesky Krumlov- Telc Km 143;Telc-Praga
km 182; Il soggiorno a Praga è stato di due giorni, mentre il ritorno in due tappe:
Praga-Kelheim(Germania) km 299; Kelheim-Legnano km 582 .


Partenza da Piazza San Magno alle 9,45 di domenica primo luglio: siamo in 54 in sella a 37
Harley-Davidson, stra cariche di bagagli ma soprattutto di simpatia ed entusiasmo. L’attesa
è stata lunga prima di partire ed i preparativi molto complicati ma ora si parte davvero.
Accendiamo i nostri motori senza smanettamenti, per non disturbare la quiete mattutina.
della piazza, e con agile destrezza tra gli sguardi meravigliati e molto interessati dei
passanti, sgusciamo via verso una meta che costituisce un sogno da raggiungere, cioè
guidare la propria motocicletta per una settimana di fila fino a Praga, tra Svizzera, Austria,
Germania e Rep. Ceca, allora si che potremo dare gas sulla nostra strada e far sentire al
mondo la potenza dei big twin.
Si parte suddivisi in 4 gruppi guidati dai nostri Road e accompagnati da uno o due Safety per
gruppo. Come sempre la sicurezza sulla strada è una nostra priorità, così come il piacere
della guida che prevede sempre il rispetto delle regole. I navigatori dei nostri Road sono stati
allineati con le informazioni di viaggio, e la programmazione delle mappe questa volta sfiora
una perfezione maniacale.
Il primo giorno è un tappone di trasferimento, ma già al secondo giorno di viaggio si
scaldano i cuori, oltre che i motori, percorrendo la salita della Alpenstrasse sul
Grossglockner in Austria: un paesaggio mozzafiato di alta montagna ed una strada
panoramica che curva dopo curva si apre verso il ghiacciaio; curve e controcurve da
prendere di slancio sfruttando la coppia bassa dei bicilindrici, e sullo sfondo un cielo azzurro
e denso di nuvole bianche spazzate dal vento fresco delle cime circostanti. Il nostro viaggio
prosegue poi tra Austria e Germania, giocando a entrare e uscire dalle righe di confine,
come fosse un merletto da ricamare, attraversando campagne e foreste, che come tasselli di
un puzzle, mettiamo assieme sino a sera, per approdare al nostro meritato albergo con cena
rigorosamente tedesca, birre comprese. Come i percorsi stradali che abbiamo fatto, anche
gli alberghi dove siamo scesi sono stati scelti con meticolosità e mai ci è mancato il confort e
la giusta accoglienza.

Le sorprese storiche, artistiche e paesaggistiche non sono mai mancate durante tutto il
viaggio: Cesky Krumlov è una cittadina della Boemia piena di storia e bellezze
architettoniche, con un maestoso castello che sovrasta il fiume che divide in due il paese;
Telc denominata la perla della Moravia meridionale, ha la piazza principale che è stata
dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco e stupisce per l’imponenza e la ricercatezza
delle case che affacciano sulla piazza dandole quel senso di unicità che la contraddistingue;
Praga una delle più gettonate capitali europee è densa di fascino e non può non essere
visitata almeno una volta nella vita.
Oltre al mototurismo, oltre alla ottima birra e ai caratteristici ristorantini, a Praga si è fatta
festa. La festa dei 115 anni di vita della casa motociclistica di Milwaukee, un evento
internazionale che si celebra ogni 5 anni e accoglie decine di migliaia di motociclisti
provenienti da ogni parte del mondo. L’evento di Praga si è svolto presso il centro fieristico
ed ha coinvolto centomila visitatori. Tra gli stand più interessanti hanno riscosso maggior
successo il Museum delle moto storiche Harley-Davidson, le moto custom personalizzate
dai più famosi garage del settore, le nuove proposte dei modelli 2018 e poi gli immancabili
stand del cibo e del merchandiser.

Grande risonanza e coinvolgimento ha avuto la parata motociclistica che si è svolta sabato
mattina per le vie di Praga tra ali di folla in visibilio. La parata delle moto, tra lo sventolio
delle bandiere di tutti i chapter e il rombo dei motori, ha travolto la città e scritto un’altra
grande pagina nella storia motociclistica del mondo Harley.
Venti dei nostri Soci sono stati estratti a sorte per partecipare alla parata, e lì hanno dato il
meglio di sè: canti, balli e anche l’inno di Mameli con i lacrimoni agli occhi hanno dato di noi
italiani la nostra vera immagine, quella di un gruppo di amici che condividono esperienze
dense di grandi emozioni.
I soci del Legnano Chapter erano lì, protagonisti dell’evento, carichi di entusiasmo a
testimoniare come la passione motociclistica sia un indiscusso amalgama di grandi amicizie,
di valori e principi inderogabili, di felicità per la vita che, come in questo viaggio, si scopre
chilometro dopo chilometro sino alla meta.


Il rientro dalla Repubblica Ceca è stato un tiratone, ma arrivati a Legnano, prima di
approdare alla Concessionaria di Corso Sempione, i soci del Chapter non si sono fatti
mancare una sfilatina per il centro della città, per far sapere a tutti che è bello partire, ma è
altrettanto bello tornare a casa.
Questo viaggio è stato possibile grazie alla capacità dei nostri Soci di stare insieme, ma
soprattutto grazie ad una macchina organizzativa che si è prodigata per fare in modo che
tutto funzionasse al meglio. Quindi grazie a chi si è occupato della strada, a chi si è
occupato delle location, e a tutti quelli che hanno dato un contributo in simpatia e in amicizia.
Tutti già prenotati per il tour europeo del 2019.

Danilo-Historian Legnano Chapter Italy

 

Qui il link per vedere i video realizzati durante il viaggio: 

LCI Broadcasting

 

Gustatevi la gallery:

 

Harleyvagando

Harleyvagando

Harleyvagando

Pronti…via, quest’anno abbiamo deciso di dirigerci verso l’est Europa.

Sei gli stati che toccheremo: Italia, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Slovenia, giro impegnativo in soli 12 giorni ma bellissimo. Preparatevi il racconto è lungo!

Si parte verso l’Austria con prima tappa a Villach, cittadina sulle rive del fiume Drava, nota per il raduno del Faaker.Qui siamo subito catapultati in una delle più grandi feste folcloristiche austriache, animata da gruppi musicali provenienti da tutta la Carinzia. Soggiorniamo una notte al Romantik Hotel Post, storico hotel in pieno centro, sede della stazione postale in epoca Asburgica. Che dire bella atmosfera con il piano che suona in sottofondo e soprattutto cortile interno con parcheggio moto sotto alla finestre della stanza. Per la cena scegliamo di dirigerci verso le colline dove si trova l’imponente  castello di Landskron, al cui interno c’è un’arena dove si tengono spettacoli con diverse specie di uccelli rapaci. Un consiglio…visitatelo al tramonto, merita!

All’indomani sveglia con calma, molta calma perché siamo in ferie e partenza verso Vienna, città ricca di storia, dove l’impero asburgico ha lasciato nobile traccia. Arrivando in città percorriamo la Ringstrasse, famosissimo anello di viali lungo 5 km che circonda il centro, sfrecciando davanti ai palazzi e ai monumenti più significativi d’Austria e considerato il viale più bello al mondo! Non contenti facciamo un ulteriore giro il giorno seguente, giusto per memorizzare…Anche a Vienna la scelta dell’hotel è caduta su una struttura del centro storico per permetterci di godere a pieno la città girando a piedi per i vicoli del quartiere e per sfruttare al meglio il tempo a disposizione. Girare Vienna in tre giorni è limitativo con tutto quello che offre, in primis l’Hofburg, residenza invernale della dinastia asburgica, una vera propria città nella città. Il secondo giorno abbiamo optato per visitare la residenza estiva dei reali(castello di Shonbrunn) appena fuori Vienna, per cercare un po’ più tranquillità in un Agosto affollato. Se andate a Vienna non potete non andare al Figlmuller per assaggiare la Wienershinzell più famosa della città, cucinata ancora come 100 anni fa.Lasciamo Vienna promettendoci di ritornare, magari in inverno durante i mercatini di Natale…dovrebbe essere incantevole.

Per raggiungere la nostra meta principale tocchiamo Bratislava, fermandoci per una pausa rifocillante. Il caldo si fa insistente con il giubbotto di pelle diventa difficile sopportare il sole. Con nostra sorpresa troviamo il piccolo centro molto bello e curato, passeggiare per le viuzze è piacevole anche perché i turisti sono pochi e ci si può godere la cittadina in santa pace.

 

Nel pomeriggio si riparte per arrivare finalmente a Budapest. Entriamo in città attraversando il famosissimo ponte delle catene, sotto di noi il Danubio nella sua imponenza(il fiume più lungo navigabile dell’unione europea), uno sguardo fugace allo skyline ed è subito amore a prima vista! Il castello che domina dall’alto, la cittadella con la statua della libertà, il bastione dei pescatori, il parlamento lungo il fiume, i grandi palazzi del centro, conferiscono alla città un’atmosfera unica. Bella, molto bella in tutte le ore, soprattutto di notte perché i monumenti principali sono illuminati a giorno e perfetta da girare in moto per la vastità degli spazi. Conosciuta come la Parigi dell’Est, la città delle terme, la città fatta da tre città (Buda, Pest e Obuda),difficile trovare le parole adatte per descriverla. Molto ricca nella varietà dei siti da visitare, storicamente interessante, visivamente stimolante, antica e proiettata verso il futuro, elegante e trasandata, semplice e complicata, un mix di contrasti che non possono annoiare.Siamo rimasti molto entusiasti di scoprirla giorno dopo giorno e in tre giorni abbiamo fatto un tour de force per girarla tutta, serviva almeno una settimana.

Arrivati a metà vacanza lasciamo Budapest a malincuore per passare nella regione del lago Balaton, considerato il mare di Ungheria. Fiancheggiamo parzialmente la costa sud, quella più frequentata dal turismo e traghettiamo dall’altra sponda sulla penisola di Tihany e poi via verso le colline ricoperte dai vigneti. Ci fermiamo per due notti scegliendo un agriturismo immerso tra le colline, nel silenzio più assoluto…, almeno fino a quando non siamo arrivati noi con la nostra Harley!

L’indomani passiamo tutto il giorno a mollo nel lago di Heviz il più grande lago termale al mondo.       In verità si tratta di un geyserda cui cratere la sorgente trae la propria acqua termale, la temperatura naturale è di 38°C. Qualcosa di simile si trova solo in Islanda. Il lago è fornito di stabilimento balneare risalente al 1800 e la superficie a fine agosto si ricopre di ninfee rosse, molto suggestivo…

Dopo esserci riposati nelle acque del lago ripartiamo direzione isola di Kirk(Croazia), facendo tappa tecnica a Zagabria per il pranzo e poi via verso il mare… Imbocchiamo il lungo ponte che collega l’isola alla Croazia e la attraversiamo fino ad arrivare a Veglia un po’ provati. Ci fermiamo solo tre giorni e approfittiamo per buttarci in spiaggia per un sano e vero relax. Giriamo comunque tutta l’isola in moto nei ritagli di tempo ,tipo per andare a cena…, giusto per assaporare l’atmosfera del luogo anche nei paesini.

…Umm bello anche qui…, e adesso come facciamo a convincerci di ritornare a casa? Va beh a pensarci bene c’è ancora altro da vedere, la vacanze non sono ancora finite…, prendiamola come scusa!

Bagagli sulla moto e si riparte verso Trieste dove arriviamo in tarda mattinata giusto per visitare il castello di Miramare.L’ho sempre voluto vedere e ho fatto bene ad insistere perché ne è valsa la pena, oltre ad essere molto bello ha anche una posizione stupenda. Certo che questa Sissi si trattava proprio bene visto che ci passava tutte le sue vacanze.Approfittiamo per una pausa pranzo, un giro nel parco intorno al castello sotto al sole splendente, una foto ai gabbiani, uno sguardo all’orizzonte e poi via sulla nostra moto per sentire ancora quel senso di libertà che non puoi provare stando seduto comodo in macchina!

Alla prossima, freedom…a tutti.

Erika e Max.

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