CulturRun 2019

Ciao, sono Alberto, il 9 giugno vogliamo andare a Gualtieri a visitare la permanente di Ligabue (il pittore), organizzi Tu il percorso?

È iniziato così il recupero dei “KULTURUN”, una vecchia tradizione del Chapter creata dal mitico ZORRO, al secolo Mauro Zoratto.

Stabilito che all’organizzazione della visita guidata ci avrebbe pensato Alberto, ho iniziato lo studio su Google Maps del territorio per organizzare il Run.

All’alba di una incerta, meteorologicamente parlando, domenica di giugno, un manipolo di impavidi biker con relative zavorrine parte per un Run di scoperta verso la “bassa” Pianura Padana.

Dopo un rapido e veloce trasferimento autostradale e attraverso le campagne della “bassa” giungiamo nel parcheggio a ridosso di Palazzo Bentivoglio, un po’ affollato per il mensile mercatino dell’antiquariato. All’interno del Palazzo abbiamo conosciuto la simpatica guida che ci ha accompagnato nell’esplorazione del Palazzo, del museo Antonio Ligabue e della Donazione Tirelli.

Soddisfatto il desiderio di FISIO per una delle sue mitiche “Minchiatone” ci siamo dispersi tra bancarelle, bar, ristoranti, “insabbiamenti “ nelle golene del grande fiume e pizzicotti a sconosciuti.

Dopo un paio d’ore ci siamo ritrovati per la partenza alla volta di Brescello, lungo la strada che costeggia l’argine maestro del Po, località nota per essere stata sede delle riprese dei film di Don Camillo e Peppone.

Dopo le foto di rito con le statue di Peppone e Don Camillo e l’infruttuoso tentativo di vedere il famoso crocifisso con cui Don Camillo intratteneva i suoi dialoghi, ci siamo rimessi in viaggio per Soragna attraverso piacevoli percorsi secondari con campi di frumento appena tagliato e altre coltivazioni.

Un rapido passaggio davanti alla Reggia di Colorno e giunti a Soragna una ristoratrice pausa nel bar situato di fronte alla Rocca Meli Lupi.

Terminata la pausa ci siamo avviati verso casa attraverso Busseto e Fidenza.

Ma le sorprese non sono finite!

Dopo la barriera di Melegnano il prode Alberto si metteva a capo della comitiva e ci conduceva a casa, attraverso un percorso caratterizzato da simpatiche fanciulle, che come sirene di Virgiliana memoria, richiamavano l’attenzione dei viaggiatori.

 

Flavio Bison