500 Miglia 2019: E Noi ci Siamo!

I ragazzi del Legnano Chapter Italia partecipano emozionati all’edizione 2019 della Italy 500 Miles.

Questo il racconto di un evento sempre più popolare tra i Rider HARLEY-DAVIDSON

 

Sono le 06.00 in punto, suona la sveglia.

Oggi è uno di quei rari giorni dell’anno in cui non hai bisogno di questo aiuto, musica o buzzer che sia.

Oggi ci si alza con calma, senza fretta ma senza perdersi tra le nuvole.

Per sicurezza una borsa con biancheria e magliette pulite, una felpa in più, qualche accessorio per la moto, il pieno di carburante… tutto pronto dal giorno prima!

Oggi, oggi è oggi… è il giorno della Italy 500 Miles, VI edizione! Si parte per Parma, precisamente Stradella di Collecchio, HARLEY-DAVIDSON PARMA

Durante i primi giorni dello scorso Ottobre sono state aperte le iscrizioni per questo evento ed alcuni soci del Legnano Chapter erano tra i primi registrati. Segno questo di una appassionata emozione nel partecipare ad eventi stravaganti come la Italy 500 Miles targata HARLEY-DAVIDSON.

Stravagante, assolutamente. E’ un evento per molti ma non per tutti.

 

Il format prevede un percoso segreto che si sviluppa su una distanza di 500miglia reali (805KM) da percorrersi in 24ore no stop attraversando una serie di checkpoint tra cui alcuni segreti, non segnalati sui roadmap che di volta in volta vengono consegnati. Si conosce solo il punto di partenza, il concessionario HARLEY-DAVIDSON PARMA che 24 ore dopo si trasforma nel punto di arrivo. Il percorso che viene affrontato lo si scoprirà solo strada facendo.

In nove del Legnano Chapter Italia partecipiamo all’evento, otto rider ed una passeggera. Ci diamo appuntamento alle 08.00 presso la Concessionaria HARLEY-DAVIDSON di Legnano per dare inizio a questa avventura.

 

Intorno alle 11.00 si arriva a Parma, col pieno di benzina già fatto ci si mette in coda per la trafila burocratica, accettazione ai desk della concessionaria, ritiro del primo roadbook e registrazione dei kilometri segnati dal proprio odometro.

Alle 12.00 si parte per il prologo, tappa numero “zero”, di trasferimento, per raggiungere il vero punto di partenza, anche quest’anno il centro commerciale Eurasia che col suo ampio parcheggio riservato alla manifestazione permette di ospitare tutti i quasi 500 partecipanti.

Si pranza, si fantastica sul percorso preparato dal team HARLEY-DAVIDSON PARMA, ci si rilassa e si attendono le 15.00 per la partenza ufficiale.

 

Per il quarto anno consecutivo la madrina dell’evento è Besayra, Besy per gli amici 😉 Imperdibili le foto ricordo con lei.

 

Finalmente arrivano le 15.00, il fischio d’inizio, si accendono i motori, si scatena l’inferno. Un vero inferno per il traffico adiacente, per le prime rotonde che vengono affrontate dalle 500 HARLEY-DAVIDSON provenienti da tutta Europa.

 

La prima tappa ci porta a La Spezia percorrendo il passo della Cisa alla quota di poco sopra i 1000m slm, splendidi panorami tra l’Appennino Tosco-Emiliano e l’Appennino Ligure.

Questo primo assaggio riempie i cuori di gioia ed aspettativa per la direzione potremmo prendere con la prossima tappa, la costa ligure o la versilia!

 

Monterosso al mare, Liguria, questa la tappa successiva. una delle cinque terre. Le strade che percorriamo sono indiscutibilmente meravigliose, sulla mezza costa dei primi appennini affacciati a strapiombo sul mare.

Il pomeriggio è ancora lungo ma il sole già basso che riflette i sui raggi sul mare, confonde i contorni delle piccole imbarcazioni creando suggestive immagini.

Dondolando tra le curve arriviamo a destinazione. Seconda tappa conclusa, terzo roadbook ottenuto.

 

Questa nuova tappa prosegue in direzione ponente, ancora strade affacciate sul mare, ulivi a ridosso delle nostre teste e magnifiche ville padronali di antiche vite trascorse tra mare e uliveti. Piano piano arriviamo a Deiva Marina dove incontriamo nuovamente il mare.

Ormai è l’ora del tramonto, approfittiamo dei semafori che gestiscono la viabilità tra le gallerie di Deiva Marina, Moneglia e Riva Trigoso per riempire i nostri cuori col sole che muore dietro l’orizzonte.

Estenuanti attese di decine di minuti creano fermento che si scatena col primo verde, preciso come da indicazione dei cartelli posti accanto alle lanterne semaforiche. Si riparte costeggiano il mare, le spiagge. Arriviamo a Cavi di Lavagna, il temine della nostra tappa.

 

Ripartiamo quasi subito, sempre lungo il mare. Il profumo del mare si confonde ora con quello dei ristoranti affacciati sulla strada SS1, la strada Aurelia che collega Roma con la Francia su un percorso lungo poco meno di 700km.

Lungo il percorso di questa tappa attraversiamo Rapallo, decidiamo di cenare qui, recuperiamo le energie prima di affrontare un percorso collinare e tortuoso che da Recco ci porta a Genova passando dalla strada SP67 del Monte Fasce. Strada buia, non abitata fino a ridosso di Genova. Si mostra in tutto il suo splendore quando scollinando si vede quasi interamente la città di Genova affacciata sul mare. Altra tappa completata.

 

Da qui in avanti ha inizio la vera sfida della 500miglia, il viaggio di notte, il momento in cui le persone normalmente riposano, si ricaricano per affrontare il giorno successivo. I partecipanti a questo evento no, niente riposo, si viaggia, si corre, si gioca ognuno con la proprie HARLEY-DAVIDSON sul nastro di asfalto nero che precede la ruota anteriore.

Da qui in avanti il nostro angelo ci guida ci sorregge, ci aiuta a rallentare per poi accellerare e proseguire di tappa in tappa. Un lavoro impegnativo per 500 angeli custodi.

 

Agguantiamo il successivo roadbook, destinazione Celle Ligure passando dal lungomare di Genova, percorrendo tutto il tratto di Aurelia in direzione ponente. Il traffico è quasi assente, attraversiamo tutte cittadine suggestive che affacciano sul Golfo di Genova, bagnate dal Mar Ligure.

Altra tappa affrontata e conclusa, nuovo roadbook!

Lasciamo il lungomare arrivando a Savona, proseguiamo verso il Colle del Cadibona, strada famosa tra i centauri della zona di Genova, Savona e basso Piemonte. Raggiungiamo la destinazione di questa tappa, Calizzano.

 

Con questa tappa raggiungiamo quota 395km. Siamo praticamente al giro di boa. E notte fonda, non siamo ancora all’alba e tutto sommato va bene così. L’adrenalina ci tiene svegli, qualche bibita energetica ci aiuta, la voglia di arrivare in fondo si occupa del resto.

 

Nuovo roadbook, nuova tappa. Si torna verso il mare. Destinazione Ceriale. Partiamo subito non per la stanchezza ma per non perdere tempo prezioso che possiamo sfruttare più avanti quando Morfeo inesorabile vorrà averla vinta su di noi.

Scolliniamo varie volte, affrontiamo vari passi fino alla destinazione. Qui senza indigio recuperiamo il nuuovo roadbook che ci porta a Celle Ligure percorrendo ancora la SS1 Aurelia.

 

Il sole sta sorgendo il nuovo giorno incalza. Da ora in avanti anche il mondo che ci circonda piano piano riprende vita. Le difficoltà aumetano, non siamo soli in strada.

 

Con la nuova tappa lasciamo definitivamente il mare, ci dirigiamo nell’entroterra Ligure fino al confine col piemonte. Dobbiamo raggiungere Campo Ligure. La strada che percorriamo taglia di netto tutto l’appennino, affrontiamo il Monte Beigua, il passo del Faillo e la zona di Rossiglione. Strade stupende da percorrere in HARLEY-DAVIDSON con la passione che riempie il cuore.

 

Da qui il nuovo roadbook ci porta a Torriglia attraversando il Parco delle Capanne di Marcarolo, suggestiva area che separa la Liguria dal Piemonte, antico crocevia di merci tra queste due regioni.

Altra tappa ultimata, la fine di questo viaggio si avvivina, la prossima meta è Cassolo, direzione Piacenza.

Percorriamo la Val Trebbia sulla SS45, una striscia infinita di curve su una strada che alterna viste a picco sulla valle e zone pianeggianti.

Lasciamo definitivamente la Liguria per approdare in Emilia Romagna, regione che non lasceremo più fino all’arrivo.

 

Lasciamo alle spalle Cassolo col nuovo roadbook che ci porta a Salsomaggiore, tappa molto lunga e molto importante, da qui partirà in perfetto orario l’ultima tappa in direzione Collecchio dove la nostra meta è stata la partenza appena 23 ore prima, la concessionaria HARLEY-DAVIDSON PARMA.

 

Arriviamo stremati, affamati ma con una nuova vittoria e tanti ricordi che porteremo nei nostri cuori per sempre.

 

Il tempo di mangiare un boccone tutti insieme, ricevere la spilla ricordo dell’evento e ripartiamo subito verso casa, il nostro contakilometri smetterà di proseguire il proprio viaggio solo dopo 1200km e noi potremo finalmente riposare dopo questa cavalcatadi ben 36 ore consecutive.

 

Attendiamo la prossima edizione… qualli saranno le strade che percorreremo? Non ci faremo cogliere impreparati!

 

 

 

Luigi – LCI Editor