Socc’mel che run 2022

Socc’mel che run 2022

Altro giro, altra corsa!
No… Non sto parlando delle giostre, ma del nostro Chapter on the road!
Potrei sembrare banale a raccontare le stesse cose…. ci siamo incontrati in concessionaria… eravamo entusiasti…. il caldo… il freddo… ma non è così: ogni volta le emozioni sono diverse quanto i Run che ci aspettano.
E’ il 9 aprile ed il viaggio in programma ci porterà a Bologna per due giorni da trascorrere insieme ed inizio già ad immaginare l’avventura che ci aspetta…
L’incontro in concessionaria è alle 9, ma io sono già sveglia dalle 5 (te pareva!), corro più veloce dell’orologio! Sono un misto di adrenalina ed ansia perché continuo a rassicurarmi di aver preparato e preso tutto ciò che mi potrà servire.
Alle 7:30 io e Tony siamo già fuori casa, ammazziamo il tempo facendo il pieno alla moto….la colazione in un bar…una sigaretta quando, finalmente arrivati in concessionaria, vediamo arrivare gli altri.
Subito dopo i saluti inizio a stressarli con le prime foto! Quindi, dopo un altro caffè, le ultime disposizioni e la pazienza delle pose da me richieste, partiamo.
Trascorse due ore e mezza di viaggio arriviamo alla concessionaria Harley Davidson di Bologna dove troviamo già tantissimi bikers provenienti da ogni dove ed ancora ne stanno arrivando! Veniamo accolti con un brunch arricchito di stuzzichini e bevande organizzato per tutti i presenti e, tra un boccone e l’altro, si scambiano quattro chiacchiere con gli amici ritrovati degli altri Chapter; mi diverto anche a guardare e fotografare alcuni modelli di moto particolari, una Jeep Renegade con tanto di scritta Harley Davidson su tutta la fiancata ed anche due moto dei Carabinieri.
Alle 15 il Road Captain del Bologna Chapter – con un microfono, ovviamente, per farsi sentire in quel casino – ci invita a prepararci ed a posizionarci per la partenza del Run che hanno organizzato.
Ora… provate a immaginare ben 23 chapter, 400 biker e sicuramente almeno 350 moto (se non di più) allineate tutte in fila per due… (col resto di uno, che sono io senza! Va beh…)
Nonostante fossimo in tanti, il gruppo dei Safety Roadè stato bravissimo e ci hanno fatto viaggiare in sicurezza; inoltre eravamo scortati dai due carabinieri già presenti in concessionaria. Wow! Quasi quasi mi sentivo importante.
Abbiamo percorso 90 km tra i colli bolognesi e nonostante la giornata incerta abbiamo potuto ammirare un bellissimo gioco di colori tra l’azzurro del cielo e il verde delle valli, tratti con alti lati rocciosi e un fiumiciattolo che abbiamo affiancato più volte. Tra una curva e l’altra arriviamo verso le 17 a Castel San Pietro Terme ed il tempo, che fin lì era stato clemente, proprio in quel momento iniziò a peggiorare per fortuna solo con una leggera pioggia.
Come un esercito in marcia, a bassa velocità su un lungo viale alberato, ci dirigiamo verso tre hotel l’uno adiacente all’altro. C’è chi si occupa di far parcheggiare le moto ordinatamente ed infine ogni Chapter si reca al proprio hotel assegnato per fare il check in. Il tempo di una doccia, un’oretta abbondante per riprenderci e prepararci per la serata.
Alle 18 all’interno del hotel Castello Centro Artemide inizia l’aperitivo… quando entro nella sala vedo, anzi intravedo, due tavolate con vassoi contenenti stuzzichini di ogni genere, bibite e spumante nelle flute. Con tutta quella gente intorno inizio a dubitare di trovare ancora qualcosa nei vassoi, ma io e Rosy di certo non ci fermiamo davanti a tutti loro e andando tra una tavolata e l’altra ci deliziamo il palato.
La cosa divertente di questo evento è il dress code richiesto: “Abbigliamento anni 20”.

Nella sala già si notano alcuni uomini e donne vestiti da gangster e pupe che ovviamente non posso fare a meno di fotografare! Poi noi due, che ci siamo adeguate più semplicemente con degli accessori adatti all’outfit.
È quasi ora di cena, ma i nostri soci del Legnano Chapter ancora non si vedono! Però mi ritrovo intorno i due carabinieri … bodyguard fino alla fine!
Un incaricato travestito da poliziotto americano, provvisto di microfono e molto simpatico, inizia a chiamare i vari Chapter in ordine alfabetico per farli accomodare al tavolo assegnato loro accompagnati da un hostess di sala; ad ogni chiamata si alza un “OLEEEE” ma ecco che al nostro turno… ci presentiamo solo io e Rosy!!! Il (finto) poliziotto, spalancando gli occhi perché sorpreso, ci chiede: ‘ma siete solo in due?’. Rispondiamo ovviamente di no e che il resto del gruppo sta arrivando! Insomma, ci ha fatto sorridere perché a questo punto al microfono ha detto: “fate entrare le due gnocche del Legnano” e non sapevamo se sentirci imbarazzate od onorate.
La sala è immensa con tanto di palco dove una band ci intrattiene con musica dal vivo. Pian piano si riempie ed ecco che finalmente arrivano anche i nostri del Legnano! Che sorpresa vedere Serena e Simona vestite a tema, sono uno spettacolo. La serata procede tra un brindisi e l’altro.Dopo due primi, due secondi, la torta e le varie premiazioni mi butto in pista per ballare. Non lo facevo da un po’ di tempo vista la situazione degli ultimi anni causa covid. Ballo come se non ci fosse un domani e canto a squarciagola molte canzoni… sono riuscita a tirare dentro anche Sara, Simona, Serena e Laura. Alla fine ci raggiunge Carlo con Filippo ed a quel punto la band canta la canzone di Vasco “BRAVA” e Carlo, ballando, interpreta il testo gesticolando verso Laura, ma ironizzando sulle parole. Tutti noi gli andiamo dietro e così senza volerlo facciamo una sorta di musical tipo Grease, avete presente? Quante risate! È un peccato andar via tanto è vero che, scherzando, dico loro che mi sono fatta dare le chiavi del locale per chiudere .
Sono quasi le due ed è ora di rientrare nelle nostre stanze perché l’indomani ci aspetta il viaggio di ritorno. Io e Rosy torniamo in hotel sperando che Tony e Lino ci aprano la porta della stanza (sono andati via prima perché stanchi e sicuramente già caduti in un sonno profondo) o dovremo dormire nella hall.
Alle sei del mattino sono già sveglia dopo solo quattro ore di sonno (tanto per cambiare) e mi dirigo nella sala adibita alla colazione, salutando con voce da “posseduta” chiunque arrivi… dopo un cappuccio, un caffè e due brioches inizio a ricordarmi del perché sono lì
Ci mettiamo in marcia alle nove e mezza, il cielo è tornato azzurro come il mare e il sole brilla… guidati sempre dal nostro Road Captain Enrico, usciamo dall’autostrada ed andiamo in un agriturismo a Praticello, un paese tra Modena e Parma. Lì abbiamo l’opportunità di conoscere Andrea, proprietario della fattoria Marchesini nonché produttore di parmigiano reggiano, salumi e altri prodotti da allevamento. Si rivela essere una persona molto disponibile ed oltretutto amante del mondo Harley.
La tenuta è molto pulita ed ordinata; ci sono mucche, maiali e pure un tacchino, delle oche e due asinelli. Andrea ci spiega il ciclo produttivo del parmigiano e ci mostra la cantina dove conserva le forme di formaggio da 40 kg l’una pronte per la stagionatura ed i vari tipi di salumi da loro prodotti.
Per noi gente di città non è da tutti i giorni vedere un ambiente così, che ci ha stupito ed incuriosito ed è un po’ come una gita scolastica. Bravo Enrico!
Si è fatto mezzogiorno ed a vedere tutto quel ben di dio la fame inizia a sentirsi; così prendiamo posto nel piccolo, ma grazioso ristorante dove possiamo ordinare i loro piatti caserecci, concludendo con un assaggio di parmigiano di varia stagionatura offerto dal proprietario.
Soddisfatti del pranzo e di quanto abbiamo visto – ed anche imparato direi – salutiamo Andrea e ci rimettiamo in viaggio verso la strada del ritorno.
Ci fermiamo un’ultima volta in autogrill per salutarci; siamo stanchi ma felici e fino all’ultimo non ci siamo fatti mancare battute, risate e tantissime foto!
In totale abbiamo percorso 680 km, ma ne è valsa la pena, perché è un altro ricordo da mettere nel cassetto insieme alle 200 foto e vari video , ed anche adesso che ve lo sto raccontando, sorrido ancora… 

Lory