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The Great Show 2022

The Great Show 2022

The Great Show:vSiamo due Chapter e quindi l’evento si sviluppa su due giorni: il venerdì dai lodigiani, il sabato dai legnanesi che festeggiano il 18° compleanno. Del venerdì vi racconterà l’editor del Country Road, della giornata di sabato ci provo io. Quindi partiamo.

 

 

Venerdì 17.. una data che a molti suggerirebbe di non uscire di casa.

Per i bikers lodigiani del COUNTRY ROAD CHAPTER HOG questo giorno resterà invece memorabile: ha dato il via al THE GREAT SHOW, l’evento organizzato assieme ai cugini del LEGNANO CHAPTER per festeggiare il loro diciottesimo compleanno. Un weekend in puro stile Hog, fatto di amicizia, condivisione, musica, divertimento e tante, tante Harley. Nella giornata di venerdì oltre 100 soci Hog provenienti da tutta Italia – Palermo,
Licata, Roma, Bolzano solo per citare alcuni dei chapter presenti – si sono dati appuntamento presso la concessionaria Harley Davison di Lodi per rivedere vecchi amici e incontrarne di nuovi. Pomeriggio tranquillo per ristorarsi e riposarsi dal viaggio, per molti assai lungo e gravato dal caldo desertico di questo giugno anomalo.
La sera tutti pronti per iniziare i festeggiamenti: nella splendida location di Cascina Cà Nova a Guardamiglio, sfolgorante ovviamente nei colori Harley, gli invitati hanno potuto gustare un’ottima cena, servita nel quadrilatero interno lussuosamente apparecchiato intorno ad un olivo plurisecolare. Ad allietare la cena ci hanno pensato i 16 professori d’orchestra di Classic Save the Queen, una symphonic band che ha rivisitato in chiave classical-rock i brani più celebri della storica band britannica.
Grande successo di pubblico e tanta partecipazione, come ci ha raccontato entusiasta il Secretary del Country Road, Franz, che oltre ad essere membro del direttivo del chapter ospite é anche membro della band. Al termine della cena é intervenuto Emiliano Usai, da poco nominato Events Manager e Head of HOG Members per Italia, Spagna e Portogallo, che ha salutato tutti i presenti prima del gran finale di serata: tutti in piscina per il rituale taglio della mega torta con i direttivi di Legnano e Country Road. Liberi tutti, vai di piscina, chiringuito, tanta buona musica con dj set di Virgin Radio e divertimento fino a notte inoltrata. Per i più tosti, pernotto in tenda nel bel parco proprio accanto alla piscina.
La mattina successiva tutti di nuovo a Lodi in concessionaria, colazione, quindi – scortati dalla Polizia Municipale – una bella sfilata rombante per le vie centrali e la piazza del Duomo di Lodi, acclamati e accompagnati dalla gente festante, prima di dirigersi tutti insieme verso Legnano per un’altra giornata fantastica in pieno stile Hog.

Ride and have fun!!

Fabio – Country Road Chapter

 

Sabato 18 Giugno: 18mo Compleanno Legnano Chapter e Country Road Chapter – The Great Show 2022

Alle 9.00 di mattina, quando apre la concessionaria Harley Davidson di Legnano, siamo già in tanti presenti e pronti a rimboccarci le maniche per allestire velocemente e bene l’area che accoglierà tutti i vari Chapter amici che ci verranno a trovare. C’è un po’ di agitazione e di emozione perché tutti vogliono comunque che la festa riesca bene e si cerca di scavallare gli inevitabili intoppi che saltano sempre fuori all’ultimo.

Nel giro di un’oretta e mezza, stanchi ma soddisfatti, il grosso del lavoro per l’accoglienza è completato e la cucina è operativa. Proprio il gruppo Cucina è così carico che potrebbe sfamare un esercito ed infatti, pian pianino, l’esercito compare, sia di nostri soci che dei Chapter iscritti all’evento. Tutti quelli che fino a quel momento hanno lavorato per installare quello che serviva, passano poi sul davanti della concessionaria per aiutare nel parcheggio delle moto che arrivano ed indirizzare poi i biker verso la Manu ed il suo gruppo di consegna dei Rally Pack.

Mentre noi portiamo avanti questo tipo di lavoro, una bella fetta del nostro Gruppo Strada è a Lodi per aiutare ad accompagnare chi ha partecipato all’evento del Country Road fino alla nostra casa base di Legnano. Per non fare un semplice viaggio tutto autostradale, hanno deciso, dopo un giro per il centro di Lodi, di attraversare tutta una serie di paesini del pavese e sud Milano e la cosa credo sia stata abbastanza impegnativa visto che sono poi arrivati verso le 14.30 accaldatissimi ed affamati. Il gruppo cucina, velocissimo, li ha riforniti tutti di acqua, piatti di pasta, mitica pizza del Pacca, verdure ed anguria fresca di chiusura. Effettivamente i partecipanti dopo avevano un altro colore…

Giunti all’alba delle 16.30 i Chapter arrivati a festeggiare con noi sono ben quindici – da nord a sud: Dolomiti, Augusta Taurinorum, Bergamo, Lake Como, Monza, Gate 32, Country Road, Mantova, Bologna, Forum Roma, Pescara, Palermo, Licata – ai quali aggiungiamo poi il Route 21 con Gian e gli “Amici di Torino” capitanati dal ns caro Cedro.

Il ritrovarsi con tutti quanti in allegria è stato semplice e direi automatico; si vede che sono nostri amici veri ed è un piacere vedere la concessionaria così vivace e rumorosa. Visto che il clou della festa però sarà lo show alla Viscontina, vicino alla Malpensa, verso le 17.00 iniziamo a migrare verso la location, anche per avere il tempo di risistemarci (il caldo infernale non perdona) ed indossare il dress code previsto: Hawaiian Style.

Inizia l’evento: come se non bastasse, oltre a camicia hawaiana, gonne in paglia ed infradito, viene anche consegnata ad ogni partecipante una ghirlanda di fiori che andrebbe messa intorno al collo, ma ne ho viste anche in testa tipo coroncina oppure alla caviglia. Fantastico…

Qualche aperitivo in attesa della cena, che poi all’improvviso arriva. L’antipasto di salumi e formaggi con prodotti del luogo (la Viscontina è un agriturismo) vola via che è un piacere e, mentre inizia ad arrivare sui tavoli la grigliata di carne, la serata si accende con le GIRLS ON FIRE col nuovo show che debutta proprio stasera per noi. Si vede che dietro c’è stato un lavoro pazzesco da parte sia delle ragazze che di Valeria e sinceramente per recensirlo come si deve ci vorrebbe uno del mestiere, non io. Gli applausi a fine esibizione sono meritatissimi.

Visto che stiamo festeggiando il nostro 18° non può mancare la torta, bellissima. Il nostro Director Carlo Ortenzi ed il Secretary Gio’ Chiodini chiamano a raccolta intorno a loro i responsabili dei quindici Chapter intervenuti e quando chiamano anche Antonio e Barbara, nostri Sponsoring Dealer che 18 anni fa hanno deciso che era un buon momento per ospitare e supportare un Chapter presso la loro concessionaria, parte la standing ovation.

Intanto alle loro spalle, zitti zitti, i ragazzi del gruppo FlexSound armeggiano con cavi, chitarre, microfoni. Carlo poi consegna ad ogni Chapter presente una carinissima riproduzione della spada di Alberto da Giussano, simbolo di Legnano, e questo gli fornisce uno splendido assist per passare la parola a Gian, Ambassador del Forum Roma Chapter  ma soprattutto in questa serata responsabile del progetto Route 21 – “Chromosome on the Road”  dato anche il fatto che sono stati i suoi ragazzi a realizzare  questi splendidi ricordi. Gian ci conferma che quest’anno finalmente, nel corso del loro Giro d’Italia, passeranno a trovare anche noi del Legnano Chapter e noi coglieremo festeggiarli e supportarli come i bikers che sono!

Ormai è l’una, la stanchezza della giornata si fa sentire quindi che si fa? Si mangia, ovvio; per dormire c’è sempre tempo. Alle 2 però quasi tutti si arrendono e raggiungono le stanze. Quasi tutti perché invece il gruppo “Camping” si è effettivamente spostato verso le tende ma non vi è entrato; sembra siano andati avanti a cazzeggiare fino alle 3 a suon di alcool e scherzi. Poi sono svenuti pure loro, ma da eroi!

La mattina dopo, non so come, alle 8.30 eravamo praticamente già tutti nella sala della colazione. Distrutti e rincoglioniti, ma presenti. Ci salutiamo con tutti i Chapter, che devono avviarsi verso i loro lidi, con la promessa di rivedersi presto. Che non è una promessa buttata lì tanto per dire; ci si rivedrà a breve sul serio con tutti gli eventi che sono in programma. Credo e spero si siano divertiti in questa due giorni con il Country Road Chapter ed il Legnano Chapter; abbiamo fatto del nostro meglio. Alla prossima.

Davide

 

 

Il SEME: 30 ANNI

Il SEME: 30 ANNI

Quando capita l’occasione il Legnano Chapter partecipa sempre volentieri ad incontri benefici e di solidarietà sociale, spesso legati al nostro territorio (ma non solo).

Domenica abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla festa organizzata da Il Seme per onorare i 30 anni della propria attività. È una cooperativa sociale che, grazie all’impegno dei primi volontari a partire dagli anni ’70, organizza tutta una serie di iniziative a sostegno di persone con disabilità e delle loro famiglie. Da quello che ho visto domenica, posso dire che hanno fatto tanta strada insieme. Complimenti a loro!

Domenica 5 giugno 2022

Il ritrovo è come sempre alla nostra casa/concessionaria Harley Davidson Legnano. L’orario fissato non richiede particolari sforzi, visto che il Road Max Tacchi lo ha stabilito per le 9.00-9,15 ed infatti arriviamo tutti abbastanza in anticipo e, prima di partire, ci scappa anche un caffettino dalla nostra barista di fiducia. Siamo una ventina di persone, non male. Facciamo l’appello: Marco e Mattia er Patchino, ci sono; Claudio Gnocco e la Manu, Enrico Ferrari ed Antonella, l’ingegnere teatrale dialettale Filippo con Simona presenti ed operativi tempo zero, Enrico Fazio con la figlia Francesca, Alberto Sciukky e poi, bella notizia, anche quattro “quasi” new entry: Antonella, Daniela, Michele e Claudio detto “C” per gli amici (deve avere amici molto sintetici evidentemente). Lungo la strada poi agganceremo Max Visentin ed Erika (già pronta con lo smartphone per riprenderci mentre passiamo. Mitologica!!).

Dobbiamo andare a Cardano al Campo; primo step la Messa alle 10.30 in centro al paese. Sono pochi km ed in una ventina di minuti, andando tranquilli, siamo sul posto. Parcheggiamo praticamente di fronte alla Chiesa e ci dividiamo in due gruppi: la parte devota entra a seguire la Messa, la parte alcolica si dirige al Roxy bar per verificare lo standard qualitativo di Spritz e Prosecco. Mi ci butto anch’io dando grande soddisfazione ai miei tutor etilici Alberto e Marco. Dai commenti direi che il test qualità è stato brillantemente superato.

Mentre il gruppo alcolico attende i “devoti”, compare all’improvviso un uomo con un bambino piccolo: “Scusate, tra di voi c’è anche Stefano Pianezzola?”. Momento di indecisione, rotelle che lentamente girano in testa a cercare la risposta ed un secondo prima che parta il classico “CHI?”, interviene Max Tacchi, guarda caso l’unico che non era entrato nel bar e quindi ancora lucido. “No, lo Chef non c’è. Forse farà un salto nel pomeriggio se riesce a liberarsi”. Mi colpisce un po’ il fatto che ci siano ancora persone che chiamino lo Chef col soprannome che usava da piccolo. Pochi minuti dopo ecco un rombo familiare: è lui o non è lui? Si, è lui! Frank arriva col suo bolide a fare un salutino. Avrebbe voluto partecipare anche lui ma oggi è il giorno della comunione di Martina che, neanche a farlo apposta, compare poco dopo in compagnia della mamma e della nonna. È ovviamente emozionata per la giornata che la attende, ma ben concentrata sul pezzo anche se Enrico Fazio cerca all’improvviso di confonderle le idee: “Rinunci a Satana?”. Lei lo guarda un po’ così, poi stiracchia un sorriso e tira dritto per la sua strada.

Tra un Satana ed un prosecco recuperiamo il gruppo che ha partecipato alla Messa; lo Gnocco brontola con la Manu, lei s’incazza, lui le sorride per stemperare e siamo pronti a ripartire. Quattro curve e raggiungiamo il parcheggio dove ci aspettano le bellissime auto d’epoca che sfileranno davanti a noi nella parata che attraverserà Cardano; in una ventina di minuti percorriamo in formazione le strade del paese, loro eleganti, noi rumorosi ed andiamo poi a sistemare le moto nello spazio interno che ci hanno riservato i ragazzi del Seme.

Giusto il tempo di spegnere le moto e veniamo circondati dai ragazzi e dai volontari entusiasti delle nostre Harley. Poco dopo compare la Manu alle nostre spalle: “Ragazzi, vi presento i signori Pianezzola, i genitori dello Chef” (ed inventori del soprannome Stefano aggiungerei). Anche loro con la stessa maglietta verde degli altri volontari, sono qui a dare una mano per la festa. Grandi!

Il profumo di carne alla griglia cucinata dall’Accademia della costina inizia ad arrivare alle narici, nonostante siano sistemati ad un centinaio di metri da noi, dall’altra parte del piazzale, e decidiamo quindi che è un’ottima ragione per entrare nella palestra adibita oggi a grande sala pranzo. I volontari ci accolgono alla grande come se avessimo fatto chissà che ma onestamente la cosa un po’ ci imbarazza perché è evidente che i fuoriclasse sono loro. È domenica, sono tutti giovani e potrebbero tranquillamente starsene in giro a pensare a loro stessi come la maggior parte dei loro coetanei ed invece sono lì, tantissimi, ad aiutare persone a superare le loro difficoltà e a non rimanere indietro. Troviamo due tavolate riservate a noi, ci posizioniamo e veniamo serviti di tutto punto: prima un antipasto di affettato, mozzarella e pomodori e poi finalmente la sospirata costina con patatine. Alla birra ci pensano gli esperti del gruppo ed in men che non si dica arrivano una trentina di Peroni sul tavolo…. La costina effettivamente è buona e cucinata al punto giusto, per cui teniamoci a memoria per il futuro il nominativo dell’Accademia. Per il fine pasto ritorniamo in “zona Pianezzola” dove gli Chef parents distribuiscono caffè ed amari come se non ci fosse un domani e ci scappa anche la foto di gruppo con loro.

Intanto in zona Accademia, che è la parte aperta al pubblico, iniziano i preparativi delle auto d’epoca per simulare la prova di regolarità e, conseguentemente, ci invitano a trasferire le nostre moto vicino a loro visto che la festa nel pomeriggio si sposterà lì. Provvediamo subito anche perché così abbiamo l’occasione di vederle da vicinissimo. Confermo che sono spettacolari (e costose). Scambiamo due parole con i proprietari, quasi da pari a pari fino a che uno di loro non apre il cofano motore. A quel punto tiriamo giù le orecchie e sbaviamo per un bel quarto d’ora: 1-0 per lui e fischio finale.

Ciondoliamo un po’ in giro, il caldo si sente e facciamo un pit stop in gelateria. Purtroppo, però, il cielo s’imbruttisce all’improvviso e pericolosamente; sui social locali iniziano ad uscire allerta meteo e decidiamo quindi che sarebbe una cosa molto intelligente riaccendere le belve e dirigerci verso casa. Il Road con molta magnanimità ci autorizza mentre lui, stoico, rimane lì insieme al Max Vise ed Erika. Come sempre salutiamo tutti i presenti rombando, ci avviamo ed in pochi minuti sistemiamo le moto nei rispettivi garage.

Chiudo ringraziando tutti i partecipanti perché è stata veramente una bella giornata che in molti, una volta rientrati a casa, hanno proposto di fare più frequentemente anche perché aiuta tutti a tenere i piedi per terra e ad apprezzare le cose veramente importanti che invece tendiamo a dare per scontato nella vita frenetica di tutti i giorni.

Vorrei salutarvi ma mio fratello, Dario il Perfido, mi fa bastardamente notare che tanto per cambiare sono riuscito a stare in giro col Chapter per tutta la giornata e come al solito a non comparire neanche in mezza foto. La verità è che sono campione olimpico indiscusso nell’essere sempre nel posto sbagliato. A settembre mi giocherò i mondiali con un giapponese che a nascondino beccano sempre per primo.

 

Alla prossima (che poi sarà il nostro compleanno The Great Show! Non potete mancare perché se no vi vengono a prendere lo Sheriff e BellaSimo). Ciao!

Davide

La… Ghè Sem! 2K22

La… Ghè Sem! 2K22

Dopo un venerdì freddo e piovoso, il sabato mattina è iniziato nel migliore dei modi: sole e temperatura mite, La Harley chiama dal garage e in men che non si dica ci ritroviamo con i cari Enrico e Giuseppe per le 8.10 alla nostra sede HD Legnano. Alle 8.20 siamo già pronti sulla A9 verso Alzate Brianza, sede del Como Lake Chapter, per un’ottima colazione con cappuccino e brioches fresche di pasticceria. Abbiamo giusto il tempo di aspettare gli altri Chapter e fare un giro all’interno della concessionaria, che il piazzale si riempie di rombanti HD. Le 10:30 arrivano subito mentre si organizza una partenza ordinata verso il colle Brianza ad est del lago di Lecco; tra strade collinari e verdi vallate ci dirigiamo poi verso la Valsassina, a Pasturo, dove ci attende Carozzi, noto produttore di formaggi di qualità della zona, che ci ospita per il pranzo. Nel suo piazzale antistante, che viene subito riempito da circa 200 Harley con scintillanti cromature ed i nuovi motori “All Black”, il pranzo ha inizio con delle confezioni di formaggi, taleggio, gorgonzola, quartirolo, salame e un tipo di bresaola locale che si scioglie in bocca, seguiti poi dai pizzoccheri come tradizione vuole e, per finire, un ottimo gelato, sempre prodotto da loro.

La giornata riparte verso le 15.30 in direzione Bellano; ora il caldo si fa sentire, soprattutto dopo i brindisi indetti dal Treviso e Versilia Chapter particolarmente attenti alle loro tradizioni imposte del Prosecco e movida…. Arrivati a Bellano il pomeriggio è fitto di impegni; dopo aver riempito il parcheggio del Palasole, riservato per noi, iniziamo una serie di attività molto interessanti, tra cui l’escursione con la lucia. È una nota imbarcazione da pesca Lariana che prende il nome da Lucia Mondella dei Promessi sposi del Manzoni, secondo il quale sarebbe stata la barca usata per la fuga da Pescarenico e quindi da Don Rodrigo, mentre nella realtà era usata dai pescatori Lariani del tempo per le sue caratteristiche del fondo piatto e una piccola tettoia per ripararsi dalle intemperie.

Oltre all’escursione è possibile visitare anche gli Orridi di Bellano, meta consigliata per allontanarsi dalla calura pomeridiana al fresco delle acque che scendono verso il lago attraverso gole scavate nella roccia durante i secoli.

Alle 18 ci aspetta la gara con le Lucie, a cui partecipano agguerriti Chapter marinai (Genova, Versilia, Napoli) e, col Varese e Tridentvm, anche niente poco di meno che il Legnano che, per tenere alto il nome, ha partecipato insieme agli agguerriti Hogger rematori. La vittoria è andata al Versilia Chapter; diciamo che abbiamo perso per colpa delle onde di un traghetto appena partito….

Arriva l’ora di cena che inizia con un abbondante aperitivo di spritz e prosecco, servito con degli ottimi antipasti preparati da dei giovanissimi ragazzi della scuola alberghiera Lariana che promettono un futuro da master chef; il tutto abbellito dalla cornice del tramonto sul lago di Lecco, con a fianco un fresco torrente che s’immette nel lago, un angolo di paradiso….

Per smaltire l’abbondante cena iniziano a suonare un gruppo scelto dal Como Lake che inizia un repertorio di Led Zeppelin, Deep Purple, Metallica e sul finire, il mio inno biker, niente poco di meno che gli Steppenwolf con “Born to be wild”: qui ho dovuto correre anch’io verso il palco per onorare quest’ode biker!

Arrivato il momento delle premiazioni il Versilia Chapter viene premiato con un originale miniatura di lucia realizzata da un artigiano locale e, a seguire, i Chapter presenti nella giornata di sabato tra cui: Tridentvm, Country Road, Route 76 (nostri vicini di tavolo), Riccione, Napoli, Versilia, Portofino, Varese, Alba, Augusta Taurinorum, American Torino  e Genova, Il Secretary del Como Lake mi ha detto che tra venerdì e sabato  hanno contato 18 Chapter intervenuti ad onorare il loro compleanno. Come tradizione, dopo i saluti finali e lo scambio dei regali, non potevano mancare i fuochi d’artificio per chiudere davvero con il botto un fantastico compleanno sul lago di Lecco.

Per concludere io e Liliana vogliamo ringraziare il nostro grande Road Captain Enrico, che ci ha guidato con la musica azzeccata della sua Harley per il tragitto e Giuseppe altra colonna storica del nostro Chapter. Arrivederci a tutti al prossimo anno per un run a due passi da noi che davvero merita per paesaggi e prodotti gastronomici.

See you next run!

Marco e Liliana

GARDA RIDE’N FUN

GARDA RIDE’N FUN

Un evento di due date … ha bisogno di più penne per essere raccontato! 

Paola&Fulvio insieme a Davide ci raccontanto l’evento del Brescia Chapter.

Sabato 21 Maggio 2022

Questo breve racconto è dedicato al nostro DAVIDE (Editor in prova) che con la sua simpatia, perseveranza, cortesia e supplica ha permesso l’incredibile…farci scrivere!!

La partenza è prevista per sabato 21 alle 10 dal concessionario… In realtà partono il nostro Road Captain Enrico Parolo insieme ad Alberto, Elena, Yasmine, Demis ed i ragazzi del Licata Chapter – con i quali abbiamo cenato insieme la sera precedente – mentre noi abbiamo un pit stop tecnico in officina Harley per cambio gomma. Dopo essere stati raggiunti dai nostri compari piemontesi Vittorio e Sabrina, partiamo anche noi con destinazione Padenghe al West Garda Hotel per riunirci al gruppo che, nel frattempo, ha visto l’arrivo di Massimo.

L’accoglienza alla concessionaria Harley Davidson di Brescia è festosa e golosa…nessuno di noi rinuncia ai ghiaccioli, provvidenziali visto il caldo. Incontriamo i Chapter di Palermo, Roma, Tirreno, Augusta. Genova, Alba…e molti altri con i quali, scortati dalla polizia in moto per uscire dalla città, partiamo per il run che si snoda sulle colline del sud ovest del lago di Garda tra uliveti e viste panoramiche passando da Salò a Gardone Riviera con il suo Vittoriale degli Italiani, terminando dopo circa due ore al Coco Beach Club di Lonato del Garda per la serata.

Il run sarà ricordato anche dai corridori della gara ciclistica che abbiamo interrotto inserendoci nel loro tragitto, obbligandoli a fermarsi. Ora potete dar libero sfogo all’immaginazione pensando alle amenità che hanno urlato, ai gesti di affetto e benevolenza nei confronti degli Harleysti, tra lo stupore dei movieri di gara che segnalavano, sbalorditi, il passaggio di motociclisti invece che ciclisti! Nonostante questo imprevisto, il gruppo strada del Brescia Chapter è stato impeccabile nella gestione della sicurezza e dell’organizzazione.

Arrivati accaldati e sudati al Coco Beach, noi piemontesi, sprovvisti del braccialetto di riconoscimento per l’accesso ancora in possesso di Enrico, restiamo sul piazzale del parcheggio sorvegliati dal buttafuori che ci credeva imbucati. Solo la telefonata di salvataggio da parte di Enrico alla Director del Brescia Chapter, ci permette l’ingresso ma, poco dopo, scopriamo di non avere i ticket necessari per la consumazione. Sempre più disidratati, cerchiamo di comprare qualsiasi bevanda fresca ma l’assenza della cassiera ha reso impossibile l’impresa. Rassegnati, attendiamo l’arrivo dei nostri compari legnanesi. Risolta la sete, la serata prosegue splendidamente in una location invidiabile con musica, spettacoli e balli in un clima da piena estate.

Vengono premiati i Chapter partendo dai più lontani che non saranno presenti per il run domenicale causa rientri. Alla fine, stanchi ma rinfrancati dalla serata, torniamo verso le nostre stanze a Padenghe per recuperare le energie necessarie ad affrontare il Run del giorno dopo.

Paola e Fulvio

 

Domenica 22 Maggio 2022         

Ed eccomi qua, sveglio come un grillo. Io la guardo e lei mi guarda. Ha questi enormi numeri arancioni che illuminano la camera come uno stadio e quando mi giro sul lato destro me li spara dritto in mezzo agli occhi. Potrei effettivamente cambiarla con qualcosa di meno invasivo ma in certe situazioni è comodo – per esempio quando decido di alzarmi al buio mi evita di rimbalzare contro i mobili come un Roomba rincoglionito.

Però sono le 5.59. Forse mi conviene allungare il braccio e bloccarla prima che… mmmm… Troppo tardi, troppo lento ed ecco subito pronta Radio Sportiva. Il conduttore sta intervistando un tifoso VIP del Milan che pregusta già lo Scudetto e mi sorge spontanea una domanda: ma un interista che si alza alle sei della domenica mattina è evidente che ha già i suoi problemi e la prima cosa che deve sentire deve proprio essere un tifoso del Milan che gongola? Brutti presagi… Però alcuni del Sassuolo hanno detto che si impegneranno perché non vogliono fare brutta figura… Vediamo….

Tra una speranza e l’altra arriva in un attimo il momento di andare verso la concessionaria, anche perché se arrivo tardi mi faccio rampognare dal Max Tacchi. Giubbotto, casco, broooom e via! Più tardi farà sicuramente un caldo boia ma per adesso l’aria è frizzantina.

Dopo due mesi che a causa di vicissitudini paterne non ho potuto mettermi in strada insieme al resto del Chapter, devo ammettere che non vedo l’ora. Altroché farmi svegliare…

Neanche a farlo apposta arrivo insieme proprio al Road Captain di cui sopra ma lui è già in maniche corte da macho, a braccia alte aggrappato al suo ape hanger; subito spiegato in un’immagine perché lui è un Road ed io un editor in prova col giubbotto e lo scaldacollo 😊. L’entrata in scena è importante quando arriviamo da qualche parte. La Lory e Tony sono come sempre già qui visto che lei, svegliandosi alle 3, fa in tempo a prepararsi, riassettare casa, imbiancare la sala e sostituire la moquette dei vicini, se no vengono gli acari. A ruota arrivano Giuseppe, Michele, Max, Alberto, Davide+Serena, Tiziano+Maristella e poco dopo Manuel con Sara. Check delle presenze, ci siamo tutti e via che ci dirigiamo verso l’autostrada, direzione Sirmione.

Il viaggio è molto lineare visto che non c’è particolare traffico ed in circa un’oretta e mezza – giusto un attimo prima che i maroni tocchino l’asfalto per la noia – compare l’uscita che ci riguarda e dieci minuti dopo siamo addirittura già dentro il Garda Village, punto di partenza per il Run organizzato dal Brescia Chapter.

Facciamo appena in tempo a toglierci il casco e ad individuare gli altri soci del Legnano Chapter arrivati il giorno prima, che bisogna riaccendere i motori e partire. Sembra siano circa 300 le moto presenti che sono arrivate dalle varie Regioni italiane. Il gruppo strada del Brescia avrà il suo bel daffare e sinceramente si rivelano bravissimi, organizzati e previdenti.

Il Run, sotto un caldo bestiale, è un salire, scendere e curvare tra i vari paesini in collina e quelli sulle rive del Lago di Garda, in mezzo ad uliveti, vigneti e villeggianti con lo smartphone in mano (anche questi ultimi coltivati sul posto, credo, visto che sono tantissimi). Padenghe, Polpenazze, Puegnago, Cunettone, Calvagese, Bedizzole ed infine Mazzano, dove arriviamo alla splendida Villa Mazzucchelli, monumento nazionale, per il pranzo ed i festeggiamenti.

Dalle foto che pubblicherà il webmaster si vedrà meglio la bellezza della villa, difficile da spiegare per iscritto. Costruita nel Settecento, già il solo salone centrale dove entrano tutti gli ospiti di questo evento, e dove troviamo poi anche i tre tavoli riservati per noi del Legnano, è incredibilmente ampio. Solo Enrico, il nostro punto di riferimento odierno, secondo me non si scompone perché la sua sala cinema compete alla grande. Da questo salone poi si diramano altre stanze che a loro volta portano in altre ancora, sempre di altissimo livello estetico, che accolgono tutti i tavoli dei vari Chapter. La villa si sviluppa su tre piani ma per tutti noi, che siamo centinaia, ne basta uno. Ad ogni movimento dello sguardo incroci affreschi, sculture ed oggetti dell’epoca e la sensazione di “stare” in mezzo alla Storia è proprio nitida. Anzi, come direbbe Parrello: “indimenticabile”.

Come noi abbiamo il Gruppo Strada, la Villa ha il suo Gruppo Sala: gentilissimi, veloci e soprattutto pazienti col Galli e Tiziano che ogni dieci minuti ne chiamano uno a rapporto. Il menu è all’altezza del posto, sia i piatti che il vino della cantina Avanzi.

Il pranzo scorre in allegria, come sempre ci succede quando siamo insieme, e dopo il secondo piatto (Guancetta di Mora Romagnola con polenta di Storo tanto per capirci), veniamo invitati nel parco secolare sul retro della villa. Curatissimo ed immenso, chiama una sensazione di pace e relax pazzesca. Peccato che siamo metà di mille, quindi per la pace e relax sarà per un’altra volta. La direttrice del Brescia Chapter si posiziona in cima alla scalinata che dà sul parco e richiama l’attenzione di tutti; vista dal basso, sembra che stia su un balcone del Ventennio ma lei è simpaticissima ed intelligente ed i discorsi che pronuncia sono di amicizia e fratellanza Harley. Ad uno ad uno i responsabili dei 14 Chapter presenti oggi vengono chiamati sul pseudo-balcone per le premiazioni ed un attimo dopo siamo tutti lanciati sulla buonissima torta.

Ancora qualche bollicina, un caffè ed è ormai il momento di avviarci verso casa. Il viaggio di ritorno è un pelo più trafficato ma Enrico Parolo si divincola con classe e ci porta in tempi rapidi nelle nostre zone. Siamo tutti un po’ stanchini per il gran caldo per cui decidiamo di saltare il ritorno in concessionaria e di salutarci man mano che raggiungiamo le nostre uscite autostradali e per le 18.00 sono già sul divano, carico di speranza, per l’inizio delle partite decisive. Dopo soli 36 minuti la speranza è già finita: il Milan vince 3-0. Temo che quelli del Sassuolo che volevano impegnarsi si siano dimenticati di avvertire il resto della squadra. Amen, ci riproveremo la prossima stagione perché il bello dello sport è proprio questo: puoi sempre riprovarci.

Grazie a tutti per la bellissima giornata. È veramente sempre un piacere stare insieme a voi. Ciao ed alla prossima!

Davide

Banda Rulli Frulli il Ritorno 10 anni dopo!

Banda Rulli Frulli il Ritorno 10 anni dopo!

Il giorno 22 Maggio 2022 una delegazione del Legnano Chapter ha partecipato all’evento a Finale Emilia per l’inaugurazione della nuova sede della Banda Rulli Frulli.

Nel corso della serata precedente, nella quale ci eravamo visti per un’altra lieta occasione cioè l’incontro con il Licata Chapter, diciamo al nostro Road Captain:

“Allora… ritrovo alle 7.45 e partenza alle 8.00?”

La risposta lapidaria e decisa del nostro Road Captain è stata:

“Se arrivate anche prima è meglio”.

Quindi, domenica 22 alle ore 7.25 i coniugi Marinello si presentano in Concessionaria, JJ già presente nonostante si sia già fatto 40 km per arrivare.  Qui si inizia a chiacchierare nell’attesa che arrivino gli altri: alle 7.40 arrivano i coniugi Ferrari, del Road Captain nemmeno l’ombra….

Ci raggiungono anche Lory e Tony che partecipano al Run del Lago di Garda, si imbucano nelle nostre foto e tentiamo anche maldestramente di “corromperli” per farli venire al nostro evento…. Esperimento non riuscito: sono incorruttibili!

Alle 7.49, quindi con 4 minuti di ritardo rispetto al ritrovo, il nostro Road Captain si presenta in modo baldanzoso arrivando in sella alla sua moto e tutto bello contento perché ha appena preso il caffè. Non si capisce come mai, la sua dolce consorte arriva a piedi perché la vediamo spuntare da dietro l’angolo del concessionario con passo altrettanto fiero.

Noi iniziamo a prenderlo in giro, ma lui è imperturbabile e con cipiglio sicuro ci fa montare in sella ai nostri bolidi e partiamo a spron battuto verso la nostra destinazione, alle 8.05 siamo già in Tangenziale Ovest a tutta birra diretti verso questa bella e lieta occasione di ritrovo.

Il viaggio scorre bene, nonostante il caldo si faccia sentire, il sole è fortunatamente schermato da una coltre di nubi che quanto meno ci evita l’effetto “doccia solare”.

Giunti a Modena, ci fermiamo a fare una pausa e mentre ci stiamo sistemando per ripartire sentiamo giungere un rombo familiare…. Un nutrito gruppo di motociclisti arriva in Autogrill ed indovinate chi sono? Il Bergamo Chapter! Scambiamo due parole veloci, noi diciamo dove siamo diretti e loro che sono impegnati in un loro Run. Ai saluti ci dicono: “Hey, ci vediamo il 18 giugno che veniamo alla vostra festa di compleanno!”. Evvai! Che bella notizia.

Prima di riprendere il nostro viaggio, il Road Captain si lancia in una disquisizione sul perché le 3 moto dotate di navigatore presentino percorsi diversi per giungere a destinazione, ma alla fine la discussione viene interrotta decidendo di seguire San Google.

Lasciamo l’autostrada, percorrendo una bellissima statale immersa nelle campagne emiliane e dove è possibile ancora vedere molte vecchie costruzioni crollate nel terremoto del 2012. Alle 11.30 arriviamo a destinazione e veniamo accolti da Maurizio, il Director dell’Emilia Road Chapter che ci spiega tutto l’ambaradan.

Vediamo che all’evento è presente anche l’Alba Chapter, purtroppo il Mantova e Roma non hanno potuto partecipare per impegni pregressi.

Dopo esserci rinfrescati ed accomodati, i vari organizzatori dell’evento prendono a turno la parola, spiegando quanto è stato fatto in questi anni e sottolineando lo stato d’animo di allora paragonato a quello di oggi: come ci si sia sentiti sperduti e scioccati dall’aver perso la propria casa e la visione dei comuni paesaggi devastati dal terremoto, rispetto ad oggi con la ricostruzione fatta… ci sono momenti di commozione ed anche qualche lacrima… Hanno ringraziato i nostri Chapter per aver risposto alla chiamata e queste sono cose che fanno gonfiare il cuore di commozione perché queste sono quelle occasioni in cui la bontà del genere umano viene fuori e dove la comunanza e fratellanza trovano la massima espressione.

Fatte tutte queste azioni di rito, ci rituffiamo ai nostri tavoli gustandoci le loro piadine con salamella ed i toni iniziano a scaldarsi. Vengono malauguratamente presi i discorsi calcistici, alle 18 si disputa la partita che deciderà l’assegnazione del campionato di Calcio…. Iniziano discussioni sul ritorno per fare qualche collina emiliana, contrapposto a chi (e non faccio nomi!) continua a dire che alle 14.30 deve schiodare perché deve vedere la partita… ci facciamo un sacco di risate…

Alle 14.30 salutiamo tutti e ripartiamo, caldo bestiale ma non si molla ed alle 18 siamo tutti a casa, stanchi ma felici di aver partecipato a questo evento ed aver cumulato altri bei 500 km di strada.

Alla prossima ed LCI nel cuore!!

Cinzia

Val Camonica Unexpected Run

Val Camonica Unexpected Run

Val Camonica Unexpected Run

Hai presente quando pensi di aver organizzato tutto alla perfezione, ma il diavolo ci mette lo zampino?

Ecco, in questo caso il diavolo aveva l’aspetto del tipico maggio lombardo, ovvero atmosfera instabile e promesse di pioggia a secchiate… almeno così i principali siti meteo preannunciavano per questo weekend.

Incuranti delle premesse, e certi che ci saremmo bagnati, all’appuntamento delle 8.30 davanti alla concessionaria ci presentiamo in una ventina di moto.

Fortunatamente non piove e il cielo non è nemmeno dei peggiori: dopo il briefing di rito partiamo – con qualche minuto di ritardo – in direzione Bergamo: i chilometri in autostrada filano via veloci, dopo circa un’oretta lasciamo l’autostrada per imboccare la tangenziale di Bergamo che si trasforma poi nella SS 42 del Passo del Tonale in direzione Lovere. Guardando in direzione delle montagne, si inizia a capire che probabilmente i meteorologi più pessimisti ci hanno preso…. Il cielo è piuttosto cupo e sembra non promettere niente di buono.

Pace, alla peggio ci copriremo: d’altronde, si sa, il biker non è solubile in acqua… (in altre soluzioni, soprattutto di tipo alcolico, può anche essere, ma questo è un altro discorso…)

Nel frattempo, ci concentriamo sulla strada che da un certo punto in poi costeggia il lago di Endine: le acque sono praticamente immobili e fanno da specchio al contorno di montagne, i cui pendii sono ricoperti di boschi e conferiscono al paesaggio un bel colore verde intenso. Ammiriamo tutto questo in tranquillità, anche perché nel poco traffico di questa domenica siamo preceduti da un autobus la cui velocità non permette grandi sprint.

Chilometro dopo chilometro ci avviciniamo a Lovere, con il cielo sempre più cupo: poco prima dello svincolo per il paese ecco che cadono le prime gocce, provvidenziale la sosta programmata che ci permette di coprirci oltre che di gustare un buon caffè.

Si riparte puntuali alle 11, non prima di essersi impermeabilizzati a dovere… un’altra manciata di chilometri e in men che non si dica raggiungiamo Bienno: per chi non lo sapesse, è annoverato tra i borghi più belli d’Italia ed inoltre è famoso per aver dato i natali al nostro Road Captain Luciano Pedretti….

Parcheggiamo agevolmente davanti alle scuole e ci dirigiamo al locale Ufficio del Turismo, dove una gentile signora ci illustra, donandoci anche una pratica mappa, i monumenti salienti che possiamo visitare in paese.

C’è da dire che le attrattive non mancano: una bellissima chiesa del 1300, ricca di pregevoli affreschi, la Casa degli Artisti, anch’essa affrescata, e persino un mulino ad acqua tuttora funzionante.

Ci si divide in piccoli gruppi e, mentre ancora cade un po’ di pioggia, ci dedichiamo alla visita di questo piccolo ma ben tenuto borgo.

Alle 12.30 ci si ritrova puntuali alle moto, perché va bene l’arte, ma anche lo stomaco vuole la sua parte e si avvertono ormai i morsi della fame.

Per fortuna il luogo scelto per il pranzo è a brevissima distanza, giusto il tempo di risalire una stradina stretta ma praticabile, anche se ben ripida: si può sostare in un ampio parcheggio ai piedi della statua del Cristo Re, ricoperta in lamina d’oro, che domina la vallata; prima di mangiare, tutti in posa per le foto di rito! E per fortuna ha anche smesso di piovere.

Pochi minuti, e prendiamo posto all’interno del bioristoro: sorpresa delle sorprese, è un ristorante vegano! Alcuni mormorii di stupore si levano tra i commensali affamati: qualcuno già pregustava casoncelli e brasato… qualcuno una salamella… lo stupore aumenta e i tre gatti presenti in sala, fiutata l’aria che tira, con passo felpato abbandonano il locale… si faranno accarezzare comunque, ma dopo la metà del pranzo, sai mai……

A dispetto delle premesse il menù è comunque gradevole e cucinato con passione e competenza: i sapori sono ben bilanciati, il brasato lo abbiamo mangiato sì, ma di seitan… insomma possiamo dire di aver provato un’esperienza nuova.

Puntuali si riparte per le ore 15.30, non prima di esserci coperti, data la possibilità di pioggia lungo il percorso. il ritorno avviene lungo la sponda orientale del lago d’Iseo, prima dell’ingresso in autostrada breve sosta per il rifornimento (c’è il sole, e sotto le tute antipioggia si inizia ad avvertire un microclima tipo serra tropicale… ma stoici resistiamo!) e per i saluti in quanto alcuni all’altezza della barriera di Milano tireranno dritto in direzione tangenziale Ovest, mentre una parte del gruppo sceglie di percorrere il peduncolo della Tangenziale nord.

All’altezza dello svincolo per la Milano-Meda mi sgancio anch’io dal gruppo e guido verso casa… un’ultima veloce pioggerellina e sono arrivato: in fondo, abbiamo preso meno acqua (mooolta meno) di quella che avrebbe potuto cadere… ma che m’importa… dopo una giornata così il sole ce l’ho dentro, ed ho un sorriso che mi porterò almeno fino a giovedì!

Luca

XII Ombelico del Mondo

XII Ombelico del Mondo

Il mondo è meraviglioso, ma il run L’Ombelico del mondo è da rimanere senza parole. Un’avventura che non ti lascia tregua, dove si intrecciano emozioni continue. Sin dalla partenza tutto viene avvolto da atmosfera contagiosa con uno stato d’animo che non ti abbandonerà mai: l’allegria. Il sorriso delle persone si presenta già all’arrivo nel primo piazzale di ritrovo prima di imboccare l’autostrada per Genova dove ci aspetta l’imbarco sulla nave della compagnia GNV. Il programma, ben scandito dal Road capitan Enrico prima della partenza, trova subito delle carenze: il Parrello si dimentica le carte da gioco! Lo Gnocco fulmina il Parrello che da buon novello comincia una caccia al mazzo di carte che fortunatamente trova in un negozio dell’Autogrill. Si può partire! Road Enrico seguito dalle nostre ladies Emanuela, Marty, Elena e Monica seguite dal Parrello con Mariangela e Valentino e Mariagrazia e, infine, il mitico Gnocco che cura ogni nostra mossa. Nelia decide che cotanto gruppo necessita di un tender di supporto; quindi, parte con una auto bianca dalle forme arrotondate che agile come una tigre morde la strada per raggiungerci a Genova all’imbarco. Appena Il tempo di scendere dalle moto che un rombo ci fa alzare lo sguardo, una compagnia di bikers proveniente da Torino ci saluta con entusiasmo. Il tempo trascorre rapido e senza accorgersi siamo già in cabina. La partenza è sempre una emozione, la nave lascia le luci di Genova alle spalle rapidamente ed una luna piena ci inonda con la sua energia magica che lo Gnocco cattura con una fotografia che solo lui poteva inventare. Sul ponte della nave siamo invitati dai nostri amici di Torino che, come un mago esperto, fanno uscire dalle loro borse ogni genere di cibo, vino e non dico altro. Mi rendo conto che quel meraviglioso oggetto parcheggiato nella stiva mi ha fatto entrare in un mondo dove chi lo possiede non crea più differenze e lo dimostra perché la felicità della condivisione è spontanea. Immediatamente Cornelia grazie al suo tender di supporto come dicono i nostri amici di Palermo “esce” delle bontà inaspettate tra cui spiccano delle bottiglie di prima qualità. Iniziano i brindisi, si alzano i calici e si inneggia ai nostri vessilli, non mancano le danze, anche perché un dj, non improvvisato, mixa canzoni di ogni genere. Quando le donne si ritirano i duri incominciano giocare; il Parrello piazza sul tavolo le carte e si tira tardi. Il bello che dopo ore di gioco non si è capito chi abbia vinto. La traversata del mare Mediterraneo è tranquilla, ritmata da onde lunghe e da un sole che ci scalda sempre in compagnia dei nostri compagni di Torino dai quali ci si separa allo sbarco. Mentre loro si dirigono nel centro di Palermo noi con destrezza e abilità percorriamo le strade di Palermo per raggiungere Autostrada che ci conduce alla Perla del Golfo a Terrasini. La cena preannuncia che in Sicilia con il cibo non si scherza: antipasto, primo, secondo con pesce di ottima qualità. Ormai convinti che fosse l’ora del caffè, il maître ci ricorda che il dolce sta arrivando. Ma secondo voi ne è rimasto un pezzetto? Il risveglio ci lascia tutti a bocca aperta le nostre stanze danno sul mare e il sole brilla su uno scenario incantevole. Si preannuncia una grande giornata. Dopo una frugale colazione…. il Vale non contento della brioche semplice la imbottisce di nutella e dopo un paio di bocconi si stampa due baffi da fare invidia a Salvador Dalì. Il fischio del Road ci richiama alla partenza. Le nostre moto seguite dal tender guidato dalla Cornelia partono verso il castello di Mussomeli, fortezza costruita tra il XIV e il XV secolo. Lo scenario che nel primo pezzo attraversa alcune città dell’entroterra siciliano ad un certo punto si trasforma in un paesaggio collinare con diverse sfumature di verde inaspettato. Come da programma, il Road ci porta alle 12 in punto per la visita guidata del castello che si erge su una rocca calcarea dalla cui vetta si domina una valle dalla vista indimenticabile. La guida con una professionalità impeccabile incomincia la descrizione minuziosa delle varie sale, ma immediatamente capisce che dietro quella parvenza di serie persone si cela un animo di bambini monelli; infatti, iniziano gli scherzi, le battute e le risate che contagiano anche lei fino al punto che alla fine il racconto passa dalla storia alla leggenda con tutti i suoi retroscena. L’allegria sviluppa un appetito che con i nostri stomaci che brontolano ci ricorda che è ora di metter i piedi sotto il tavolo. Lo Gnocco prende in mano la situazione e in pochi minuti siamo in un rinomato ristorante per un pranzo con specialità siciliane. Il ritorno a casa trova un imprevisto, una strada interrotta, il navigatore impazzisce e ci perdiamo. Come al solito l’imprevisto si trasforma in un’opportunità perché la strada si staglia tra colline che attraversiamo lentamente a contemplare la meravigliosa natura che circonda. Quando il navigatore riprende il segnale, raggiungiamo Corleone per una breve tappa prima del rientro in Hotel. La cena conclude una giornata indimenticabile. Ah, dimenticavo il dolce: una cassata da urlo. La notte è lunga e la digestione richiede un aiuto; quindi, armati di carte e digestivo, iniziamo a giocare alternando racconti che producono risate con le lacrime agli occhi. Al risveglio il sole, che fino a quel momento ci ha accompagnato, lascia il posto a un vento caldo ma forte che ci fa decidere per una giornata di visita alla città di Monreale il cui duomo ci ruba il cuore con i suoi mosaici che lo rendono unico al mondo. Dopo un pranzo nei famosi locali di street food di Palermo, proseguiamo la visita della città che ci assorbe per tutto il pomeriggio. Stanchi e contenti torniamo in albergo. Ormai pensando di esserci abituati al cibo siciliano, eccoci subito smentiti con antipasto di fritto misto fumante seguito da primo e secondo ed il “solito “dolce fantastico. Ormai la signora proprietaria dell’Hotel ci considera di casa e ci fa accomodare con tutti i comfort necessari per affrontare la serata nella nostra sala privata. Il venerdì il rombo delle Harley invade il piazzale dell’Hotel: la festa organizzata dal Palermo Chapter ha inizio. L’ombelico del mondo viene raggiunto da vessilli provenienti da tutta Italia. Noi veniamo raggiunti dai nuovi arrivi ed il Legnano Chapter è al gran completo: Carlo, il Chiodo, i due Enrico, Filippo e il Road Foley. L’Accoglienza è degna dei siciliani: come degli amici che si rincontrano dopo tanto tempo gli abbracci e le strette di mano tipiche dei bikers HD si intrecciano in continuazione. Il rombo fantastico delle moto continua interrotto per tutto il pomeriggio, ormai ogni angolo è occupato dalle nostre Harley dai colori scintillanti Alle 19 si parte per raggiungere il luogo della festa. Il sole, calando, lascia nel cielo i colori del tramonto che si uniscono alla musica dei nostri motori. Questo concerto fa venire i brividi per l’emozione. Lentamente il serpentone di moto si snoda per le strade di Terrasini e raggiungiamo una birreria al cui interno ritroviamo diverse postazioni che dispensano cibi tipici del territorio. Centinaia di persone affamate e neanche una fila, la birra comincia scorrere, i decibel della musica salgono, ormai non esistono più estranei perché siamo tutti insieme con le nostre patch che danzano al ritmo incalzante di canzoni di ogni genere che ci accompagnano fino notte tarda. La mattina dopo ci si ritrova, da veri duri, presto perché il Legnano Chapter, con gli amici del Vicenza, capitanato dal Road Captain Paolo ci porterà a scoprire uno degli angoli più belli del mondo. Il sole scalda sin dalle prime ore del mattino e il nostro gruppo parte in anticipo per poi ricongiungersi con tutti gli altri per l’ora di pranzo a Segesta, sede di uno dei templi ancora intatti in una valle verdeggiante mozzafiato. Usciti dall’Hotel, dopo poche curve, si incomincia a percorrere la litoranea che porta a Castellammare del Golfo. I nostri sensi percepiscono ogni meraviglia del posto i profumi della macchia mediterranea si fondono con i colori del mare che sfumano in un cielo di un azzurro intenso. Ogni curva svela una sorpresa e proseguiamo fino a San Vito lo Capo dove una terrazza sul mare impone una tappa obbligatoria. Le nostre retine imprimono nel cervello delle immagini indimenticabili che la memoria conserverà per sempre. Il paese di San Vito lo Capo si affaccia su una spiaggia bianca dove i primi segni della estate imminente si incominciano a percepire. Il tempo di un caffè e si riparte per raggiungere gli altri a Segesta dove un ristorante, posto su altura che domina la valle del tempio, ci accoglie per un pranzo preceduto da un buffet ricco di ogni prelibatezza ed un ottimo vino. Durante il pranzo, i cori e gli olè con brindisi senza intervallo si diffondono per la sala. L’allegria ormai ha contagiato tutti e ci fa trascorrere mischiandoci nei tavoli, contraddistinti dalle bandiere dei vari Chapter, le ore del pomeriggio. Solo a quel punto ti rendi conto che la vera festa quella che scandirà e suggellerà il run L’Ombelico del mondo deve ancora iniziare. Ragazzi questa esperienza una volta nella vita bisogna provarla! Doccia e pronti per ripartire. Il Resort che ci accoglie per la serata è preparato in modo molto accurato per una festa indimenticabile. La cena: un optional! Infatti, un gruppo rock e non solo rock inizia a suonare da subito. Un concerto con tutti gli amici HD che ballano. Le portate al tavolo impongono delle pause di breve durata. Prima del dolce vengono premiati per la partecipazione tutti i directors dei numerosi Chapter HD presenti; il Chapter di Legnano, ci è stato fatto notare, era l’unico Chapter Lombardo a partecipare a questa grande festa. Un discorso molto emozionante e coinvolgente del Director del Palermo Chapter ci riporta alla realtà; qualche lacrima spunta per l’emozione, gli applausi e la commozione esprimono tutto il ringraziamento di ognuno di noi. La cena si conclude con la classica cassata siciliana. Le torte, delle magnifiche Cassate di diverse dimensioni, vengono portate in una sorta di processione da diversi camerieri in divisa elegante, preceduta da una maestosa e scenografica torta Cassata enorme con un quadro disegnato rappresentante il Palermo Chapter tanto che un artista non avrebbe fatto di meglio. Che dire… se non fosse stata una bontà dopo tutto il mangiare di quei giorni sarebbe rimasta tutta; invece, i piatti vuoti parlavano da soli. Ormai l’ora tarda per i più scandiva il termine della serata e solo i più “duri” continuavano in Hotel i festeggiamenti fino a notte fonda. E come gli eroi dei combattimenti il giorno dopo raccontano le loro imprese anche i nostri “duri” ci racconteranno il seguito della serata. La ripartenza è ormai prossima ma nessun segno di tristezza; una allegria spensierata ci accompagna nei preparativi della partenza, anche perché la nave ci aspetta al porto, ma con noi ci sarà una compagnia straordinaria e una sorpresa. Imbarcati e preso possesso della cabina, dopo pochi minuti eccoci in una saletta privata per una festa finale con gli amici molto simpatici del Vicenza Chapter. La mitica Cornelia, con il suo fedele “tender” ed accompagnata dalla Copilota Mariangela, nella mattinata procurano un bottino spettacolare di specialità siciliane che in pochi minuti vengono distribuiti sui tavoli, mentre gli amici del Vicenza tirano fuori dalle loro borse da MOTO l’inimmaginabile. Si mangia e si beve in compagnia fino a sazietà. Poi il nostro mitico Road, acclamato da tutti, inizia con maestria a raccontare delle barzellette che ci tolgono il fiato dal ridere. Non poteva finire meglio. Il giorno dopo il viaggio sarà impegnativo perché la nave ci porta a Civitavecchia e da lì il ritorno a casa sarà di molti chilometri. Tutti a nanna, quindi, perché la sveglia sarà alle 6.30. Alle 8.30 siamo pronti per la partenza, il Road Captain dà il comando per il via e le Ladies HD, con le quali mi complimento perché si sono dimostrate sempre straordinarie, si incolonnano seguite da tutti noi. Il viaggio è come al solito organizzato alla perfezione. Le tappe stabilite con precisione per i rifornimenti ed i Safety Officers, distribuiti tra di noi a protezione e prevenzione di ogni eventualità, ti creano un senso di sicurezza e soprattutto ti fanno comprendere che noi apparteniamo ad un gruppo dove il senso dello stare insieme ha un valore e un significato che raramente si trova. La moto, l’Harley, una vacanza, permettono di far nascere un’amicizia vera con le persone con cui si condivide lo stesso spirito. Questo lo noti soprattutto quando, ormai arrivati in prossimità della meta, un po’ alla volta ci si stacca come uno stormo che ha volato in modo ordinato e con una massima disciplina per tornare a casa ed ogni volta che uno si stacca viene salutato con entusiasmo e un’emozione che sentivo essere condivisa da tutti. Ringrazio tutti di cuore. Ognuno di voi mi ha regalato un pezzetto di felicità durante questa vacanza che resterà nella mia memoria e nel mio cuore per sempre. Ah, dimenticavo: il “tender” della Cornelia mi ha permesso di affrontare il viaggio di ritorno con più facilità e tranquillità perché ha trasportato non solo il mio bagaglio ma anche la mia adorata mogliettina. A Cornelia, Lady HD Officer e amica, dedico perciò un ringraziamento speciale che penso sia condiviso da tutti.

Daniele

Socc’mel che run 2022

Socc’mel che run 2022

Altro giro, altra corsa!
No… Non sto parlando delle giostre, ma del nostro Chapter on the road!
Potrei sembrare banale a raccontare le stesse cose…. ci siamo incontrati in concessionaria… eravamo entusiasti…. il caldo… il freddo… ma non è così: ogni volta le emozioni sono diverse quanto i Run che ci aspettano.
E’ il 9 aprile ed il viaggio in programma ci porterà a Bologna per due giorni da trascorrere insieme ed inizio già ad immaginare l’avventura che ci aspetta…
L’incontro in concessionaria è alle 9, ma io sono già sveglia dalle 5 (te pareva!), corro più veloce dell’orologio! Sono un misto di adrenalina ed ansia perché continuo a rassicurarmi di aver preparato e preso tutto ciò che mi potrà servire.
Alle 7:30 io e Tony siamo già fuori casa, ammazziamo il tempo facendo il pieno alla moto….la colazione in un bar…una sigaretta quando, finalmente arrivati in concessionaria, vediamo arrivare gli altri.
Subito dopo i saluti inizio a stressarli con le prime foto! Quindi, dopo un altro caffè, le ultime disposizioni e la pazienza delle pose da me richieste, partiamo.
Trascorse due ore e mezza di viaggio arriviamo alla concessionaria Harley Davidson di Bologna dove troviamo già tantissimi bikers provenienti da ogni dove ed ancora ne stanno arrivando! Veniamo accolti con un brunch arricchito di stuzzichini e bevande organizzato per tutti i presenti e, tra un boccone e l’altro, si scambiano quattro chiacchiere con gli amici ritrovati degli altri Chapter; mi diverto anche a guardare e fotografare alcuni modelli di moto particolari, una Jeep Renegade con tanto di scritta Harley Davidson su tutta la fiancata ed anche due moto dei Carabinieri.
Alle 15 il Road Captain del Bologna Chapter – con un microfono, ovviamente, per farsi sentire in quel casino – ci invita a prepararci ed a posizionarci per la partenza del Run che hanno organizzato.
Ora… provate a immaginare ben 23 chapter, 400 biker e sicuramente almeno 350 moto (se non di più) allineate tutte in fila per due… (col resto di uno, che sono io senza! Va beh…)
Nonostante fossimo in tanti, il gruppo dei Safety Roadè stato bravissimo e ci hanno fatto viaggiare in sicurezza; inoltre eravamo scortati dai due carabinieri già presenti in concessionaria. Wow! Quasi quasi mi sentivo importante.
Abbiamo percorso 90 km tra i colli bolognesi e nonostante la giornata incerta abbiamo potuto ammirare un bellissimo gioco di colori tra l’azzurro del cielo e il verde delle valli, tratti con alti lati rocciosi e un fiumiciattolo che abbiamo affiancato più volte. Tra una curva e l’altra arriviamo verso le 17 a Castel San Pietro Terme ed il tempo, che fin lì era stato clemente, proprio in quel momento iniziò a peggiorare per fortuna solo con una leggera pioggia.
Come un esercito in marcia, a bassa velocità su un lungo viale alberato, ci dirigiamo verso tre hotel l’uno adiacente all’altro. C’è chi si occupa di far parcheggiare le moto ordinatamente ed infine ogni Chapter si reca al proprio hotel assegnato per fare il check in. Il tempo di una doccia, un’oretta abbondante per riprenderci e prepararci per la serata.
Alle 18 all’interno del hotel Castello Centro Artemide inizia l’aperitivo… quando entro nella sala vedo, anzi intravedo, due tavolate con vassoi contenenti stuzzichini di ogni genere, bibite e spumante nelle flute. Con tutta quella gente intorno inizio a dubitare di trovare ancora qualcosa nei vassoi, ma io e Rosy di certo non ci fermiamo davanti a tutti loro e andando tra una tavolata e l’altra ci deliziamo il palato.
La cosa divertente di questo evento è il dress code richiesto: “Abbigliamento anni 20”.

Nella sala già si notano alcuni uomini e donne vestiti da gangster e pupe che ovviamente non posso fare a meno di fotografare! Poi noi due, che ci siamo adeguate più semplicemente con degli accessori adatti all’outfit.
È quasi ora di cena, ma i nostri soci del Legnano Chapter ancora non si vedono! Però mi ritrovo intorno i due carabinieri … bodyguard fino alla fine!
Un incaricato travestito da poliziotto americano, provvisto di microfono e molto simpatico, inizia a chiamare i vari Chapter in ordine alfabetico per farli accomodare al tavolo assegnato loro accompagnati da un hostess di sala; ad ogni chiamata si alza un “OLEEEE” ma ecco che al nostro turno… ci presentiamo solo io e Rosy!!! Il (finto) poliziotto, spalancando gli occhi perché sorpreso, ci chiede: ‘ma siete solo in due?’. Rispondiamo ovviamente di no e che il resto del gruppo sta arrivando! Insomma, ci ha fatto sorridere perché a questo punto al microfono ha detto: “fate entrare le due gnocche del Legnano” e non sapevamo se sentirci imbarazzate od onorate.
La sala è immensa con tanto di palco dove una band ci intrattiene con musica dal vivo. Pian piano si riempie ed ecco che finalmente arrivano anche i nostri del Legnano! Che sorpresa vedere Serena e Simona vestite a tema, sono uno spettacolo. La serata procede tra un brindisi e l’altro.Dopo due primi, due secondi, la torta e le varie premiazioni mi butto in pista per ballare. Non lo facevo da un po’ di tempo vista la situazione degli ultimi anni causa covid. Ballo come se non ci fosse un domani e canto a squarciagola molte canzoni… sono riuscita a tirare dentro anche Sara, Simona, Serena e Laura. Alla fine ci raggiunge Carlo con Filippo ed a quel punto la band canta la canzone di Vasco “BRAVA” e Carlo, ballando, interpreta il testo gesticolando verso Laura, ma ironizzando sulle parole. Tutti noi gli andiamo dietro e così senza volerlo facciamo una sorta di musical tipo Grease, avete presente? Quante risate! È un peccato andar via tanto è vero che, scherzando, dico loro che mi sono fatta dare le chiavi del locale per chiudere .
Sono quasi le due ed è ora di rientrare nelle nostre stanze perché l’indomani ci aspetta il viaggio di ritorno. Io e Rosy torniamo in hotel sperando che Tony e Lino ci aprano la porta della stanza (sono andati via prima perché stanchi e sicuramente già caduti in un sonno profondo) o dovremo dormire nella hall.
Alle sei del mattino sono già sveglia dopo solo quattro ore di sonno (tanto per cambiare) e mi dirigo nella sala adibita alla colazione, salutando con voce da “posseduta” chiunque arrivi… dopo un cappuccio, un caffè e due brioches inizio a ricordarmi del perché sono lì
Ci mettiamo in marcia alle nove e mezza, il cielo è tornato azzurro come il mare e il sole brilla… guidati sempre dal nostro Road Captain Enrico, usciamo dall’autostrada ed andiamo in un agriturismo a Praticello, un paese tra Modena e Parma. Lì abbiamo l’opportunità di conoscere Andrea, proprietario della fattoria Marchesini nonché produttore di parmigiano reggiano, salumi e altri prodotti da allevamento. Si rivela essere una persona molto disponibile ed oltretutto amante del mondo Harley.
La tenuta è molto pulita ed ordinata; ci sono mucche, maiali e pure un tacchino, delle oche e due asinelli. Andrea ci spiega il ciclo produttivo del parmigiano e ci mostra la cantina dove conserva le forme di formaggio da 40 kg l’una pronte per la stagionatura ed i vari tipi di salumi da loro prodotti.
Per noi gente di città non è da tutti i giorni vedere un ambiente così, che ci ha stupito ed incuriosito ed è un po’ come una gita scolastica. Bravo Enrico!
Si è fatto mezzogiorno ed a vedere tutto quel ben di dio la fame inizia a sentirsi; così prendiamo posto nel piccolo, ma grazioso ristorante dove possiamo ordinare i loro piatti caserecci, concludendo con un assaggio di parmigiano di varia stagionatura offerto dal proprietario.
Soddisfatti del pranzo e di quanto abbiamo visto – ed anche imparato direi – salutiamo Andrea e ci rimettiamo in viaggio verso la strada del ritorno.
Ci fermiamo un’ultima volta in autogrill per salutarci; siamo stanchi ma felici e fino all’ultimo non ci siamo fatti mancare battute, risate e tantissime foto!
In totale abbiamo percorso 680 km, ma ne è valsa la pena, perché è un altro ricordo da mettere nel cassetto insieme alle 200 foto e vari video , ed anche adesso che ve lo sto raccontando, sorrido ancora… 

Lory

Attenti a Quei 6

Attenti a Quei 6

Ricordo che quando si andava alla gita scolastica  già dalla sera prima avevo i livelli di adrenalina alti ed, alla mattina, mia madre non doveva chiamarmi più di una volta per buttarmi giù dal letto!
Ecco! Quando devo partecipare ad un Run è la stessa cosa con la sola differenza che già all’alba sono sveglia!
E vi chiederete: ma da dove viene tutta questa emozione?? Perché so che tutti insieme siamo uno spettacolo che non passerà di certo inosservato!!

27 marzo: ATTENTI A QUEI 6!…

Primavera alle porte, temperatura favorevole, incontro con altri Chapter: What else?
Il ritrovo, come sempre dietro la concessionaria, è alle 8.00; forse a militare dormono di più! Ovvio che scherzo  ma ci sta! La mattina ha l’oro in bocca!
Quando arrivo percepisco sempre aria di festa, sembra il primo appuntamento e, come ad un primo appuntamento, siamo carichi ed emozionati! Qualche chiacchiera, le prime foto, un caffè, ultime disposizioni tra lo staff ed ecco il fischietto, non di inizio partita, ma di partenza!
Invece no!!! È Luciano che ci fa gli scherzi!!! Dice di fare le prove tecniche!  “Lucianooooo!!!!”

Ma noi abbiamo ancora un occhio chiuso!!! Sarà l’orologio indietro di un’ora, sarà l’incontro alle 8 il giorno prima erano le 7, sarà l’insonnia che non mi molla… Va beh! Se il Run vuoi fare, ti devi svegliare!
Con i nostri gilet patchati e spillati, a cavallo delle nostre moto, tutti disposti in ordine, siamo pronti per la nostra parata: 43 moto rombanti che al loro passaggio emozionano i passanti (fa anche rima).

Prima tappa alle 10:00 al McDonald di Desenzano;  arrivati lì ci incontriamo con i Chapter di Mantova, Gate 32, Brescia, Vicenza, Emilia Road. Insomma, ancora due e potevamo organizzare i quarti di finale!
Tutti in ordine, uno dietro l’altro, entriamo per la colazione; devo dire un posto molto ben organizzato per l’evento, scattanti e disinvolti nel servirci. Poi sigarettina, fotina (sono già arrivata a più di 50 foto) e pronti per il tour organizzato dal Chapter del Vicenza.
Dopo due anni di pandemia a questo Run ( che ormai è diventato una tradizione e si ingrandisce sempre di più) si sono ritrovati 270 harleysti e ben 220 moto!
Finalmente da Desenzano partiamo percorrendo tra Brescia e Mantova ben 69 km tra distese di campi ed attraversando paesi (che non sto ad elencare o diventerebbe una lezione di geografia) , ammirando torri e castelli che trovi ovunque volgio lo sguardo.

L’emozione che si prova quando si è in gruppo, quando le persone lungo la strada ti filmano e ti salutano, è indescrivibile; come canta Jovanotti: il più grande spettacolo dopo il Big Bang siamo noi!

Un’ora e mezza di strada ed a un certo punto il rumore dello stomaco vuoto è pari al rombo delle nostre moto.

Finalmente arriviamo all’agriturismo Santa Lucia a Valeggio sul Mincio e non appena entriamo nel parcheggio inizio a ridere: uno sterrato dove al nostro arrivo una nube di polvere ci avvolge ed è così che parte l’elenco di tutti i santi (si fa per dire né!) da parte di qualche maschietto maniaco della pulizia della propria moto. Non faccio nomi: 50 sfumature di Tony (così soprannominato) , ma sono certa che non sia stato l’unico!
Sistemati i ferri si entra nella grande sala e iniziano a servire in tavola le portate che fanno dimenticare fin da subito che ci sarà la propria moto da lavare.

Il bello di ritrovarsi con gli altri Chapter é poter fare nuove conoscenze ed immortalare i momenti più belli. Infatti, mentre sono vicino a delle altre ladies, cerco di attirare l’attenzione del nostro fotografo Max chiamandolo per nome per farci fare una foto: caspiterina é il fotografo Raul del Brescia… uguale!! E fu così che abbiamo scoperto i gemelli diversi!
Terminato il pranzo, consegnati i premi ai rappresentanti dei 6 Chapter con relativi saluti, baci ed abbracci – e dopo più di 150 foto e qualche video – ci si ricompone per il rientro.

Ci fermiamo prima a fare benzina e Frank, usufruendo del servizio bancomat di uno di noi, fa 10 euro e ne consegna 20! E bravo Frank! Con te si che si risparmia sulla benzina! Certo che la prendiamo sul ridere, dopotutto la stanchezza si fa sentire ed è ovvio che qualche cavolata possa scappare.
Anche mentre si percorre la strada del ritorno, non posso non ammirare l’attenzione e la sicurezza che ogni volta ci danno i nostri Safety.
Sono orgogliosa del mio Chapter, ognuno col proprio ruolo, ognuno di noi che ci mette del suo ed è proprio questo che alla fine crea il gruppo.

 

Lory

BLESSING & PATCHING DAY 2022 LCI

BLESSING & PATCHING DAY 2022 LCI

Arriva il suono della sveglia anche se onestamente, sveglio, lo sono già da un po’. È una di quelle giornate con quell’impazienza strana, dove non vedi l’ora di uscire perché sai che sarà una giornata divertente e hai anche quella curiosità di vedere cosa si sono inventati i “nostri” per assegnare le nuove patch.

Quindi ti muovi per casa che sorridi già, ti copri manco dovessi andare in Alaska e bevi quel nuovo caffettino che però ha un sapore dolciastro. Forse dovevo prima leggere a che gusto era… Va beh, amen!

Finalmente la Sport Glide borbotta e la porto verso il benzinaio ad incrociare Dario; paghiamo il pieno con dei diamanti e puntualissimi alle 8.45 siamo in concessionaria.

 

Brooooom! nel corridoio laterale, sdeng! sulla grata d’ingresso del parcheggio posteriore e… troviamo già una marea di noi. Fantastico! Il Blessing + Patching è un abbinamento letale: Alberto mi dice infatti che saremo ben 54 moto ad andare al Blessing ed in più un altro gruppo è invece già andato su alla segretissima sede dell’evento per i preparativi. Ammazza che organizesciòn…. Anche il Gruppo Strada è al gran completo ed in alta uniforme.

Mentre aspettiamo che arrivino tutti, si formano i classici capannelli che chiacchierano di tutto e di più; tanto gli argomenti di conversazione non mancano in questo periodo visto che ogni settimana ne salta fuori una nuova. Altri, quelli curiosi, rimbalzano da una moto all’altra per vedere e commentare le novità installate durante l’inverno.

Carlo “Director” Ortenzi ci richiama a prestare attenzione alle raccomandazioni del Road Max Tacchi che il giorno prima è uscito su Facebook con un bellissimo articolo che mi è piaciuto moltissimo. Secondo me dovrebbe fare l’editor 😊

È il momento di partire: ci incolonniamo, i Safety si incoraggiano l’un l’altro perchè sanno che sarà una luuunga giornata e finalmente usciamo sul Sempione.

Per spostarci ad Arese non impieghiamo molto tempo e, nonostante i vari semafori che ogni tanto allungano il gruppo, i ragazzi col gilet giallo ci portano tutti interi al Centro Salesiano San Domenico per la benedizione delle moto.

C’eravamo già venuti lo scorso anno e personalmente sono contento di tornarci perché è un posto che mi è piaciuto sin da subito. Per entrarci ci si deve incolonnare in fila indiana per un viale stretto, si passano due cancelli e poi SBAM! si apre una piazza d’armi esagerata con i portici tutt’intorno. Bisogna ammettere che Enrico Parolo ha buon gusto visto che l’ha trovato lui.

Disponiamo le moto lungo tutto il porticato e ci accentriamo nell’attesa che il Don inizi la cerimonia. Si riformano i vari capannelli ed un po’ all’improvviso il Don compare, o forse sono io che non l’avevo visto; ecco come fanno i preti a beccarti in castagna quando fai peccato! Chiede la collaborazione di Enrico e parte a manetta che sembra abbia lo Stage 1 nel microfono. Un paio di volte s’interrompe per fare entrare in scena Daniele (il dottore sa parlare bene in un microfono, molto professionale) e poi la Lory che non si limita a leggere la sua parte ma ci mette del suo dandogli un’intonazione e quindi un senso. Grande, Lady!

Arriva il momento clou: il Don ormai è carico a molla, la benedizione è molto bella e su misura per noi che a nostra volta ringraziamo con una sgasata generale da far tremare tutta Arese. Saliamo in moto e via nuovamente ma stavolta in direzione di un buon caffè; d’altronde siamo stati in piedi per ben un quarto d’ora e dobbiamo ricaricarci.

Tre curve e siamo al bar con buffet in una saletta esterna riservata tutta per noi. Brioches ripiene, brioches salate, biscotti, succhi di frutta, ecc. Sono solo le 10.15 e se questa è la premessa mangereccia, stasera ci portano a casa in barella. Mezz’oretta dopo, rinfrancati nello spirito, riaccendiamo tutti i bolidi. A parte la Touring di Giovanni che non ne vuole sapere; alla fine, è costretto a chiamare il carro attrezzi e ci raggiungerà poi al party arrivando in auto. Sembra si sia rotto lo statore; si cerca di tirarlo su di morale con l’aria di aver capito il problema ma la domanda resta lì: “che cazz’è lo statore?”.

Dobbiamo comunque ripartire per raggiungere la sede del party galattico e, sempre dietro al Gruppo Strada, a Rho entriamo in autostrada. Il tragitto fino a Novara Est viaggia liscio, con i Safety che scorrazzano lungo tutto la colonna. Max riesce anche ad imbastire alcuni sorpassi nonostante le 53 moto che si porta dietro (a parte il primo dove dietro dormivamo un po’ ed il “passaparola”, arrivato in fondo, è diventato “c’è la schiumarola”. Scusa!)

Come dicevo, a Novara Est usciamo e tutti diamo per scontato che ci stiamo dirigendo in Piemonte. Saliamo verso Nord e passiamo Caltignaga, Momo, Vaprio ma poi il tipo là davanti punta stranamente verso destra; passiamo Suno, Agrate Conturbia, Varallo, Somma Lombardo. Come Somma Lombardo??! Ma stiamo tornando indietro?? Tempo due minuti ed il mistero si risolve perché Max entra nell’Agriturismo La Viscontina. Praticamente, per fare un po’ di km ma soprattutto per dare il tempo al gruppo che era andato su prima di finire i preparativi, abbiamo visitato i paesini novaresi per poi tornare comunque dalle nostre parti. Ecco perché i gilet gialli erano così mistici e confuici…. Li perdoniamo, però, perché il tragitto scelto è stato veramente molto carino e visto che siamo biker i km non sono mai un problema.

Entriamo nel ristorante ed è subito spettacolo! Sulla destra tutti i tavoli sono già apparecchiati ed addobbati con l’arancio/nero Harley e sulla sinistra c’è un gran bel palco che non aspetta altro che noi. E’ chiaro che i nostri hanno fatto un lavorone qui, altroché!

Il Director ed il Segretario, insieme allo Chef, prendono possesso del palco iniziando invitandoci sopra il ns Dealer Antonio e la dolce metà (e Tesoriera) Barbara. Carlo giustamente ricorda sempre che se esistiamo come Chapter è grazie a loro due ed è altrettanto onesto dire che se il Legnano Chapter è un bel posto dove stare è sicuramente grazie al fatto che in cima alla piramide ci sono proprio loro cinque.

Poco dopo vengono chiamate le nostre due Activity Manu e Monica che quest’anno si trovano a gestire una quantità pazzesca di Run ai quali il nostro Chapter sarà presente. Hanno in mano la situazione molto bene ma visto che il lavoro è veramente enorme viene arruolato anche Cristian “Il Pacca”. Buon lavoro, Cristian e soprattutto grazie anche a te.

Sempre Carlo coglie l’occasione per invitare sul palco il Director e l’Assistant del Country Road Chapter che ci sono venuti a trovare e con i quali festeggeremo in coppia il reciproco compleanno a giugno: venerdì da loro, sabato da noi. Prepariamoci!

Tra le altre cose pensate dall’organizzazione c’è pure la presenza del Mago Walter che ha il compito di riempire le fasi di passaggio tra i vari momenti della festa e ci riesce benissimo perché proprio bravo. Invita in sequenza sul palco la Lory in coppia con Davide Sassi per un numero con le carte e poi la Sara per un gioco di corde più complicato di quel che sembra da fuori e chiude con Manuel che ha in testa un bel cilindrone da Mago così non si capisce bene chi dei due lo è. Stratega finissimo il webmaster 😊.

Tra una portata e l’altra, perché intanto si mangia e bene, arriva finalmente il momento della chiamata degli aspiranti “effettivi”. Sono ben otto: Blegy, Silvia, Serena, Mattia (il ns piccolo mito), Ale, Filippo, Renato, Gianluca. Dopo le doverose presentazioni, incluso uno breve sketch in dialetto gestito da Filippo l’Ingegnere Teatrale Dialettale (testuale) e da Renato, il gruppo viene preso in custodia dai due fantasisti del Chapter, Fisio e Frank, che hanno studiato l’ultima prova che devono superare per ricevere la meritata patch. Quindi li rapiscono portandoli nel retropalco per la preparazione (sempre segretissima, ovviamente).

Quando ricompaiono, incredibilmente ben truccati da Famiglia Addams, viene giù lo stadio! Sono bellissimi, uguali proprio all’originale.

Filippo è Gomez, il gentiluomo; Blegy è Morticia, la dark lady sua moglie; Serena e Mattia sono rispettivamente Mercoledì e Pugsley, i loro figli; Silvia è la Nonna; Ale è il maggiordomo Lurch; Renato è Zio Fester e Gianluca il cugino ITT (anche se ci sono arrivato per esclusione perché irriconoscibile).

Si mettono nella posa classica della Famiglia e credo scattino foto e selfie ma onestamente non mi ricordo bene perché ero piegato in due dal ridere. Cacchio, uguali proprio! Non so chi li abbia truccati ma c’è da fargli una statua.

Usciamo tutti quanti dal ristorante per girare sul fianco dell’Agriturismo ed, entrando nel capannone adiacente, ci ritroviamo davanti una pista cross indoor bellissima da percorrere con le MTB. Questo posto è pieno di continue sorprese.

La prova consiste nel percorrerla tutta appunto in MTB ovviamente agghindati da Addams Family.

Mattia/Pugsley, Filippo/Gomez, Ale/Lurch, Gianluca/Cugino ITT e Renato/Zio Fester partono come fionde. Anche Silvia/Nonna e Serena/Mercoledì seguono a ruota. Solo Blegy/Morticia deve purtroppo soprassedere perché momentaneamente impossibilitata a salire in bici. Tutti quanti tifiamo come dei matti perché, dopo più di un anno che ti diverti con delle persone, si diventa più che amici e fa piacere allargare la famiglia.

Tornando agli Addams i nostri Pugsley, Gomez, Lurch ed ITT arrivano in fondo al tracciato molto bene; la Nonna si comporta alla grande e pure Mercoledì se la cava. Mentre il mio idolo Zio Fester, arrivato a tre quarti della pista, ad un certo punto inizia a vedere la Madonna e decide di tagliare il tracciato. Beccato in pieno, mannaggia! A sua discolpa bisogna dire che mettere in MTB uno che si è appena mangiato Antipasto, Lasagna e Grigliata di carne rientra sicuramente nel concetto di tortura.

Rientrati nel salone delle feste bisogna pensare ad una prova anche per Morticia; il Director decide per l’intramontabile “cantaci qualcosa” che sembra una passeggiata ma è cosa bastardissima perché in quel momento, sul palco, davanti a tutti, l’unica musica che ti viene in testa è il clacson della moto. Renato che non ha finito la corsa, viene a sua volta coinvolto e gioca il jolly: parte con Felicità di Albano e Romina ed altri pezzi storici di Sanremo, Blegy lo segue e ne escono benissimo. Bravi! Tutti gli otto candidati sono quindi promossi a pieni voti e, dopo la promessa di rito di portare in giro il nome del Legnano Chapter con onore e rispetto, ricevono da Antonio, Carlo, Giovanni e Stefano la loro meritatissima patch. Benvenuti, ragazzi!!

Ormai siamo al finale, ci rimane solo di tagliare la torta; mi ricordo anche un momento dove, sempre a sorpresa, è stato chiamato sul palco il nostro “one man show” Paolo Folegatti che snocciola una delle sue mitiche barzellette. È tutto allenamento per il Run della Risata che ci aspetta a Pasquetta e lui è il nostro centravanti. Carlo ringrazia giustamente tutte le persone del Chapter (e sono tante) che si sono dedicate per quasi due mesi all’organizzazione di questo evento ma ormai è ora di tornare a casa: statale del Sempione, superstrada della Malpensa ed autostrada. A Castellanza mi sgancio dal gruppo insieme ad un trenino composto anche da Valter/Paola, Max Montefiori e Luca Brignoli perché devo tornare a casa a scrivere di questa giornata.

Spenta la moto ed acceso il PC, inizio a picchiettare sui tasti.

“Com’è andata?”

“Alla grande!”

“Eh, si vede…”

“Guarda, non hai idea…. Quando è arrivata la Famiglia Addams è venuto giù lo stadio…”

 

Davide

Editor LCI

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