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HOG INVERNO 2022

HOG INVERNO 2022

Inaspettatamente partiamo con un clima primaverile, felici ed emozionati alcuni, soprattutto quelli che affrontano questo “run” per la prima volta. Per i veterani invece è solo questione di tempo…come si sa la meta della giornata di venerdì NON E’DATA SAPERSI. Partiamo come da prassi, dalla nostra concessionaria. Coffee break e benzina a Rovato e via, verso il Lago di Garda. Entusiasmo puro per la Gardesana Occidentale, una delle strade panoramiche più belle dell’alta Italia. Curve e controcurve impegnano i bikers, mentre noi zavorrine rimaniamo senza fiato per gli innumerevoli panorami, uno più bello dell’altro. Cielo terso e sole splendente ci accompagnano fino a Toscolano Maderno dove il fresco comincia a farsi sentire. Ci fermiamo a fare qualche foto alla bell’ansa del lago, ormai il sole fa capolino, qualcuno si rifugia nel vicino baretto, qualcuno invece intrepido, gironzola qua e là. All’imbrunire si riaccendono le moto, destinazione: E chi lo sa??? Forse ci si fermerà a Riva del Garda oppure andremo diretti a Verona…qualcuno dice Trento. uhm…. no invece e dopo un centinaio di km giungiamo a Mantova. Ebbene si, ci era così tanto piaciuta quella location immersa nella campagna che siamo voluti tornare. Ci degustiamo una buona e gustosa cena a base di zucca (se non qui dove??), allietata dall’arrivo degli amici del Pescara Chapter, che ci sono venuti a trovare per brindare a due loro membri. Giusto il tempo per gustare la tipica “sbrisolona” e poi nanna per tutti.

La mattina del sabato ci spostiamo a Verona, città organizzatrice di questo Hog inverno 2022. Ci aspetta una super mega serata, ma prima ci riuniamo, dopo una breve sosta in hotel, per una giusta causa. Partiamo tutti insieme per far visita alla ROUTE21. I ragazzi ci accolgono a braccia aperte, con i loro sorrisi con le loro fragilità. È bello far stare bene le persone meno fortunate, d’altronde è uno dei valori del nostro Chapter. Ci riscaldiamo con vin brulè e panettone, siamo ormai pronti per la parata lungo le vie della bella Verona. Il freddo ormai si fa sentire, pungente, non vediamo l’ora di entrare nella sede della serata e come per magia vengono aperte le porte della location. Entriamo stranamente tutti insieme e non a Chapter come avviene sempre, ma nulla importa. NOI ci siamo distinti, grazie alla verdissima e sgargiante t-shirt indossata sotto ai nostri fedeli gilet.

E CHE LA FESTA COMINCI! Fiumi di Prosecco, piccoli appetizer ci accompagnano fino all’orario di cena, gustata tutti insieme, ridendo, scherzando, chiacchierando, pianificando i prossimi chilometri. Le foto ricordo non mancano, vengono scattate un po’da tutti. Siamo uniti anche qui, scattiamo e inviamo sulla chat, tanti condividono sui loro profili social, che bello vedere e sentire l’entusiasmo e il calore che ci unisce. Che bello far parte di questo magnifico gruppo.

Susanna

Una Harley nel deserto

Una Harley nel deserto

Una Harley nel deserto…Una Harley nel deserto non si vede tutti i giorni.

Sono il titolo e il succo di una meravigliosa avventura mototuristica di 15 giorni attraverso il Marocco vissuta da me e Donatella a cavallo tra ottobre e novembre di quest’anno post-Covid, il 2022 che ci ha finalmente liberati dalle pastoie della pandemia e ci ha restituito la libertà di muoverci, vivere e viaggiare di nuovo in sella ai nostri cavalli di acciaio.

È stata un’iniziativa individuale, sganciata e indipendente dai programmi e dal calendario degli eventi organizzati o sponsorizzati dal nostro Chapter, ma ciononostante, con il consenso del Direttivo, abbiamo voluto portare la testimonianza dell’appartenenza al mondo HOG e in particolare al Legnano Chapter Italy, indossando con orgoglio durante le tappe del viaggio i nostri gilet con le patches ufficiali.

Eccoci dunque a Tangeri, porto del Mediterraneo di fronte alle coste spagnole e a Gibilterra, che raggiungiamo in aereo e dove troviamo ad attenderci nel parcheggio dell’Hotel la nostra Ultra Limited, trasportata fin lì a cura del Tour Operator che ha curato l’organizzazione del viaggio e ci mette a disposizione un tour leader e il “furgone scopa”, al seguito del gruppetto di moto di cui facciamo parte assieme a quattro BMW GS, una Honda Crosscountry, una Triumph 900 e una Suzuki V-Strom.

Sono tutte maxi-enduro decisamente più adatte rispetto alla nostra Harley per le strade che percorreremo. Un totale di 3600 Km, non sempre con asfalto impeccabile, spesso malandate con buche e sconnessioni, talora con tratti sterrati e sabbia traditrice.

Ma la nostra Ultra ha stretto un patto d’acciaio con noi e ci farà fare un figurone cavandosela sempre alla grande in ogni situazione, anche difficile, e facendoci guadagnare la stima e l’apprezzamento del tour leader e dei nostri compagni in sella a moto sicuramente più performanti in quelle circostanze.

Il Marocco ci stupisce al di là delle nostre più entusiastiche aspettative. Mare e coste che alternano spiagge meravigliose a scogliere rocciose con colori affascinanti e forme spettacolari scolpite dall’acqua e dal vento. Percorriamo tutta la costa atlantica da Tangeri a Mirleft attraversando Casablanca e il suo traffico che definire caotico è un eufemismo, ammirandone la Moschea (la più grande del Nord Africa) per poi fare tappa a Rabat, capitale odierna e prima grande Città Imperiale del nostro viaggio, e ad Essaouira, con la sua affascinante medina.

Abbandonata la costa dell’Atlantico, pieghiamo verso est e cominciamo a inerpicarci sull’Antiatlante e sull’Atlante propriamente detto, la catena che divide il Marocco settentrionale dalla parte desertica meridionale andando da sud-ovest a nord-est fino alla regione del Rif.

Montagne e passi ad oltre 2000 metri s.l.m. che si attraversano su strade spesso sconnesse, strettissime e pericolosamente esposte su strapiombi paurosi che si snodano aprendosi su paesaggi continuamente diversi ad ogni curva o tornante (ce ne sono davvero tante!) tra rocce di tufo rosso, arancione e giallo che a tratti fanno ricordare, per chi li conosce, i paesaggi dello Utah. Canyon e strette valli percorse da torrenti per lo più ridotti a rigagnoli d’acqua, che tuttavia permettono la crescita al fondo delle valli stesse di lussureggianti e fitti palmeti dove l’ombra regala un po’ di frescura. Infine, a sud, il Sahara, il simbolo del Maghreb, le cui dune in territorio marocchino vengono chiamate Erg. Noi dormiremo una notte ai margini dell’Erg Chabbi, dopo una escursione a dorso di dromedario che ci porta a godere un’affascinante e romantico tramonto sulla cima di una duna, circondati dal deserto a perdita d’occhio, fino alle montagne dell’Atlante che abbiamo appena attraversato a fare da sfondo, come la chiusura di una quinta teatrale.

Attraversiamo i passi di Tizen-Test e Tizen-Tichka (2260 metri slm!!) e raggiungiamo Marrakesh, seconda città Imperiale riconosciuta come la più colorita e movimentata città cosmopolita del Marocco. La strafamosa grande Piazza Jemaa el-Fna è il cuore della città e racchiude un mondo intero: si va dai ristorantini all’aperto montati su carretti, agli ammaestratori di scimmie, dai venditori di dentiere (sic!), agli incantatori di serpenti. La sera vi si riuniscono migliaia di turisti e di abitanti della città: la vista dall’alto, dalle terrazze dei locali attorno alla piazza, è quella di un coloratissimo formicaio di gente di tutti i tipi: tutti vendono o comprano qualcosa e tutti ti chiedono soldi, per qualsiasi cosa, una informazione, una fotografia, un oggetto che ti vogliono vendere…

Quello dei mercati delle medine (i centri storici delle città), ovvero i souk, sono un altro aspetto della vita del Marocco, e in genere di tutto il Maghreb, difficile da descrivere. Un dedalo di vicoli su cui si aprono centinaia di bottegucce in cui si vende e si compra letteralmente qualsiasi cosa. Se non si ha una guida non se ne esce, è un vero labirinto, dove si aggirano persone di tutti i tipi, dalle donne più o meno velate che fanno la spesa quotidiana ai carretti trainati da asini che trasportano merci improbabili, ai motocarri e motorette cinesi che, Dio (anzi Allah…) sa come, si districano tra gente e animali schiacciandoti contro i muri per evitarli.

Lo spettacolo si ripete nelle altre due città Imperiali che abbiamo visitato nel nostro tragitto: Fes e Meknes, che raggiungiamo dopo il deserto di Zagora e Merzuga a sud e dopo aver nuovamente scavalcato l’Atlante.

Chiudiamo il nostro tour con la visita di Chefchaouen, la Città Azzurra, con una straordinaria medina realmente tutta dipinta di bianco e di azzurro.

L’ultima cavalcata motociclistica ci riporta a Tangeri dove la nostra avventura si chiude. Il giorno successivo l’areo ci riporta a Milano e la nostra Harley, impolverata, sporca lercia (ma carica di gloria!) ci segue dopo un paio di giorni.

Negli occhi ci rimangono i colori del Mediterraneo e del deserto, con le stelle che di notte le puoi quasi toccare.

Nelle narici i mille odori, dalle piantagioni di Argan alle spezie che si vendono e si mangiano ovunque, ai “tajin” fumanti delle specialità gastronomiche per finire alle autentiche puzze insopportabili dei conciatori di pelli di Fes.

Nelle orecchie il vociare e la confusione delle medine, le nenie degli altoparlanti dei minareti che richiamano i fedeli islamici alle ore della preghiera, il frastuono del traffico caotico delle metropoli e i grandi silenzi dei deserti e delle montagne.

Su tutto il ricordo di un viaggio in moto tra i più affascinanti che si possano organizzare e la gioiaa di condividere al ritorno un’esperienza motociclistica ed umana indimenticabile.

Al prossimo moto-tour, inshallah….

 

Roberto, Donatella e la loro

H-D Ultra Limited

MARCA TOUR TREVISO CHAPTER 2022

MARCA TOUR TREVISO CHAPTER 2022

Sono le 07:00 di venerdì 14 Ottobre e come ogni mattina il suono della sveglia mi ricorda che è giunto il momento di aprire gli occhi e cominciare una nuova giornata, ma un “piccolo” dettaglio rende diverso il mio risveglio: niente ufficio ma via con i preparativi per il Marca Tour 2022 in quel di Treviso.

Lo scatto in posizione eretta è immediato e, nonostante le pacate e amorevoli esternazioni di mia moglie Simona che mi ricorda che siamo in anticipo di ben 3h sull’orario di ritrovo, decido in maniera impavida e sprezzante del pericolo di proseguire in modalità ON….. spingereeeee!!!

Alle 10:30, capitanati dal nostro Road Max, inizia ufficialmente in nostro week end on the road e percorriamo senza particolari rallentamenti il tratto autostradale dell’A4 fino l’uscita di Peschiera del Garda per dirigerci alla mitica Pacheca Rock Bar di Lazise per il rancio.

Per scoraggiare le intenzioni post pranzo di Morfeo, alle 14:00 torniamo in sella percorrendo un breve tratto della A22 del Brennero fino all’uscita di Rovereto Sud da dove inizia un percorso misto che, attraversando Schio, Thiene, Marostica e Bassano del Grappa, ci avrebbe condotto dopo circa 4h alla concessionaria HD di Treviso.

Fino a questo punto il contachilometri segna +360 e la voglia di far festa cresce ancora di più quando si incontrano gli sguardi di tutti gli amici dei Chapter Italiani presenti già dal pomeriggio.

Giusto il tempo di bagnare la gola con un bicchiere di prosecco gentilmente offerto dagli amici del Treviso Chapter ed è già il momento di raggiungere l’hotel che ci ospiterà; una veloce rinfrescata, un cambio d’abito e alle 20:00 siamo già tutti operativi per unirci alla prima serata di festa.

Un fornitissimo buffet accontenta tutti i palati e nel corso della serata il nostro gruppo si alterna in modo compatto e con gran divertimento tra l’angolo bar interno all’hotel, l’ormai mitico Vidaloca in esterna e sotto la console dove DJ BOB, accompagnato dal suo Vocalist, sembra non voler mai smettere di farci ballare e cantare a squarciagola.

Nel frattempo, abbiamo modo di alzare i calici per brindare al conseguimento del fresco titolo di laurea del nostro Giovanni…. Congratulazioni Dottore 😊

Vedere centinaia di persone unite dalla sola voglia di stare insieme divertendosi è sempre un’emozione che cancella per un attimo tutti i pensieri e la fatica della settimana; liberare la mente e lasciarsi trasportare dal momento credo sia la miglior medicina per apprezzare la fortuna che abbiamo nello stare tutti insieme, condividendo la nostra passione e conoscendo sempre nuove fantastiche persone.

Come sempre le ore passano veloci ed è già ora di ritirarsi per ricaricare le batterie in vista della giornata dedicata ad un Run che vedrà i partecipanti dividersi in 4 gruppi per la visita di altrettante storiche cantine del Valdobbiadene.

Il Legnano Chapter è assegnato al gruppo A e alle 11.00, insieme ad altri 300 bikers (o forse più) si parte dalla concessionaria HD guidati in modo impeccabile dai Road e Safety del Treviso Chapter fino alla Cantina Le Manzane a San Pietro di Feletto, a nord di Conegliano Veneto.

Tutte le nostre moto vengono ordinatamente parcheggiate nel piazzale dell’azienda vinicola e, dopo una degustazione di prosecco e un buon piatto di risotto, siamo pronti per rientrare in città e dare il via ad una parata che conta oltre 900 moto accolte tra gli applausi e l’ammirazione della gente ai lati della strada.

 

 

Questi momenti suscitano sempre in me una forte emozione ma fortunatamente ci sono gli occhiali da sole che permettono di mantenere fede all’idea comune del biker “duro e puro” (tutte baggianate, perché sotto ogni gilet c’è un’anima e posso garantire che vedere gli occhi illuminati dei bambini che muovono la loro manina ad augurarti ogni bene, mi tocca ogni volta nel profondo…. ben vengano quindi gli occhi lucidi… ma sempre sotto le lenti scure, sia chiaro 😊!!).

Dopo una veloce rinfrescata in hotel e qualche momento di relax è tempo di tornare a far festa con tutti i Chapter italiani presenti presso l’ex Sede Ceramiche Pagnossin.

Come sempre in queste occasioni il tempo passa troppo velocemente tra brindisi, abbracci e balli scatenati sotto al palco; la musica e l’animazione dei padroni di casa ci accompagnano fino al momento dei saluti finali e al rientro alla base per il meritato riposo.

Domenica mattina veniamo svegliati dagli stessi raggi di sole che ci hanno riscaldato fin dalla partenza del venerdì e alle 09:30 i motori si riaccendono per imboccare l’autostrada e far rientro ognuno alle proprie case.

Non è finita qui però: non ci siamo fatti mancare proprio nulla in questo week end perché chi ne ha avuto la possibilità non si è lasciato scappare la proposta del nostro Road Max di trascorrere ancora qualche ora insieme per un veloce pranzo in quel di Legnano prima dei saluti.

Ci sarebbero molti modi con cui potrei chiudere questo articolo ma mi limiterò a ringraziare di cuore tutti i miei compagni di viaggio, chi ha garantito la sicurezza in strada e chi ha reso possibile partecipare a questo week end organizzando in modo impeccabile ogni momento.

Amo leggere le emozioni che la vita mi fa provare e cerco sempre di vivere il momento perché a volte bisogna fermarsi e guardare… si, esatto, guardare e basta, il resto viene da sé ascoltando il proprio cuore.

… il rombo della moto non potrà risolvere tutti i nostri problemi, ma potrà permetterci di “sgasarci” sopra…

SPINGEREEEEEEE!!!!!!

Filippo

ALL NIGHT LONG Run

ALL NIGHT LONG Run

Sono abbastanza convinto che le ferie abbiano fatto bene al ns illuminato Direttore perché, da quando è tornato, è super propositivo…

“Ragazzi! Cosa ne dite se sabato sera andiamo a cenare sul lungomare in Liguria? Poi torniamo di notte”.

“Siii!! Facciamolo assolutamente, Maestà!!” Slurp, Slurp.

“Bellissimo!! Noi ci siamo, Sua Altezza!!” Slurp, Slurp.

“Grande Direttore! Veniamo anche noi, Sire!!” Slurp, Slurp.

Poi, mentre il Direttore prende un telo per asciugarsi le chiappe ormai fradicie, il nostro Segretario già sindaco di Cupertino prende in mano la situazione e ci contiamo: siamo circa 45 partecipanti che è un ottimo risultato per un’idea buttata lì en passant. Come dicevo però Sua Ortenzietà Direttoriale è carico a pallettoni, per cui non si accontenta del Run ed indice pure una CROSTATA WARS – IL RITORNO DELLA GLICEMIA – dove si sfideranno Cinzia e Maristella, due famigerate cuoche Jedi con mestoli laser. Gli incorruttibili giudici saranno 45 Padawan morti di fame rigorosamente a stomaco vuoto. Si prevedono scintille.

17 Settembre 2022

Ci siamo, è il gran giorno con ritrovo alle 15.00.

Le crostate compaiono alle 15.10 ed alle 15.15 sono già svanite. Non ho capito bene quale torta abbia vinto però credo siano piaciute molto visto che le due Jedi hanno ricevuto una decina di proposte di matrimonio. A pancia piena la truppa accende i motori, Il Road Folegatti che ha organizzato la giornata, si avvia e tutti noi 44 dietro in fila per due; entriamo a Castellanza verso Gravellona e poi direzione Genova. Dopo un’ora di pallosissima autostrada, usciamo ad Alessandria Sud e saliamo. È chiaro ormai che arriveremo in Liguria scavallando Sassello.

Infatti, verso le 18.00 il missile Foley si ferma proprio a Sassello allo spaccio degli amaretti in modo che chi se la sente possa continuare a peggiorare la propria glicemia e gli altri possano riposarsi un pelino. Un quarto d’ora più tardi la Susy ha finito di saccheggiare selvaggiamente il negozio, con grande rammarico del Sassi: “ma amore! Te lo cucino io l’amaretto con marmellata di ciliegie su purea di funghi uzbeki, ricoperto con glassa di pistacchio di Bronte” e ripartiamo a percorrere le 8.000 curve che ci separano dal mare. Finalmente la visuale si apre ed eccolo lì il mare! Siamo ad Albissola, bellissima cittadina che ci riporta alla memoria un fantastico Harley&Stars del 2018. Oltrepassiamo il tutto in direzione Savona tra ali di turisti incuriositi e poi, raggiunta Spotorno, il Road si ferma al Ristorante Sirio dove sull’ingresso già ci aspettano Laura, Roberto, Donatella ed una ben ritrovata Patrizia. È tutto organizzato a puntino anche per il parcheggio dei bolidi e nel giro di mezz’oretta siamo già tutti seduti con la bocca aperta per mangiare, bere e cazzeggiare.

I vari tavoli sono tutti posizionati sul piccolo molo del ristorante con vista ideale quindi sia della spiaggia che del mare. È ovvio che con un’ambientazione di questo livello – ed anche il menu ed il vino non sono affatto male – le chiacchiere fluiscano facili per tutta la serata portandoci al momento della ripartenza senza neanche rendercene conto.

Recuperiamo le moto e, prima di rimetterci in autostrada, passiamo dal benzinaio dove il gruppo strada opera una sostituzione: esce il Road Folegatti, che rimane in Liguria, entra il Road Max Tacchi che aveva fatto il viaggio di andata chiudendo il gruppo. La temperatura inizia improvvisamente a scendere e passiamo sul Turchino alla bellezza di 8 gradi. Capita l’antifona il Road si ferma al primo grill che incontriamo tra Ovada e Tortona e dalle moto scendono sostanzialmente una quarantina di pinguini paralizzati anche perché non eravamo preparati moralmente ad affrontare già a metà settembre il primo vero freddo. A suon di fermate riscaldanti e di “minchia che freddo” verso le 2.00 raggiungiamo finalmente le nostre zone e tutti ci dirigiamo velocemente verso casa in cerca di una camomilla. Quasi tutti, perché un gruppetto costruito d’acciaio riesce comunque a trovare la forza di andare a mangiare la prima brioche della giornata. Onore a voi.

Io invece, con la tisana ai frutti di bosco in mano, per quest’anno vi saluto. L’ultimo run della nostra stagione (Marca Tour 2022 del Treviso Chapter) verrà raccontato da qualche gentile volontario perché io non potrò essere presente. Ciao a tutti!!

Davide

XX° COMPLEANNO HARLEY DAVIDSON LEGNANO e MACUGNAGA ON MY MIND

XX° COMPLEANNO HARLEY DAVIDSON LEGNANO e MACUGNAGA ON MY MIND

11 Settembre 2022

Come sicuramente avrete letto dal reportage di Alberto, la scorsa settimana un nutrito gruppo di soci del Legnano Chapter ha partecipato al bellissimo Dolomiti Run 2022. Tutti sono tornati entusiasti anche perché con i ragazzi del Dolomiti Chapter è nato sin da subito un bel feeling naturale. Certo, ci sarebbe da sottolineare che loro hanno un Assistant Director (ciao Ricky!) che è milanista e ha questa spiacevole mania di vincere derby e scudetti da un anno a questa parte, però noi del Legnano non possiamo proferire verbo visto che abbiamo Dealer, Director e Secretary addirittura juventini…

Driiiin! Strano… una telefonata a quest’ora…… Miiii è il Mega-Direttore Carlo … “Buonasera Maestà. Tutto bene? Ah! Non si può parlare di calcio negli articoli di moto? Va bene. Provvedo subito. Buonanotte Sire”.

Scusate, stacco un secondo perché devo pubblicare un’inserzione di lavoro urgente:

“EDITOR DI LIVELLO, INCOMPRENSIBILMENTE LICENZIATO IN TRONCO, CERCA CHAPTER CON GRUPPO PRIMARY INTERISTA PER SCRIVERE ARTICOLI SOLO CON INCHIOSTRO NERAZZURRO”.  Mail al Tosatti della Sera ed al Chierici News ed aspettiamo…

Rieccomi, scusate la divagazione… Comunque, a quanto pare anche i milanisti hanno un cuore e non hanno messo i nostri soci nei campi a raccogliere le mele ma li hanno lasciati liberi di tornare a casa cosicché ieri, 10 settembre, sono stati schiavizzati per allestire la concessionaria per il XX° Compleanno della Harley Davidson Legnano. Direi che è andata alla grandissima: concessionaria strapiena di clienti, tantissimi amici in visita, test ride sui nuovi modelli Harley come se non ci fosse un domani e grigliata di mezzogiorno offerta dai dealer Antonio e Barbara e gestita dal Pacca e dal suo fantastico BBQ staff. Bravissimi, veramente una macchina da guerra! Colgo l’occasione anche per ringraziare di cuore tutti i soci arrivati già dalla mattina presto a montare/smontare tutto il necessario per addobbare a festa la concessionaria. Avete fatto un super lavoro sotto la guida di un grande Capo-Cantiere (indovinate chi era?). Dovrei puntualizzare che tutto è filato liscio perché ero teleguidato come sempre dallo Gnocco e dall’Enrico Ferrari, però non stiamo a guardare il pelo nell’uovo….

Voglio ringraziare anche qui a nome di tutto il Legnano Chapter i nostri dealer Antonio e Barbara per tutta la simpatia, affetto e soprattutto grande pazienza che avete sempre. Comunque, non vi libererete facilmente di noi, arrendetevi!!

Dopo un’accoppiata Dolomiti Run + XX° Compleanno uno potrebbe anche pensare di passare la domenica a riposarsi sul divano ma, se sei del Legnano Chapter, fai prima a venderlo il divano perché fresco come un fiore si presenta il Director: “Ragazzi, domenica Picnic a Macugnaga!!”. Alè! Spingereeee come dice sempre Filippo.…

Ed eccoci ad oggi. Ritrovo alle 9.00, partenza alle 9.30. Road Captain Enrico Parolo, chiusura gruppo Enrico Ferrari. Per una coincidenza astrale storta ci ritroviamo però carenti di Safety, ma Sua Ortenzietà Direttoriale non batte ciglio e coopta Luca Landoni (ex Safety rientrato in famiglia proprio il giorno giusto), il Davide Sassi che corona il sogno di una vita e per terzo indovinate chi. Purtroppo, io sono sprovvisto di gilet giallo ma provvede il Sassi a salvarci ambedue: tira fuori dal cilindro ben due gilet da soccorso stradale. Sono di due taglie più grandi ed onestamente sembriamo più dei tecnici del gas che motociclisti. Il Direttore ci guarda sbieco e schifato….

Scusate, altra inserzione urgente:

“SAFETY INGUARDABILI CERCANO CHAPTER DISADATTATO PER CHIUDERE LE ROTONDE AL CAMPO ROM DI MUGGIANO”. Invio sempre alle due solite testate giornalistiche di larghe vedute ed aspettiamo…

Da quel che vedo siamo in un bel po’: Director Carlo e Laura, Enrico Parolo ed Enrico Ferrari, Luca, io e mio fratello Dario, il Sassi appagato, Tony e Lory, Lino e Rosy, Andrea e Tania, Marco e Cinzia, Tiziano e Maristella, Marco e Mattia il Patchino, Christian e Magda, Max (altro gradito rientro).

Puntualissimi partiamo e ci immettiamo in autostrada verso Gravellona Toce. Usciamo a Carpugnino ed agganciamo subito Andrea JJ, mentre sta litigando con i suoi guanti che volevano rimanere al Telepass, e poco dopo anche Demis e Yasmine stranamente vicini ad un’auto dei carabinieri. Scavalliamo la collina passando tra bellissime ville e giardini, qualche squarcio di panorama incredibile sul Lago Maggiore e sbuchiamo su Stresa. Poi, arrivati sul lungolago, passiamo Baveno, Feriolo ed arriviamo finalmente a Gravellona per un meritato caffè. Dopo aver giustamente rincoglionito le due bariste con undici caffè, che diventano tredici, che poi tornano undici ma con quattro lingue di gatto ed un succo alla pesca ma alla fine sono comunque tredici, risaliamo in moto ed intorno a mezzogiorno e mezza siamo sotto la seggiovia di Macugnaga, pronti a salire verso l’Alpe Burki. Marco si incarica di rincoglionire pure il bigliettaio della seggiovia, Enrico Parolo invece convince il Pacca che non morirà oggi e ci avviamo verso l’alto. Qualche minuto per trovare un posto tranquillo e diamo il via al picnic sotto un bel sole, un cielo azzurrissimo ed una vista spettacolare sulla vallata. Devo dire che di posti incredibili ne abbiamo veramente tanti, raggiungibili in breve dalle nostre zone. Sarà la voglia di un altro caffè ma il discorso picnic lo chiudiamo nel giro di un’oretta e ci lanciamo dietro al Direttore verso il Rifugio Alpe Burki. Con altri quindici caffè in un botto solo e della torta, attentiamo alle finanze di Carlo che comincia a chiedersi se non sia meglio fare l’Editor anziché il Director che tira il gruppo. Si sono fatte ormai le tre del pomeriggio e decidiamo di scendere a piedi a riprenderci le moto, così abbiamo la possibilità di continuare a chiacchierare del più e del meno. Passo passo, tra qualche sasso che rotola, un ciuffo d’erba ribelle ed il ghiacciaio che si scioglie, arriviamo a valle ed eccole là le nostre Harley che ci aspettano, scintillanti sotto il sole. Giubbotto, casco, guanti e si riparte, stavolta puntando però il Lago d’Orta, altro luogo incantevole. Il viaggio scorre facile grazie anche ai ragazzi che, bravissimi, man mano si spostano subito a destra per permettere ai Safety di risalire in sicurezza la colonna. Le rotonde riusciamo a chiuderle tutte abbastanza bene perché incontriamo automobilisti gentili che accettano di fermarsi per far scorrere velocemente la nostra coda di moto. Dopo un aperitivo al Due di Picche a Pella, in riva al Lago d’Orta, ci lanciamo nell’ultimo tratto per tornare in concessionaria schivando il traffico della domenica sera. Giusto il tempo per saluti ed abbracci in attesa di rivedersi il sabato successivo per la All Night Long ed alle 19.30 sono a casa, pronto a gufare la Juve (ah, già! Non devo parlare di calcio…). Pronto per la cena…

Apro la mail ma nessuno ha risposto alle inserzioni. Mi sa che al Director gli tocca di tenermi ancora per un po’…. Al prossimo Run! Ciao.

Davide  – L’Editor!

Dolomiti Run 2022

Dolomiti Run 2022

Ed eccoci ancora una volta pronti per una nuova avventura tra i passi e le montagne patrimonio dell’Unesco, le Dolomiti!!!!

Ci troviamo di buon’ora il venerdì in concessionaria, pronti e carichi ma con qualche preoccupazione per il clima che non promette un week end all’insegna del sole. Siamo tutti con il cell alla mano a confrontare una varietà quasi infinita di app meteo italiane e non (mi sembra che ci fosse anche una diretta dalla Luna perché da lassù la vista dei movimenti delle nuvole era più precisa J), fino a che Road Davide non dà il segnale della partenza.

Ci muoviamo ordinati con il nostro bel Pack di moto percorrendo le autostrade A8 e A4 fino a Brescia Est dove ci dirigiamo, via Statale 237 verso il lago D’Idro. Superato il lago arriviamo a Tione dove imbocchiamo la statale 239 verso Madonna di Campiglio dove è prevista la sosta pranzo al rifugio Patascoss.

Dopo la pausa Road Davide ci rimette in strada verso il passo della Mendola. Strada suggestiva e di grande impatto per la particolarità del panorama che si para davanti ai nostri occhi. Passiamo in quota sopra il lago di Santa Giustina, dove si può vedere netto l’impatto della siccità di questa caldissima estate, ed i meleti della Val di Non fino ad arrivare al Passo dove, mantenendo la dovuta attenzione ai tornanti della discesa, si può ammirare la piana di Bolzano, il lago di Caldaro e gli estesi vigneti della via del vino.

Passata la caratteristica strada nella roccia del passo scendiamo definitivamente verso Bolzano dove andiamo a trovare gli Amici del Dolomiti presso la concessionaria HD. Arrivati in concessionaria ci prendiamo un po’ di ristoro (birretta per i non astemi ahahah) e salutiamo sia i ragazze/i del Dolomiti Chapter che gli altri Hogger già arrivati ed in arrivo.

Preso commiato ci rechiamo in Hotel per una rapida sistemazione e ritorno in concessionaria per la serata.

Si parte tutti assieme per il Braugarten Forst di Lagundo in val Venosta dove partecipiamo ad una incantevole serata “vegana” a base di stinchi di brontosauri, varietà di salsicce e quanto di più tipico si possa gustare con della buona birra prodotta nell’adiacente birrificio Forst.

Terminata la cena si ritorna in Hotel per il giusto riposo dopo una giornata molto intensa ed appagante discutendo ancora al meteo etc etc (vedi inizio della storia).

Grampasso: Signori, ci fermiamo quando cala il sole.

Pipino: E la colazione?

Grampasso: L’avete fatta.

Pipino: Ne abbiamo fatta una, sì. Ma la seconda colazione?

Merry: Non credo che conosca la seconda colazione.

Pipino: E quella delle undici? Il pranzo? Il tè pomeridiano? La cena! Lo spuntino! Questi li conosce, no?

Merry: Non ci conterei. Pipino!

CIT. “Il Signore Degli Anelli”

Fatta colazione in Hotel si parte per la concessionaria di Bolzano dove al nostro arrivo ci aspetta un’altra colazione con tanto di dolce, salato, bevande varie e abbondante caffè, forse un po’ caldo J ma sicuramente corroborante per la giornata che ci aspetta.

Con teutonica puntualità si parte!!! Si esce da Bolzano e dopo pochi chilometri di strada abbastanza piana si comincia la salita verso il massiccio dello Sciliar muovendoci tutto sommato abbastanza agilmente visto il numero di motorette presenti. Affrontiamo il primo passo di giornata, il passo Pinei, e proseguiamo verso Ortisei e la Val Gardena. Dopo una sosta tattica al Plan De Gralba ci muoviamo per affrontare il passo Gardena, il secondo della giornata, che superiamo agilmente in mezzo ad un panorama mozzafiato di palestre di roccia verticali di notevole bellezza e prati praticamente pettinati dall’operosità dei contadini e allevatori della zona. Il tempo tiene e si prosegue fino a Corvara dove, a differenza dello scorso anno, si piega verso Sud verso il passo Campolongo, il terzo della giornata, e Arabba. Superata Arabba ci si prepara alla salita verso il Passo Pordoi dove è anche prevista la sosta per il pranzo.

La salita è impegnativa ma il meteo è clemente e quindi si viaggia su strada sostanzialmente asciutta che sicuramente aiuta visto la pendenza dell’ascesa. Arriviamo al passo dove le nuvole purtroppo coprono una parte delle cime, parcheggiamo le moto e ci prepariamo per il pranzo. Durante il pranzo la pioggia ci viene a trovare ma fortunatamente siamo al riparo J. Ancora una volta grande consultazione delle diverse App Meteo con intervento da Marte per verificare la perturbazione n. 3 del mese di settembre presente sull’Arabia Saudita meridionale … Ad ogni buon conto ci si barda con le antipioggia e ci si prepara alla partenza.

Si parte con prudenza sulla strada bagnata e poco dopo una pioggia battente ci tiene compagnia nella discesa dal passo. Si prosegue verso Canazei e la val di Fassa dove facciamo una sosta tattica per raggruppare i partecipanti al run dopo l’impegnativa discesa; dopodiché si riparte ancora senza pioggia, sotto un cielo che sta migliorando e che ci fa ben sperare per il proseguimento del run ed a Vigo DI Fassa si imbocca la strada per il quinto passo della giornata il passo di Costalunga. Si sfiora il lago di Carezza e si prosegue spediti verso il passo Nigra che (forse J) è l’ultimo della giornata.

Effettivamente dal passo Nigra si scende verso Bolzano dove in due gruppi si raggiungono sia la concessionaria che la Fiera, luogo dove si terrà l’vento della serata. Ormai il sole sta tramontando J e, dopo 6 passi ed una milionata di curve, possiamo finalmente alleggerire l’abbigliamento inadeguato per il clima che abbiamo trovato in città.

Breve passaggio in Hotel giusto per rinfrescarsi e cominciare e vedere il Derby de Milan, allietato da una bella birretta fresca, che si riparte verso Bozen Downtown per la fiesta!!!

Ci accolgono i Ragazzi del Dolomiti in bellissimi abiti tirolesi e via che si festeggia con un ottimo aperitivo con Birra (Forst) e ottime tartine seguita da una cena tipicamente locale a base di Canederli e Carne, Patate e Funghi…. L’immancabile Strudel di mele conclude la parte culinaria dell’evento. Eppoi si prosegue con musica, balli, premiazione dei Chapter presenti e tante chiacchere tra amici nuovi e ritrovati in una location accogliente ed adeguata all’evento.

A questo punto, visto i due giorni di utilizzo delle varie App Meteo, non fidandosi completamente e per sapere esattamente il secondo in cui partire in moto verso l’hotel, viene interpellata l’associazione cronometristi italiana che, triangolando il tempo di percorrenza delle nuvole sopra Bolzano, la distanza dell’Hotel e la velocità massima di ogni singola moto, ci accende il semaforo verde sullo schieramento di partenza del Bozen GP J

La mattina dopo, tutti pronti per il ritorno, Road Davide dà il segnale di partenza e prima di prendere l’autostrada si passa per la via del vino, con annesso pellegrinaggio al semaforo nascosto, fino a San Michele.

Procediamo spediti, per quanto la A22 lo permetta, e alla prima sosta benzina decidiamo di fermarci per pranzo a La Pacheca di Lazise per poi tornare a casa via A4 e A8.

Ancora una volta l’ospitalità della Concessionaria HD di Bolzano e del Dolomiti Chapter è stata eccezionale che unita alla particolarità paesaggistica e di tradizioni della zona ha reso ancora una volta questo run speciale. Al prossimo!!!

Alberto

7730 Run 2022 Perugia Chapter

7730 Run 2022 Perugia Chapter

Giovedì’ 04/08/2022: bollettino meteo al TG. L’Italia è ancora interessata dall’anticiclone africano: la città più’ calda venerdì e sabato sarà Perugia con una temperatura stimata in 37 gradi. E dove dobbiamo andare noi del Legnano Chapter? A Perugia ovviamente! All’evento 7730 Run 2022!

Ma noi non ci facciamo intimorire da un po’ di calduccio e venerdì alle 8.00 ci troviamo presso la Concessionaria e partiamo alla volta della nostra destinazione. Il viaggio procede senza intoppi, salvo qualche sporadico rallentamento dovuto al traffico ed alle 15 giungiamo in hotel, il tempo di cambiarci e ci tuffiamo in piscina. Gnocco tiene banco con le sue sagaci battute, salvo poi perdere (o ritrovare) un po’ sé stesso cominciando a trafficare con il pozzetto della piscina. A fare cosa nessuno lo ha capito, nemmeno Manu, sua inseparabile metà. Ad ogni modo, dopo tante risate e rinfrescati e brevemente riposati, partiamo per la Concessionaria che ospiterà l’evento.

Già all’arrivo ci rendiamo conto che qui non si scherza: le moto vengono fatte parcheggiare in un’area presidiata da una guardia, se vera od in travestimento non è dato saperlo visto che cominciamo a scorgere diverse persone con abbigliamento bizzarro… Ma non ci facciamo distrarre dall’atmosfera, perché noi abbiamo la missione di arrivare e divertirci e, dopo una breve camminata, arriviamo al ricevimento a ritirare i Rally Pack per il tramite di Manu, la nostra infaticabile Activity. La serata è bella, il Sole inizia a tramontare e si sente uno spiccato profumo di carne alla griglia… al che, come dei segugi affamati, ci avviciniamo e vediamo i volontari del Perugia Chapter tutti vestiti in tenuta da pallavolisti con i nomi stampati sulle loro magliette che stanno preparando vassoi come se non ci fosse un domani e con una linea di cucina da far invidia a Gordon Ramsay. Sono una macchina da guerra! Preparano vassoi con carne alla griglia, fagioli, verdure caponate e pane ad una velocità spaventosa e smaltiscono in brevissimo tempo la fila di persone in coda in attesa di godersi un lauto pasto!

Il tema della serata è basato sugli anni 80 e qui vediamo tutto il repertorio possibile ed immaginabile: dai cartoni animati Pollon, a Star Trek, arriva anche un Chapter con tutti i suoi membri travestiti da Puffi e non manca nemmeno la Puffetta! Intravediamo Hulk, Magnum P.I. (sfortunatamente per noi donne non altrettanto attraente quanto l’originale ma apprezziamo lo sforzo!). Anche L’Ape Maya partecipa all’evento accompagnata da un Calabrone.  Sassi si perde dietro alla ragazza vestita da Lamù, la famosa protagonista di un anime e si dispera per non aver trovato un adeguato travestimento vista la sua barba: gli facciamo notare che è uguale ad uno dei Sette Nani, per cui da qui gli viene affibbiato il soprannome di “Sassolo” anche se siamo fuori tema perché i  Sette Nani non sono certamente anni 80!

Noi donne, invece, osserviamo con interesse Sandokan ed una Wonder Woman un po’ stagionata nel corpo ma non certo nello spirito!

Quando tramonta il Sole si aprono le danze, perdiamo di vista Fazio che si lancia sulla pista in balli scatenati, salvo poi uscirne un’ora dopo con qualche chilo di meno da quanto ha sudato! Ma l’ora si fa tarda e torniamo in albergo per poterci riposare e preparare alla giornata di sabato.

 

La mattina successiva, dopo una rigenerante e cioccolatosa colazione, ci dirigiamo alla Concessionaria, prendiamo la Road Map e partiamo per il Run. Le colline umbre e paesaggi mozzafiato si stagliano tutti intorno a noi, ci fermiamo a scattare qualche foto vicino a degli stupendi campi di girasoli. Dopodiché riprendiamo la strada per recarci a Collazzone, un caratteristico borgo umbro che viene praticamente chiuso per ospitare frotte di motociclisti affamati ed assetati. Nella piazza centrale sono allestite bancarelle con ogni ben di Dio. Ci tuffiamo subito allo stand della porchetta e facciamo incetta di anguria! Mentre siamo accomodati all’ombra sopraggiungono i nostri cari amici del Pescara Chapter e scambiamo quattro goliardiche chiacchere. Nel pomeriggio visita a Spello e alla Basilica di Assisi e poi facciamo rientro in albergo per rinfrescarci e fare un riposino prima dell’evento serale.

Alle 20 ci rechiamo alla location della cena, la splendida Villa Buitoni che dà un’incantevole vista sulla città di Perugia. Appena giunti ai cancelli, tuttavia, abbiamo un problema: per raggiungere la Villa occorre percorrere un breve tratto sterrato e qui partono gli smadonnamenti di Gnocco perché lui il viale sterrato per arrivare alla villa non lo vuole fare per non sporcare la sua splendida moto! Ma i ragazzi del Perugia sono pronti a tutto e lo fanno entrare da un altro ingresso!

Entriamo belli contenti e carichi dopo qualche foto di rito e siamo accolti in un incantevole giardino con piscina e con tutti i tavoli già preassegnati ai vari Chapter. La cena è squisita ed allietata dalla musica di una band di ragazzi davvero bravissimi. Tra balli scatenati ed alcuni temerari che si buttano in piscina nonostante ci sia un certo venticello, passiamo una bellissima serata ed allo scoccare della Mezzanotte come Cenerentola rientriamo in hotel. I coniugi Morlacchi e Fazio hanno ancora la forza di farsi uno shottino prima di andare a dormire, ma se c’è una cosa che ho capito quando si gira con il Chapter è che c’è sempre tempo per divertirsi!

 

La mattina della domenica, dopo aver fatto colazione e preparato il tutto, osserviamo Gnocco alle prese con lo straccetto per la maniacale pulizia del suo elegante mezzo e partiamo alla volta di Cortona. Facciamo un breve giro del Borgo e poi montiamo tutti in sella per tornare a casa. Il viaggio prosegue bene, un po’ di traffico e ci prendiamo anche un pochino di pioggia, ma proprio poca neh! Ma Gnocco deve ripulire ancora la sua adorata Harley. Facciamo sosta a Modena per un breve pranzo e poi tutti a casa!

Altri 1200 km macinati, siamo stanchi ma con la gioia di aver trascorso del bellissimo tempo insieme grazie ad un evento al quale non si può mancare!

Grazie ai ragazzi del Perugia Chapter per averci fatto vivere questa bellissima esperienza! Alla prossima!!

Cinzia

 

RUN DEI MILLE – BERGAMO CHAPTER

RUN DEI MILLE – BERGAMO CHAPTER

Pota che bel Run! È stata una bellissima giornata. Direi quindi di partire senza indugiare oltre….

SABATO 23 LUGLIO 2022

Il ns Road Captain Max Tacchi ci convoca tutti per le 8.00 in concessionaria. Il piano prenotazioni prevede 17 presenze a questo Run dei Mille ma alcuni li agganceremo lungo la strada. Per cui in 14 ci ritroviamo e partiamo: Max, che appunto guiderà il gruppo con il supporto dei tre safety Simone (con il suo fido fusibile), Alberto Sciuccati e Davide Solbiati, il Director Carlo, il Secretary Giò, poi Luca, Filippo, Enrico Fazio e la Cirignano Family al completo con Claudio e Michele e le relative consorti Daniela ed Antonella. Ah, già: ci sono anch’io. Passavo di lì e mi sono imbucato.

Il viaggio autostradale scorre liscio ed a circa metà percorso raccogliamo ad un grill Ale Croci e Silvia che sfoggiano una Harley Panamerica nera nuova fiammante. Bellissima!

Poco dopo le 9.30 siamo già alla concessionaria Harley Bergamo a San Paolo d’Argon, dove troviamo già posizionato il nostro Claudio lo “Gnocco” che ha oltretutto provveduto a ritirare i nostri Rally Pack.  L’accoglienza nella Club House del Bergamo Chapter è una colazione fantastica: caffè, cabaret traboccanti di brioches ripiene, qualcosa anche di salato e bottigliette d’acqua perché, nonostante sia ancora abbastanza presto, il caldo inizia già a farsi sentire. Sotto questo aspetto sappiamo che sarà una giornata durissima.

Man mano arrivano tutti i Chapter che si sono prenotati per questo evento e, inclusi noi ed il Bergamo, sono ben 13: Avgvsta Tavrinorvm, American Chapter, Padova, Treviso, Ravenna, Riccione, Roman Village, Route 76, Pescara, Bari, Tridentvm.

Classici saluti di ben ritrovati tra tutti, un giretto in concessionaria a sbirciare i bolidi esposti ed è già l’ora di partire per il Run. Siamo circa 180 moto che trasportano un totale di 240 partecipanti. Non proprio due gatti direi e per il Gruppo Strada del Bergamo Chapter si presenta una giornata molto impegnativa.

Ci immettiamo subito sulla statale che porta verso Lovere trovando un discreto traffico che ci rallenta molto e ci preoccupa un po’ visto che si viaggia a passo d’uomo sotto un sole a 35 gradi ma poi i ragazzi del Bergamo, quasi all’altezza di Casazza, ci fanno intelligentemente svoltare verso sinistra direzione Gaverina Terme dove finalmente possiamo far scorrere alla grande le moto su dei saliscendi veramente divertentissimi. Curva dopo curva arriviamo a Cene, sull’altro versante, quello che porta a Clusone, e dopo averla a sua volta raggiunta andiamo oltre fino ad attraversare Castione della Presolana e proseguire ulteriormente. Oltre alla bellezza del posto questa volta ci godiamo anche un po’ di frescura finalmente. Passiamo Colere, Vilminore, Vilmaggiore e verso le 14.00 ci fermiamo a Schilpario per la pausa pranzo, anche questa studiata intelligentemente dal Bergamo Chapter. Anziché il classico pranzo di gala da quattro ore, riservano un bar molto carino ed “easy” con buffet di specialità locali dove mangiamo delle ottime cose, ci riposiamo dalle tre ore di run già fatte e, dopo un’oretta e mezza di pausa e di chiacchiere divertenti in compagnia, ci resta così il tempo per fare una seconda parte di run nel pomeriggio. È una concezione dell’evento che a me personalmente è piaciuta molto: più km in moto a vedere “posti” che sedentarietà a tavola. Teoricamente saremmo motociclisti…

Infatti, verso le 15,30 riaccendiamo le moto e ci dirigiamo sul versante di Lovere, sempre scavallando la montagna ed attraversando paesini pieni di gente che ci saluta divertita dal passaggio di 180 Harley tutte differenti tra loro. Sbuchiamo in zona Malegno e scendiamo verso Bergamo per tornare in concessionaria. Non che sia lì dietro, ci vogliono comunque oltre due ore di run sotto un sole che ormai tocca i 40 gradi. Passiamo per Costa Volpino e poi giriamo verso Monasterolo e Casazza a chiudere sostanzialmente il cerchio iniziato in mattinata ed alla fine ci ritroviamo alla Club House del Bergamo per un rinfresco altrettanto fantastico. Qualcosina da mangiare, acqua fresca assolutamente necessaria e soprattutto due jolly geniali: anguria e gelateria artigianale. Mitici!!

Ci godiamo un’altra oretta di relax, poi ci spostiamo verso Trescore Balneario dove si terrà la cena di gala che a quel punto ci sta benissimo a chiudere una giornata tutta in moto. Il tutto è organizzato presso Villa Redona – Medolago Albani. Ci accolgono con un aperitivo e soprattutto un buffet con tutta una serie di specialità ottime per poi passare alla cena seduti al tavolo con una vista spettacolare sulla vallata.

Alla serata partecipa anche Omar Fantini, ottimo comico, che inizia a scaldare l’ambiente partecipando personalmente al classico momento delle premiazioni dei Chapter intervenuti. Poi, dopo la seconda portata, parte il suo show vero e proprio: è assolutamente bravo, credetemi. Ci siamo sganasciati dalle risate.

Ormai è mezzanotte e mezza e rischiamo seriamente che le Harley si trasformino in zucche. Per cui salutiamo tutti e ripartiamo verso casa. Giusto il tempo di un’ultima sosta in autogrill per un caffè e salutarci decentemente e siamo tutti a casa. La giornata è stata veramente divertente, impegnativa e soddisfacente e penso che in futuro il Run dei Mille diventerà uno degli eventi al quale cercherò sempre di presenziare.

Grazie a tutti i partecipanti per la compagnia e ci vediamo al prossimo reportage.

Ciao.

Davide

FIVE LANDS

FIVE LANDS

Sabato 9 Luglio

‘Mare…. profumo di mareeee… sento che sto lasciandomi andareeee….’
L’avete cantata, né???
Questa volta vi racconto di un run (almeno per me) diverso dal solito: FIVE LANDS destinazione mare!
Sabato mattina, emozionata pensando a come avrei vissuto questo weekend, mi incontro in concessionaria, com’è solito fare, con parte del gruppo.
Stranamente, seppur sveglia dalle 3, arrivo per ultima, saluto e prima che Max dia il via alla partenza (perché puntuale come un orologio svizzero), cerco di fare qualche foto… E niente! … alle 8 si parte!
Strada perfettamente scorrevole, temperatura perfetta, poche moto, tra cui una sola Lady, Cinzia, oramai diventata una biker bravissima; dopo il run di Matera, questo per lei, é il giro del quartiere…
Dopo 150 km finalmente ci fermiamo in autogrill per fare benzina e Max accende il suo cronometro; quindi, scendo velocemente dalla moto per andare in bagno, bere un caffè e fumarmi una sigaretta… Dai che scherzo! Ovviamente so che le tempistiche vanno rispettate.
Comunque usciti dall’autogrill scambiamo due chiacchiere col Chapter del Torino,  incontrati lì perché
anche loro diretti al FIVE LANDS.
Riprendiamo il viaggio con a capo Max che ci guida e Roberto che fa da scopa e dopo poco più di un’ora arriviamo a Riva Trigoso; ci fanno parcheggiare sulla passeggiata del lungo mare…
Ci sono già tante moto e tanta gente e ad accoglierci troviamo anche Grazia e Valentino che, dopo i saluti e baci, con pazienza, ci consegnano tutto il necessario per partecipare all’evento: oltre alla patch, ritiriamo anche i simpatici ed utili gadget e ci prepariamo per il run.
Percorriamo le strade panoramiche del levante ligure, fino ad arrivare a Levanto dove parcheggiamo per poi dirigerci verso il traghetto riservato esclusivamente per noi harleysti; siamo in tanti, provenienti dai vari Chapter d’Italia, tutti uniti dalla stessa passione…
Il battello naviga lungo le cinque terre fino a Vernazza per poi arrivare a Monterosso dove facciamo una sosta per poter pranzare e visitare il piccolo paese, ammirando gli stretti vicoli in salita e le case tutte colorate, caratteristica tipica della Liguria.
Terminato il tempo di visita, mentre ritorniamo verso il traghetto, corro in spiaggia per toccare il mare, come se avessi scoperto la luna e metterci la bandiera! Gli altri mi guardano stupiti e sorridenti anche perché inevitabilmente mi sono bagnata piedi e scarpe.
Felice come una bambina si ritorna a Levanto per rimontare sulle nostre moto ed andare a Riva Trigoso.
Noi del Legnano Chapter, guidati dal nostro Road Captain, andiamo in albergo a Lavagna per poterci rinfrescare e lasciare i bagagli; nel frattempo Max e JJ vanno a vedere la concessionaria del Portofino.
Dopo poco più di un’ora ritornano e riprendo Max perché siamo stati più veloci del suo cronometro… ovviamente ci siamo messi a ridere: è così bello scherzare e farsi due risate.
Torniamo a Riva Trigoso con la via pedonale lungo il mare completamente ‘invasa’ da tantissime Harley, tutte parcheggiate ordinatamente, e gli abitanti del paese ed i turisti, affascinati da questo spettacolo, oltre che ammirare, si fanno pure qualche foto vicino ai bolidi americani.
Un’area é attrezzata con tavoli e panche dove poter mangiare e in un angolo, lo staff del Portofino si è attrezzato con pentoloni dove cucinano la pasta al sugo di pesce e pesciolini fritti; in un altro stand invece, offrono a tutti noi, acqua, birra e focaccia ligure come se non ci fosse un domani…
Finito di cenare il sole inizia a calare e ci regala un tramonto spettacolare sul mare… passeggiamo lungo la via del paese, cercando un posto dove sederci per un caffè, ma i bar, tra turisti e noi harleysti, sono tutti pieni. In uno di questi troviamo dei posti liberi ma un po’ sparsi, inutile è tentare di convincere la barista ad unirli! Ma, grazie al fascino che JJ sfoggia con la barista, riusciamo a spostare tavoli e sedie per far spazio a tutti noi e, per esserle grata, lui e Francesco si occupano del servizio al tavolo portandoci i caffè.
La serata si sta concludendo, ma prima di rientrare in albergo si svolgono le premiazioni dei Chapter intervenuti; faccio una foto al nostro Road e salutiamo lui e JJ perché tornano a casa.

Domenica 10 Luglio

Il giorno dopo purtroppo Cinzia e Marco devono ritornare per un imprevisto e noi, ultimi rimasti, decidiamo di bigiare il run per poter godere qualche ora di sole e di mare, aspettando il ritorno di tutti gli altri partecipanti.
È quasi mezzogiorno, quando sentiamo ad un tratto il rombo inconfondibile di tante Harley in arrivo con lo staff del Portofino già pronto tra i pentoloni per poterci preparare e consegnare il pranzo. E’ piacevole saziarsi seduti al tavolo con vista mare ed è altrettanto gratificante bere ‘litri’ d’acqua e birra visto il caldo; Demis, sempre gentile, si mette a disposizione per fare man mano rifornimento a tutti noi.
Quando si sta bene con le persone che ti circondano, quando ti diverti, il tempo vola via… Sono quasi le tre del pomeriggio e dopo il gelato, il caffè e le ultime chiacchiere con alcuni amici degli altri Chapter, decidiamo di tornare in albergo per ricomporci e partire.
Prima della partenza, la proprietaria del hotel coglie l’occasione per farsi qualche foto sulle nostre Harley perché le piacciono tantissimo; quindi salutiamo e ci avviamo per la strada del ritorno guidati da Francesco.
Insomma direi due giorni come sempre perfetti con un meteo meraviglioso, il mare incantevole, il run, il traghetto e tutti gli amici degli altri Chapter…
Quello che più mi piace di questi run è l’opportunità di poter conoscere meglio alcune persone del proprio Chapter, perché prima magari non ne hai mai avuto occasione, ma soprattutto perché agli eventi si lega di più.
Ogni volta che racconto di queste giornate ci metto il cuore e sorrido…

Lory

National Rally LCI

National Rally LCI

GRAND TOUR DEI GIORNI NOSTRI

Come si fa a ridurre in un articolo un viaggio così? Un viaggio che è stato una prova di forza, un passaggio nel fuoco, un’altalena di sensazioni, fatto di tante strade, di tanti paesi attraversati, di tante persone incontrate ma anche fatto di altro, qualcosa di non fisico, ma interiore. Abbiamo viaggiato tutti insieme, ma ognuno di noi ha in un certo senso vissuto un viaggio diverso.

Lo iniziamo scivolando veloci e leggeri giù per l’A14 fino a Giulianova in Abruzzo, e subito qualcuno di speciale ci aspetta: è il Pescara Chapter, che per la serata ha già grandi programmi. Ci aspettavamo una cena, e invece è una vera e propria festa sul mare. Ma per qualcuno di noi, rimasto coinvolto nell’impegnativo rito delle patch del Pescara, sarà anche “nel” mare, da dove riemergerà con un’effimera patch che svanirà come un sogno nella notte stessa… Per la seconda tappa arriviamo a Vasto dopo un’intensa giornata ancora in compagnia del Pescara Chapter che ci accompagna fin oltre l’Altopiano delle Cinquemiglia, tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e quello della Majella, dopo averci portati a pranzo nella Piana di Navelli a provare il miglior zafferano d’Italia, e dopo essere stati guidati fino ai 2.100 m di quota di Campo Imperatore sul Gran Sasso dal loro Head Road Captain in persona. Che ci è venuto a prendere direttamente in hotel. Di lunedì mattina. Immensi.

Ma è di notte che nel nostro Chapter si percepisce chiaramente quell’energia sottile e ininterrotta che rende le cose possibili giorno dopo giorno, un continuo lavoro di lima da parte di tutte le cariche, che pur con tutto il lavoro già fatto a monte, hanno sempre qualcosa da mettere a punto, da rivedere, da variare, da discutere, del materiale da riordinare, e per quanto stanchi siano, al mattino sarà tutto puntualmente pronto.

E finalmente Matera. Ci arriviamo nella sua ora blu, quando inizia a scintillare di luci, conquistata alla fine di una lunghissima giornata di strada che ha richiesto davvero tutte le nostre energie fisiche e mentali, dopo essere passati prima sotto i faggi della fresca Foresta Umbra e poi attraverso il fuoco crepitante a pochi centimetri dalle nostre moto nei campi arsi del Tavoliere che sembrava non avere mai fine, e anche questa volta non siamo soli, il Bari Chapter durante il viaggio ci ospita in casa per pranzo: panzerotti, musica, focacce, sorrisi, pizza, gavettoni… E subito dopo Castel del Monte, la corona di Federico II di Svevia in formato castello posata su una collina a dominare il panorama, ci vede ripartire insieme ai nostri ospiti, che più avanti sulla via per Matera ci fanno ammirare Gravina di Puglia col suo ponte-acquedotto ben noto agli appassionati di James Bond. Sempre i ragazzi del Bari Chapter rimangono a farci compagnia a cena nella piazza principale di una Matera in fermento, che si sta preparando per la sua grande festa che sarà da lì a qualche giorno. Città unica al mondo, che l’indomani percorriamo a piedi nel suo centro storico e in particolare nei suoi famosi Sassi, i due rioni scavati nella roccia, stupendoci ad ogni parola della nostra guida Giuseppe che ci spiega la storia e la vita lontana di una città nata e cresciuta in simbiosi con la natura, costruita con grande ingegno dai suoi abitanti pezzo per pezzo come un alveare, intensamente vissuta e poi rinnegata e poi ritrovata e infine amata dal mondo intero. La nostra guida ci fa compagnia anche a cena in agriturismo, durante la quale è l’Amministratore Delegato di HD Italia a consegnarci personalmente ad una ad una le patch del primo National del L.C.I.

Nel quinto giorno del nostro viaggio il paesaggio cambia del tutto, diventa mosso e verdeggiante, e grazie alla presenza del furgone che ci scorta e che ci fa da appoggio e da paracadute in svariate occasioni, possiamo permetterci un pic-nic in un posto letteralmente fuori dal mondo: è Roscigno Vecchio, minuscolo paese dell’entroterra del Cilento abbandonato dai suoi abitanti, loro malgrado, sessant’anni fa. La chiesa, la fontana, la piazza, le case sono rimaste lì ad invecchiare sole e silenziose aspettando di poter raccontare la loro storia a chi passando di lì abbia voglia di conoscerla. A sera arriviamo a vedere anche il mare del Cilento, nell’eterna Paestum, dove però ci tratteniamo pochissimo perché dobbiamo raccogliere le energie ormai sfinite per andare a cena a Salerno con il Power Up Salerno Chapter, dove arriviamo giusto in tempo per vedere un indimenticabile tramonto sul mare. Ancora mare il giorno successivo, percorrendo un tratto di un’affollata, trafficata, ma pur sempre bellissima Costiera Amalfitana tra agricoltura verticale, lavori in corso, ville milionarie, ceramiche decorate, autoarticolati incastrati nelle strette viuzze, da Vietri sul Mare fino a Ravello, dove rischiando ventiquattro multe (ma ce la caveremo con solo quattro) saliamo a piedi fino al Terrazzo sull’Infinito di Villa Cimbrone, nel punto più alto del paese, nel punto più spettacolare di tutta la costa, dove cielo e mare si fondono.

E la Costiera (insieme a un bel pezzo d’autostrada) ci porta alla nostra ultima tappa: Roma, che nel nostro caso significa prima una tranquilla cena con tanto di stornelli romaneschi sul lungomare di Fiumicino, e poi il grande evento “Latinum” dei cinque Chapter locali, che si conclude con una grande festa notturna sul mare a Fregene, e che, con la lunghissima parata per il centro storico di Roma, davanti a una sequenza di monumenti davvero emozionante, dall’Eur fino a sfiorare il Vaticano, passando dal Colosseo intravedendo i Fori imperiali, dal Teatro di Marcello ai piedi del Campidoglio e poi davanti al Vittoriano, sul Tevere e a Castel Sant’Angelo, non potrebbe riassumere meglio il senso di questo National, nato come alternativa al nostro tradizionale European, ma poi cresciuto in modo unico e inaspettato, evoluzione contemporanea del leggendario Grand Tour dei grandi viaggiatori del passato, esperienza impossibile da fare altrove se non qui, nella nostra Italia, e impossibile da fare in altro modo, se non col Legnano Chapter.

Magda

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