Vesuvio & Pescara by Parolo

Eccoci in partenza Giovedì 2 maggio giorno successivo al nostro splendido Run “attenti a quei quattro” in cui Enrico, Cornelia, Roberto e Donatella si avventurano in un nuovo  e avvincente viaggio portando i colori del L.C.I. in giro per l’Italia.

La prima tappa é di c.a. 550 km per arrivare in quel di Porchiano (PG) nei pressi di Todi per la tappa intermedia di avvicinamento al Run “Benvenuti in Paradiso” organizzata dagli amici del Vesuvio Chapter. Viaggio che si è svolto in scioltezza, noi allenati dal Run del giorno precedente e Roberto giusto per non farsi mancare niente, con anche la 500 miglia nella pelle. La serata  la trascorriamo in una casa di campagna molto suggestiva ed al mattino di buon’ora la partenza per Vico Equense passando nel cuore del Parco Fluviale del Tevere e percorrendo le provinciali che costeggiano gli abitati di Scoppietto e Civitella del Lago – quest’ultima dominata dal lago di Corbara – fino a riprendere l’autostrada e quindi altri 400 km dopo i quali arriviamo a destinazione nella splendida cornice della “Marina Bay “ di Vico Equense,  luogo che gli amici del Vesuvio Chapter hanno scelto per la loro festa di quest’anno.

L’accoglienza che il Direttore Luigi Monaco ed i ragazzi del Vesuvio Chapter ci hanno riservato è splendida, si inizia con una cena sul mare degna della tradizione locale per concludersi a notte inoltrata. Il sabato, purtroppo le condizioni climatiche non hanno dato la possibilità di organizzare in sicurezza il Run programmato, ma questo non toglie che siamo stati comunque molto attivi. Ecco che facendo di necessità virtù, utilizziamo il treno della Circumvesuviana per una visita a Napoli con degustazione di una pizza degna di questo nome ed una visita ai quartieri spagnoli. Alla sera altra grande festa con gli amici del Vesuvio Chapter svoltasi sempre sul molo, festa ravvivata dalla bravura del complesso musicale che con canzoni popolari ha fatto divertire e ballare per tutta la serata sino a tarda notte tutti i presenti.

La domenica mattina dopo i saluti di commiato avremmo dovuto rientrare per poi tornare a Pescara nella metà della settimana dove giovedì pomeriggio ci aspettava l’altro Run, l’ormai famoso Dannunziano, organizzato dal Pescara Chapter.

Quindi abbiamo pensato bene di prolungare fino a mercoledì i nostri giri motociclistici, situazione che ci ha permesso di visitare sia la Reggia di Caserta che la Costiera Amalfitana nelle giornate di domenica e lunedì per poi spostarci il martedì a Matera per visitare anche questa splendida città.

Giovedì nella tappa di avvicinamento a Pescara decidiamo di non farci mancare niente ed eccoci quindi a percorrere le splendide strade dell’Alta Murgia ed il tour delle Cattedrali Romaniche di Altamura e di Trani  per poi congiungerci in serata con gli altri ragazzi del L.C.I. a Civitella del Tronto- per una suntuosa e meritata cena  – anche qui accoglienza da VIP poiché paese natio del nostro Assistant Director in cui lo stesso è parimentato al Sindaco.

Il venerdì insieme a tantissimi ragazzi dei Chapter Italiani si è svolto il Run sul favoloso itinerario del Gran Sasso d’Italia, pranzo dai pastori a base di arrosticini e formaggi locali ed a chiusura grande festa dei tutti i partecipanti del Dannunziano in una nota discoteca Pescarese. Pescara Chapter, con il suo estroso Direttore Vittorio e sua moglie Giuliana  coadiuvati dal direttivo e da un gruppo di soci che per simpatia e capacità organizzativa hanno pochi riscontri nelle realtà dei Chapter Italiani, hanno organizzato per sabato una parata di tutte le nostre Harley Davidson nel centro di Pescara per poi dirigersi alla location di Giulianova dove un suntuoso pranzo accompagnato da intrattenimenti vari ci ha tenuto compagnia. Rientro nel pomeriggio e successiva cena serale per una presenza in linea con un Winter Rally – si contavano circa 1.000 persone – hanno chiuso la due giorni del Dannunziano 2019. Alla domenica il rientro sotto l’acqua – e qui non posso esimermi nel fare i complimenti a mia moglie, la nostra “Lady Officer” per come ha condotto la moto in condizioni ostili-.

Siamo persone fortunate ed a volte non ce ne rendiamo conto. La compagnia, l’unione, le nuove amicizie e tanti valori – così difficili da individuare nel mondo d’oggi -, sono stati tutti messi in risalto in questi due splendidi Run che solo il mondo HOG di Harley Davidson ed i suoi Chapter ci permettono di vivere. Sensazioni uniche in cui, qui mi sia consentito di utilizzare il motto coniato dal “Pescara Chapter” che proprio si addice a quanto sopra: “Vivere ardendo senza bruciarsi mai”.

 

ESP